LA FORESTA NERA

Freccia dopo freccia

Dentro al cuore della Dama Nera

ha preso sede un sottile oscuro bagliore.

Freccia dopo freccia

Si è aperta una fessura

dentro al profondo bosco

e la Dama Nera finalmente sul suo trono

prenderà posto.

Dall’alto al basso

ella sente ogni suo vicino passo:

sente avvicinarsi il veneziano mostro

con la maschera di profanatore di anime.

Alzatevi tutte acque salate! Sorgenti del male e fonti oscure!

La Dama Nera ha deciso di rendere le vostre menti insane!

Piegatevi ai suoi piedi, rospetti, e lasciate che il suo forte piede

si adagi sulle vostre deboli schiene.

La Regina della Foresta Oscura

ha ordinato una catena più lunga e stretta

per le sue prossime vittime.

Sotto le fronde ribelli e il canto ostile degli uccelli

Ella aprirà cuori e mangerà dolori a lei familiari.

Divora precoci silenzi e desideri iracondi,

di coloro che cercano l’assoluto divino

e dietro i suoi passi lascia solo scheletri di veleno.

Stringerà, strozzerà, non avrà pietà alcuna

poiché Ella è la peggiore Sovrana di questa infima zona oscura.

Ogni servile bacio avrà il suo cappio e ogni labbro avrà il suo morso.

Poi cederà a Lui, il Fauno, lo scettro fatato, e da lui prenderà ristoro.

Si renderà docile al suo fiato selvatico, lo lascerà correre sul suo seno

coi denti e con l’anima che a lei è devota.

Lascerà mai che il suo animo venga addomesticato?

Freccia dopo freccia, un buco si è ingrandito sul collo

E da lì il Fauno ha succhiato il sangue virulento

che gli procura la malattia sentimentale di cui è appestato.

Spira risuonando il buio dentro di loro,

spira leggero come un fiato di nero,

quel vento che ha scoperto le loro vere passioni.

Occhio dopo occhio,

vena dopo vena, sguardo dopo sguardo,

si è aperto un varco dentro la vista occlusa

della Regina reclusa ed Ella ora guarda quegli occhi

come se vedesse per la prima volta il sole!

Il Fauno, suo unico servitore fedele,

stringerà le mani alle sue e la porterà altrove,

per salvarla dal fango del suo demone interiore.

Distante sembrava la sorte,

vicina appariva la morte, ma tutto si è aggiustato

col tocco del destino fatato.

Ascolta queste parole, o servitore fedele,

oggi suona il tuo flauto, svelto,

poiché dal mio scranno a te solo

il mio ardire verrà rivolto

e tu piegherai le ginocchia di cervo

e porgerai il tuo volto per farlo sparire

dentro al mio cuore morto.

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26 thoughts on “LA FORESTA NERA

  1. bellissima poesia , davvero molto bella . Molto bella anche l’ immagine con questa immagine e questa canzone sembra proprio di essere li .

  2. biobioncino says:

    pella la poesia, ascoltando il bravo la rende ancor più vera sempre di toccarla sentirla vivere , scorrono le immagini nella fantasia .. brava… Kiss 🙂

  3. amleta says:

    Se posso permettermi di suggerirti qualcosa riguardo al tuo blog è di togliere tutto quello spazio pieno di parole che si vede all’inizio, perchè chi arriva nel tuo blog e vede tutto quel caos di parole pensa che ci sia un errore. Non so se ti riferisci a questo o no, magari spiegami meglio a quali pagine ti riferisci 🙂

  4. si hai capito , quindi le devo togliere seno non possono vedere i miei articoli o altre cose che metto nel mio blog .

  5. amleta says:

    Non sono riuscita a trovare gli altri, quelli nuovi di cui parlavi 😦

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