LA REGINA DI SABA

Guarda! Guarda quanti cagnolini vengono a bussare alla mia porta scodinzolando le loro codine e i loro cazzi turgidi bisognosi di sferzate violente!

Guarda quanti agnellini belano al mio cospetto chiedendo, pregando, supplicando la mia attenzione.

Quanti schiavetti pronti a subire dolore per mano della loro nuova regina.

Non sanno far altro che belare, queste povere anime in pena. Non sanno che una tortura estrema li aspetta.

Nella mia stalla ho bisogno di capretti da legare con le catene e frustare ogni giorno.

Nella mia stalla ho bisogno di agnellini volenterosi che mi puliscano i piedi profumati.

Ogni anima che s’appressa a me avrà il dolore che si merita. E’ così meraviglioso sapere che tutti aspettano un mio solo gesto per venire a prendere la loro dose di sofferenza.

Essi, poveri agnellini, non sanno che li aspetta la mia rabbia, la mia furia, la mia crudeltà estrema.

Poiché una pecorella mi si è smarrita, prima che io creassi questo ovile devoto, e su tutti loro io sarò spietata e verserò il mio odio e la mia vendetta.

Ciò che quella pecorella non ha avuto, l’avranno loro e in abbondanza anche. Poiché mi si dimostra così devoto e sottomesso è degno della mia mano dura.

Nessuno poteva immaginare che da un cuore di fanciulla potesse uscire un demone. Invece nulla nella vita è deciso fino a quando non si presentano le occasioni per metter mano a ciò che siamo.

Da una ingenua fanciulla nessuno si aspetta di esser punito. E la mia giovane età sembra un pretesto per alcuni ignobili scudieri.

Eppure coloro che si affideranno al mio giogo capiranno quanto dura sarà la loro padrona e quante pene soffriranno tra le mie mani.

Come agnellini beleranno e chiederanno perdono. I loro musetti vorranno tutti un mio bacio ma lo negherò a tutti poiché nessuno di essi è degno di me ed io ho solo disprezzo per loro.

I miei schiavi saranno capretti e la mia stalla sarà la loro prigione preferita. Essi desidereranno vivere lì sempre ma io negherò loro questo privilegio.

A nessuno di loro sarà concesso avere il mio cuore. A nessuno di loro concederò la mia anima.

Gli uomini così deboli non sono degni di nulla.

Gli uomini così deboli li disprezzo e li userò solo per sedermici e pisciarci sopra.

Sapranno che essi sono nullità assolute per me. Che il loro essere per me non significa niente.

La mia condanna si abbatterà funesta su di loro poiché essi non sono quella pecorella e avranno il meglio di me e il peggio di me.

Gli uomini così deboli li ho sempre odiati. Hanno bisogno una mammina forte che li castri, che glielo strizzi, che glielo pesti.

Hanno bisogno di respirare il comando della mia figa sulla loro faccia. Io non avrò pietà per nessuno di loro. Io non avrò cuore, non avrò anima, non avrò amore per nessuno.

Il mio disprezzo è veleno e li avvelenerà fino all’agonia.

Verranno incatenati al soffitto, frustati e scudisciati tutti. A nessuno sarà evitato un trattamento di dolore estremo poiché in ognuno di essi io vedrò la pecorella che mi è sfuggita dalle mani.

La mia furia non avrà perdono per colui che ha osato non piegarsi a me, Regina di Saba, sovrana eccelsa.

La mia maledizione ricadrà su ogni testa, su ogni testicolo, su ogni culo che aprirò al mio piacere.

Il seme oscuro è sbocciato dentro di me. Il seme oscuro è il male che ogni agnellino meriterà da me.

Guarda! Guarda come aspettano il fiele che gli farò ingoiare!

Guarda e vedi tutto ciò che essi avranno al posto tuo, piccolo traditore!

La mia ombra raggiungerà il tuo sguardo e per lungo e largo io ti inseguirò col mio pensiero.

Nessun perdono avrà chi ha osato voltare le spalle ad una regina come me.

Oscure presenze io comando ed essi arriveranno da te poiché io ho il seme oscuro e il demone della guerra dentro di me.

Guarda che dolore immenso io regalerò a costoro, ignobili vermi come te, infide serpi che mi terrò lontane dal mio seno, non lasciando stillare nessuna goccia della mia vita, né per loro né per te!

Odioso e viscido verme, io disprezzo le anime deboli. Io calpesterò i miei agnellini come formiche miserabili.

E tu, pecorella smarrita, non avrai nient’altro se non ciò che hai cercato e ti meriti.

Il mio veleno non leccherai mai. Il mio tormento non accarezzerai mai. Perché ti odio e ti disprezzo!

I miei schiavetti staranno tutti sotto i miei tacchi, beleranno nel mio ovile, e tu sarai solo un ricordo che nel tempo sfumerà anche nel mio cuore.

Guarda come scodinzolano per me tutti loro! Vermi! Tutti vermi che strisciano ai miei piedi e vogliono solo dolore. Io gli darò il meglio e il peggio di me. Solo tu non l’avrai, schiavo traditore!

 

 

 

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19 thoughts on “LA REGINA DI SABA

  1. guido says:

    Parole taglienti, perfette, piene di pathos, di emozione. Nate dal dolore di una perdita, che lascia un vuoto comunque inesplicabile, senza motivo. Mai letto nulla di così seducente, intenso, perfetto. E’ così, ancora una volta, scopriamo che è il dolore che genera i fiori più belli.

    • amleta says:

      sì, è sempre il dolore che fa uscire da me certe cose di cui nemmeno mi rendo conto, perchè quando scrivo sto come in trance e non mi accorgo di ciò che fluisce fuori di me. Ma io vorrei però che il dolore non ci fosse più nella mia vita.

      • guido says:

        quando è così forte è insopportabile e vorremmo liberarcene anche se ci appartiene allo stesso modo della felicità. Le tue parole sono affilati coltelli per la mia anima, anch’essa anima di traditore. Puoi immaginare quanto mi siano entrati dentro.

      • amleta says:

        Perchè anima di traditore? Cosa tradisci tu in te? Tradisci il dolore o tradisci te stesso quando non lo esprimi?

      • Guido says:

        Perchè è così che mi sento. Avevo un collare che mi legava ad una Persona; feeling, attrazione, rispetto e devozione. Io ho spezzato il collare e mi sento di aver tradito fiducia, emozioni, una lealtà che io stesso ho sempre considerato il selciato su cui poter camminare. Non ho tradito un amore, ma mi sento comunque come lo avessi fatto.

      • amleta says:

        Avevi un collare che ti legava ad una persona tramite tante cose ma non tramite l’amore. Non hai scritto la parola amore e quindi è stato forse questo che ti ha fatto prendere la decisione di lasciare questa persona. E’ con l’amore che si va avanti e se dopo questo manca allora se si rimane insieme lo si fa solo per altri motivi ma non fa sicuramente bene ad entrambi. se tu hai preso questa decisione io la trovo rispettosa e giusta, perchè hai tenuto conto del fatto che ci vuole altro per rimanere insieme e non ha senso una relazione senza amore. Si finisce con l’essere fratello e sorella e non una coppia vera. Quindi non sentirti traditore, non pensare di esserlo. Tu hai scelto per il bene tuo e dell’altra persona e hai fatto una cosa ammirevole.

      • Guido says:

        Si, non l’ho scritta questa parola e tu hai inteso bene. L’amore è un dono che rende unico un rapporto altrimenti basato sulla reciproca attrazione e su un gioco molto avvincente. Ma mi sento di aver tradito altri sentimenti. Lealtà, rispetto, affetto ed anche quella cosa speciale che c’è nei rapporti Dom/sub: il senso di appartenenza. Ecco perchè mi sento come la pecorella che ti ha causato tanto dolore e fatto scrivere parole così intense.

      • amleta says:

        Io non so con che tipo di persona tu sia stato e che tipo di legame ci fosse. Io credo che sì, le hai causato molto dolore, e credo che ora lei si stia facendo distruggere apposta da altre persone, a causa tua. Lei forse adesso non crede più all’amore e non lo vuole più, forse in conseguenza di quello che ha provato per te. Ma se tu non provi amore lei non ti può obbligare. Quindi se hai deciso di andare avanti senza di lei, se hai deciso che è meglio così allora vai avanti. Lei è abituata a soffrire, lei non crede più nell’amore ormai. Forse è diventata come te adesso.

      • Guido says:

        Spero che non sia così. Lei è una persona straordinariamente forte, molto esperta, con una grande capacità di guardarsi e di giudicarsi. Non credo di averLe causato dolore, ma certamente disappunto e forse rammarico senza averne alcuna colpa. No, vorrei poter affermare che non ha sofferto anche se indubbiamente il mio “tradimento” non può averLe fatto piacere. Il mio sentirmi traditore non è d’aiuto per nessuno. Ma so ciò che ho ricevuto, so ciò che ho perduto, anche senza amore.

      • amleta says:

        E’ un pò egoistico da parte tua voler esser sicuro di non averle causato dolore, così da non sentirti ancora più responsabile di averle magari causato sicuramente un cambiamento nella sua vita, che tu lo abbia voluto o no. Purtroppo anche quando non lo si vuole davvero si fa del male lo stesso. Io però mi stupisco di tutto questo tuo sentirti traditore e in colpa. Se non ami una persona com’è che poi senti tutti questo rimorso per lei? Lei ha sofferto, e anche tantissimo, e se non lo dà a vedere è perchè magari ci tiene a te. Quindi evita di cercare di metterti la coscienza a posto per continuare a fare ciò che hai fatto finora. E poi sei così sicuro di non amarla? Con tutte le cose che hai scritto io credo che tu stia solo scappando dall’amore e dal pericolo che lei rappresenta per te. Non sei distaccato quando parli di lei ma sei ancora molto coinvolto, lo si nota dalle cose che dici e da come ti preoccupi di lei e di come sta. Guardati un pò meglio dentro, mi sembra che qualcosa non quadri nel tuo discorso.

      • Guido says:

        Può essere Amleta, può essere che io sia confuso. Il sub sente crescere una venerazione per la propria Dominatrice, questo sentimento non è sempre uguale, varia con le emozioni, con gli stati d’animo con l’intensità delle sensazioni provocate dall’unione di due esseri intimamente complementari, con una di complicità che si raggiunge e si consolida. La Dominatrice “possiede” ed usa altri sub, si nutre della loro devozione, è gratificata da ciò che Le viene offerto se amasse sarebbe vulnerabile, scoperta. Non riuscirò a mettermi la coscienza a posto perchè ritengo di averLe fatto un torto, un torto grave ma certamente so di non aver ferito un sentimento inesistente.

      • amleta says:

        L’amore rende forti e non deboli, Mi spiace ma io non la penso come te. Una donna che tiene lontano da sè l’amore pensando di diventare vulnerabile a causa di questo la trovo vile e per niente coraggiosa e dominatrice. Una donna forte lo vive l’amore, la passione e l’energia che l’amore dà rende una donna più forte ancora e non più debole. Se lei ha bisogno di molte persone che le diano attenzione, cioè molti slave, allora vuol dire che ha delle carenze di autostima, e questo non è una buona cosa per chi vuole comandare agli altri. Credo che tu volessi da lei proprio ciò di cui parli, ossia l’amore. Io credo che tu l’abbia lasciata perchè c’era questo qualcosa che mancava. Io non so se tu hai letto un post preciso del mio blog sull’amore di una Mistress per lo schiavo, ma la mia visione su questo tipo di rapporto è del tutto sentimentale. Perchè l’amore lega, l’amore possiede, l’amore rafforza e vivifica ciò che si condivide. Una donna che ha paura dell’amore è una vigliacca, una debole, una paurosa. Se lei è così allora hai fatto bene a non voler stare più con questa donna, che scappa anche da se stessa a quanto pare. Ci vuole poco a frustare uno slave ma ci vuole moltissimo a creare un vero rapporto di appartenenza e se tu hai reciso questo legame con lei è perchè il legame stesso mancava. Io credo che ti meriti di meglio e soprattutto che ti meriti una persona che ti ami prima di tutto. Te lo meriti.

      • Guido says:

        Su questo siamo d’accordo. L’amore è un dono cui nessuno dovrebbe rinunciare.

      • amleta says:

        Appunto, per questo ti dico di non rinunciarci, perchè un giorno troverai una donna che ti amerà e condividerà con te quelle cose che ti piacciono e che piacciono pure a lei 🙂

  2. Guido says:

    Chissà… never say never! 🙂

  3. Guido says:

    Gli uomini così deboli li ho sempre odiati. Hanno bisogno una mammina forte che li castri, che glielo strizzi, che glielo pesti.

    Mai trovato nulla di così intimamente vicino alla mia sensibilità.

  4. guido says:

    e così, hai trovato anche Tu qualcuno che Ti adori.

  5. amleta says:

    Sì, esiste una persona che mi adora, che mi ha scelto come sua compagna di vita, che mi ha persino sposata pur di avere il mio perenne amore. Per il resto non esiste nessun altro in grado di amarmi in questo modo così totale, così arreso e così patologico, almeno che io abbia conosciuto finora. Gli uomini son capaci di parlare tantissimo ma le azioni poi non ci sono. Uomini razionali che amano solo il proprio pensiero e che sono incapaci di un vero amore, che potrei farmene di uomini così?!

  6. guido says:

    Mi fa molto, molto piacere. Lei è una esplosione di emotiva sensibilità ed è bello che abbia trovato delle vene nelle quali scorrere. E poi se lo merita, perchè è una persona speciale, e la carezza della gratificazione è cosa che tutti, almeno una volta avremmo diritto di poter provare, Lei di queste carezze ne avrà a volontà, ebbene è giusto così.
    Grazie (egoisticamente) per aver scritto emozioni così intense, grazie per aver disegnato con le parole, l’imperscrutibilità di una schiavitù magnifica e imperdonabile.

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