IL FREDDO SULLA PELLE

Il tormento peggiore

di notte, di giorno.

Soffoco per il freddo,

soffoco per il caldo.

I nastri di raso si attorcigliano

ai polsi, ai capelli, ai pensieri.

Il piatto rimane vuoto,

nonostante il lauto pasto,

l’appetito carnale non rallenta,

il freddo non spegne la fame del tuo calore.

Il mio spirito evapora,

sulle spalle pesa un desiderio immondo,

il sangue scorre con più forza,…

il più generoso carnefice

non darebbe tortura peggiore alla sua vittima!

Infelice l’ora che deve aspettare

La successiva ora e perdersi

Nella continuazione del tempo e della vita

nell’assenza delle tue dita.

Tutte le colpe sono mie

per aver sognato un tormento

così sublime!

pelleInverno

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