IL NODO GORDIANO

Dammi il collare più stretto che hai,

fai il nodo più stretto che puoi;

quando io vedo cosa mi aspetta

combatto con terribile astuzia.

Prendi le tue funi migliori,

arpionami, fammi arenare sulla tua spiaggia,

squarta il mio cuore, prenditi i miei intestini.

Ho provato a sfuggire al suono

del tuo comando, ho suonato un diverso suono,

per bussare alla tua porta e poi scomparire.

Dammi il giogo più stretto che hai,

stringi bene il mio nodo, tienimi stretta,

adesso, subito,….potrei scomparire di nuovo,

lasciarmi andare al mio mostro interiore.

Ma tu devi essere il mostro,

tu solo puoi essere il carnefice,

e stringere i lacci che ci legano

da un giorno senza infinita pace.

Stringi ogni corda,

stringi ogni dita, ogni polso, ogni piede,

ogni anima mia,….un esercito ti sta combattendo,

se mi vuoi devi credermi, qui c’è l’inferno,

e non è facile uscire da me.

Vieni a prendere il tuo agnello e sacrificalo a te.

 

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