AL MIO MAESTRO

Tu, mio maestro di spine e croci,

tu che porti l’oscurità sulla tua pelle,

tu insegnami a distruggere ciò che sono.

Tu, mio signore tatuato, mio sublime padrone,

insegnami ad uscire dalla mia vita per diventare dea.

Tu che sei stato iniziato da un sovrano eccelso,

tu abbi pietà di me e guidami nella strada di pietre

dove possa morire sul selciato correndo per venire da te.

Tu hai guardato e visto ciò che mi angoscia,

tu hai porto la tua mano per farmi rialzare,

tu, mio maestro, senti ciò che porto dentro il mio cuore.

La mia disperazione è nera, la mia anima è nera,

tu la ricoprirai con la tua pelle oscura.

Ti prego, maestro, fa di me un nulla che possa servirti.

Quella sera, potevi trafiggermi, potevi uccidermi,

e invece mi hai salvata.

Mio Re Scorpione, mio leone del deserto,

portami nella terra dove il fuoco è davvero caldo.

Voglio bere da te l’essenza della morte infernale

ed essere degna della tua mente sublime.

Mio maestro, eviscerami con cautela,

prendi le mie valvole cardiache e riducile in poltiglia,

voglio morire per mano tua ed essere morta!

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