IL MARTIRIO

Cosa avrò provato Santo Stefano

quando sapevo che gli sarebbero arrivate le frecce in petto?

Cos’avrà provato Santa Lucia quando aveva capito c

che gli sarebbero stati tolti gli occhi?

Cosa avranno provato tutti quei martiri buttati nell’arena

che sapevano di essere il prossimo pasto dei leoni?

Cosa li teneva saldi e fermi ad aspettare il loro martirio sublime?

Cosa li rendeva così sicuri di sé talmente tanto da non temere la sofferenza?

Appartenere al loro Dio , era questa la loro forza.

Avere la fede nel loro Signore, era questa la loro convinzione.

Avevano nel cuore la certezza che quello che facevano era voluto e amato dal loro Signore.

Così mi avvicino al martirio della mia volontà, sapendo che ogni gesto,

ogni suo ordine sarà une sublime prova per la mia fede in Lui.

E il mio cuore non esita, la mia carne non si tira indietro,

il mio spirito necessita questa agonia per rendere lui certo del mio amore.

Più stretto sarà il legame e più la mia materia sarà messa a dura prova.

Più profondo sarà il suo amore e più la mia anima porterà i segni del suo volere.

Quindi…..Amen, mio Lupo Cattivo.

Sia fatta di me la tua volontà.

roma2

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4 thoughts on “IL MARTIRIO

  1. l’importante è credere e volere……………..giorno amleta……….meo

    • amleta says:

      Buongiorno Meo, sai il credere per me era una cosa proprio fuori di me, che non avevo mai sentito. Questa emozione è una cosa nuova, diciamo che adesso invece è una consapevolezza chiara che sono riuscita a sentire solo grazie al mio Padrone 🙂

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