DISABILITÀ AMOROSA

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Chiusero petali di rosa per non far sbocciare il fiore,

chiusero le mani per non prendere le altre in sè,

chiusero i desideri per non lasciarsi andare

e portarono il succo della vita dentro le tasche

a gocciolare come miele scaduto sul selciato

dove giocano splendidamente le loro “normali” vite.

Io questo chiedo, che mi si strazi molto di più con l’amore,

perchè il dolore lo conosco a fondo e non è più novità per me:

mille apocalissi sentimentali rendon un cuore a prova di furto.

LE REGOLE DELLA DAMA NERA

LE REGOLE DELLA DAMA NERA PER LO SCHIAVO/A

1)      È la padrona che comanda e che detta le regole.

2)      Prima di tutto devi fare qualcosa che piaccia alla padrona, non a te.

3)      Se la padrona ti sceglie come schiavo/a sarà solo lei che ti concederà o no di fare qualcosa che magari piace anche a te.

4)      Non è detto che i suoi gusti siano uguali ai tuoi ma se vuoi essere suo schiavo/a o ti adegui oppure ti cerchi un’altra padrona.

5)      Il suo dominio sta anche nel farti fare delle cose che magari non ti piacciono per umiliarti meglio.

6)      E’ sempre la padrona che decide “come, quando, dove” e tu devi obbedire.

7)      Il tuo atteggiamento deve essere sempre di umiltà, amore, devozione, sottomissione e disponibilità verso di lei.

8)      Non devi mai aspettarti che la padrona faccia qualcosa per fare piacere a te ma devi sentirti contento e soddisfatto se riesci a darle piacere e a farla sentire fiera di te.

9)      La padrona se ti ha scelto vuol dire che ti ha preferito a tante altre persone e quindi devi sentirti fortunato di avere il privilegio della sua attenzione e della sua scelta.

10)   La padrona tiene sempre in conto i tuoi gusti, te come persona, ti rispetta e rispetta il tuo desiderio di essere suo schiavo.

11)   Devi avere sempre fiducia nella tua padrona e ritenerla al di sopra di tutte le persone che conosci.

12)   Devi avere rispetto per la sua vita privata così come lei avrà rispetto per la tua vita privata.

13)   E’ la padrona che comanda e se tu sarai suo ella deciderà per te ogni cosa, per il suo piacere, piacere che solo tu puoi darle.

14)   Essere uno schiavo vuol dire fare ciò che la padrona ti dice di fare.

15)   La tua più grande gioia sarà sempre renderla soddisfatta di te e darle piacere.

16)   Se ti affidi alla padrona lo fai di tua spontanea volontà.

17)   Se affidi il tuo cuore alla padrona lo fai perché vuoi essere suo completamente.

18)   La padrona sarà il tuo primo pensiero al mattino e il tuo ultimo pensiero alla sera.

19)   Quando sceglierai di essere schiavo non sarai libero ma sarai suo.

20)   Essere schiavi/e significa appartenere alla padrona. Ricordalo sempre.

 

 

PUNIRTI

Punirti perché mi ribolle il sangue!

Punirti perché mi  sale una rabbia esplosiva!

Punirti perché non capisco nient’altro!

Punirti perché mi freme il cuore dannato!

Maledette le mie mani che non possono toccarti!

Bruciano!

Bruciano!

Poter dare anche a te

questo dolore di fuoco!

Poter dare solo a te

questo amore terribile!

Punirti perché ancora non sei stato mio!

Punirti perché ancora non ho deciso io!

Punirti perché hai già trovato il mio punto debole

e sei tu!

SGUARDO DI CIELO

Come si finisce

dentro le pupille che tolgono il fiato?

Come si finisce

dentro una vita altrui che ti toglie la ragione?

Folle! Folle!

Una padrona folle può rischiare così tanto!

Immensamente pazze bisogna essere

per perdersi del tutto

dentro uno sguardo di cielo

che non è tuo!

Ogni occhio è il tuo,

ogni bocca è la tua,

ogni profilo ti assomiglia,

ogni persona è tuo sosia,…

tu sei dovunque e dovunque sei tu

io non sono mai,

io non sono mai…con te.

IL GIULLARE

Quale stupida regina può volere un giullare

come sovrano al suo fianco?

I sonagli che suona il giullare

creano false melodie

e la regina è stata ammaliata

da un falso amore servile.

Quale regina inesperta

ha sentito note stonate

e le ha ritenute dolce sinfonia?

Ora sul trono da sola siede

e il giullare rivolge altrove

le sue amorevoli parole.

Il preferito, il prescelto,

il favorito della regina,

ha già trovato altrove

un sollazzo migliore

e dimenticato l’amore

che per la sua signora si diceva speciale.

Colui che è stato privilegiato

ora butta il mio sangue alle ortiche

e gioca con le emozioni che mi ha date.

Quale sciocca regina perde così

Il proprio cuore per un essere inferiore?

DRAMMA SHAKESPARIANO

Le origini sono le stesse,

i segni particolari non mentono,

due gemelli che son due gocce d’acqua,

nera io e bianco tu.

Due possibilità notturne

che aspettano il far del giorno

per mostrare le proprie nature.

Due essenze simili

che scoprono disuguaglianze,

improbabili pensieri e discordanze.

L’esito di tale unione

è un dramma shakespeariano

dove lui non muore

e lei continua a non vivere.

IL MIO VUOTO

Lecca il mio vuoto

per farti perdonare

l’inferno che mi hai fatto penare.

Lecca il mio vuoto e supplica con devozione,

perché le cose belle le ho dimenticate d aun pezzo.

Ero morta, ora sono morta di nuovo.

Ho rifiutato maestri eccelsi,

per amore di un paggetto inesperto.

Ho rifiutato sommi padroni

per uno scudiero dall’amore insicuro.

Quale sguardo ha reso ciechi i miei occhi?

Quali occhi han reso cieco il mio cuore?

Il dolore di scoprire un inganno

è ghigliottina per il mio sonno.

Il dolore di non saperti mio

è testa tranciata per il mio corpo.

L’amore è così invisibile

che solo tu non riesci a vederlo.

L’amore è così potente

che sono io non riesco a controllarlo.

I miei occhi si chiudono

ma i tuoi rimangono aperti.

DI’ LA TUA ULTIMA PREGHIERA

Angelica e diabolica,

senti il mio spirito di altri ego.

Angelica e diabolica,

non c’è differenza nei miei occhi.

Corri sulle mie falangi per legare le mie dita

per non legarti a me.

Così superiore, così inamovibile

il mio potere nero, così incollato alla mia pelle,

il tuo calice non mi rende vittima.

Sto danzando nel fuoco e le fiamme sono io.

Sto danzando nel fuoco e nel fuoco sono Dio.

Sono una bambola in pezzi, uniscimi e spezzati!

Chi mi rompe mi aiuta a ricostruirmi più forte,

nel mio sangue scorre Eden e la mia lingua è di serpente.

Oltre il tuo cazzo duro gestisci qualcos’altro?

Sono di ferro come dovrebbero essere certi cervelli.

Guido di notte e arrivo sul tuo letto, come un’ombra.

Cos’eri prima di me?

Cosa volevi prima di volere me?

Unica è la storia, unico il finale.

Orpelli non ne uso, fili tantissimi,

perché l’intreccio è complesso,

visto il personaggio che mi sono scelta.

Ho calpestato ali di pipistrello più viscide delle tue,

ho legato piedi caprini più selvaggi,…

ora dovrai dire la tua ultima preghiera per fermarmi!

LA MIA MALEDIZIONE

Baciami con un bacio senza labbra.

Baciami con un bacio senza corpo.

Adotta la mia anima errabonda.

Sono sovraumana, al di sopra delle genti mortali,

sono una bambola astrale,

ogni movimento è un meccanismo magico.

Un incantesimo spezza le corde,

un incantesimo mette le catene al fiore maledetto.

Una terribile maledizione incatena la mia vita,

una formula stregata nelle mie stesse dita.

Rospi che mi baciano, salamandre orripilanti,

il mio gatto morto,….ogni cosa infranta,

ogni cosa rotta.

Il mostro avanza, il mostro non fa fatica

a prendere il mio dolore e distruggermi.

Avevo la speranza nelle corde vocali,

avevo la speranza che la tua voce rompesse il silenzio,

ero così muta dentro di me e volevo solo

le tue parole altisonanti.

Mi richiudo, mi rinchiudo di nuovo,

mi nascondo, non ho occhi, non ho mani,

non ho corpo, ho solo un’anima brillante

che nessuno vede!

PIANGO CRISTALLI D’AMORE

Una rosa nera, non è rossa e non è bianca,

è meno bella e profumata?

Una rosa nera in mezzo ai cristalli di ghiaccio,

brilla di luce oscura e sanguinaria.

Due dita lontane che si rivolgono all’orizzonte

dove il cielo scolora, dove il cielo piove i suoi colori trasparenti.

Cosa il cuore dice la mente non fa,

ciò che la mente dice il cuore non sente.

Cristalli di pioggia piovono dentro le vene,

dare amore è dare il cielo.

Dare amore è dare il cielo.

Dare l’amore è aprire il cielo e far scendere

cristalli di lacrime che diventano sospiri.

Cieli stellati non equiparano le galassie dell’anima,

mischiate alle spine di un fiore così delicato, così nero!

tutto ciò che è lontano sembra dietro la porta

ma la porta rimane chiusa, si sentono soltanto passi,….

La rosa si sta spezzando, i pezzi neri diventano pezzi di unghie nere

e i graffi sul cuore sono trincee perfette per il nemico.

La rosa piange lacrime nere,

la rosa piange un cielo nero

la rosa nera è rimasta nuda e vera.