LA DEBOLEZZA DI UNA SCHIAVA

Si presume che una persona che desidera la sottomissione abbia un carattere debole, indeciso, fragile, timido, introverso,…tale che necessita appunto di una persona forte che la guidi, la prenda, la educhi e la valorizzi in modo tale da diventare una slave perfetta.

Infatti da una schiava non ci si può aspettare che sia forte, sicura di sé e decisa, altrimenti non sarebbe una sub ma una mi stress!

Quindi mi stupisco quando sento dire da qualcuno che la slave non deve mostrare alcuna debolezza perché io credo che è proprio la debolezza della slave che attira la forza del padrone. Che un master esiga tale qualità da una sottomessa è davvero strano. Infatti tali qualità appartengono al carattere dominante. Per cui una slave si aspetta che sia il suo padrone ad essere sicuro di sé e forte.

La debolezza, la fragilità, l’insicurezza e la timidezza sono caratteristiche proprio del carattere masochista. Il carattere masochista è rivolto alla ricezione della sofferenza e perciò si dimostrerà in questo modo quando avrà un approccio con qualsiasi master.

Quando una slave vuole ricevere sofferenza è perché ne ha bisogno, dentro di sé ha un vuoto di emozioni, si sente confusa, indifesa e ricerca proprio il suo opposto nel padrone.

Mi viene in mente un ben conosciuto film dell’ambiente Bdsm come esempio, ossia il film “SECRETARY”. Ebbene, in questo film c’è proprio un esempio di slave imbranata, confusa e timida che un padrone bravo riesce a trasformare in una schiava perfetta.

Se ci fate caso all’inizio la ragazza è proprio un disastro in tutto, sia nel portamento che nel modo di fare le cose che il padrone le ordina. Inoltre ella mostra chiari segni di una vita problematica a livello psicologico. Ma sono proprio queste cose che lei porta dentro di sé ad attirare il suo capo e ad attrarre lui in modo profondo.

Egli infatti si rende presto conto che la ragazza non ha la benché minima esperienza e nonostante ciò continua a volerla per sé e a perdonare i suoi sbagli nel lavoro. Fino a quando la presenza debole della ragazza attira la sua forza ed egli dimostra di essere il padrone di cui lei necessita.

Alla fine è solo grazie alla perseveranza di lei e alla pazienza e all’amore di lui che lei diventerò ciò che è destinata ad essere. Da un bruco informe infatti ne esce una splendida farfalla.

secretary

( English version)

It is assumed that a person who wishes submission has a weak character, undecided, fragile, shy, introverted, … that just need a strong person to lead it, take it, it educates and enhances so that it becomes a slave perfect.

In fact, a slave can not be expected to be strong, confident and determined, otherwise it would be a sub but I stress!

So I am amazed when I hear someone say that the slave must not show any weakness because I believe that it is the weakness of the slave who attracts the power of the master. That a master requires this as a submissive is really strange. In fact, these qualities belong to the dominant character. So a slave is expected to be his master to be confident and strong.

Weakness, fragility, insecurity and shyness are just characteristics of the masochistic character. The masochistic character is addressed to the receipt of suffering and therefore will prove in this way will have when an approach with any master.

When a slave wants to receive suffering is because it needs within itself has a void of emotion, you feel confused, helpless and research precisely the opposite of the master.

I am reminded of a well-known film Bdsm environment as an example, that the film “SECRETARY”. Well, in this movie is just an example of slave clumsy, confused and shy that a good master is able to transform into a perfect slave.

If you look at the girl is just a mess all over, both in behavior and in the way of doing things that the master of the order. In addition, she shows clear signs of a life issue at the psychological level. But it is precisely these things that she carries within himself to attract his boss and to attract him in a profound way.

In fact, he soon realizes that she has not the slightest experience and yet still wanting for him and forgive his mistakes in the work. Until the presence of the weak girl draws his strength and he proves to be the master of which you need.

In the end it is only thanks to the perseverance and patience and her love of him that she will become what is meant to be. From a caterpillar shapeless fact emerges a beautiful butterfly.

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4 thoughts on “LA DEBOLEZZA DI UNA SCHIAVA

  1. ottima descrizione……..giorno amleta……………….meo

  2. Il Padrone ha il compito di far crescere la SUA schiava, di farla diventare ciò che Lui desidera per lei.
    DI stargli accanto, di punirla quando sbaglia e di premiarla quando lo fa felice.

  3. Dottoressa Simona Ruffini says:

    Mi chiedo: credi che possa essere una fase quella di sottomissione, che porti ad un confronto con i propri vuoti interiori, che possa passare, o che sia permanente? Lo dico senza falsi moralismi. Credo che accettare ed integrare parti di se così profonde sia un passo avanti notevole rispetto a chi ha una sessualità repressa, problematica, inibita, colpevole e giudicante. Però io vedo tutto in evoluzione, e pertanto mi chiedo se questo aspetto della sessualità sia, secondo te, suscettibile di cambiamento.

    • amleta says:

      Io vedo l’essere in generale, ed il mio, come in perenne evoluzione e trasformazione. Io non credo nella staticità e una persona può essere adesso una cosa e anche domani poter scoprire altro di sè e diventare altre cose. Per me è un arricchimento. Nuotare nel mare dentro di sè è una cosa che trovo evolutiva perchè aiuta a scoprire se stessi e a capire anche meglio gli altri. Devo dire che ci sono delle costanti nella mia sessualità, per esempio la bisessualità o anche l’uso di certe fantasie e anche certe passioni a livello estetico, ma per il resto mi piace esplorare ciò che il mio istinto mi suggerisce. Intanto la mia fase non è solo di sottomissione, poichè avendo io una doppia natura è inclusa anche una fase di dominio. Anche perchè se si riesce a entrare in questo mondo si capisce bene che chi poi tira le fila in realtà è il sottomesso e non il dominatore. E’ questa quindi la mia predisposizione, anche se sperimentare il ruolo da sub è stimolante e mi ha aperto nuove prospettive.

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