LA CAVALLA SELVAGGIA

Sotto una foglia bagnata di nasturzo

ho piantato la mia umida lingua.

Le orchidee hanno girato i loro sguardi

perchè mi sono permessa di rendermi pianta solida

in mezzo a cosce vaganti.

Carnivori mi si avvicinano, come mosche io li vedo,

solo moscerini, io li vedo come piccoli soldatini:

uomini in bikini.

Nessuno può dirigermi,

nessuno può condurmi altrove,

nessun generale nel mio labirinto.

Redini e sella non so cosa siano,

speroni e tempesta non ho mai sentito

sul culo mio.

Del tuo tramonto peloso

non ho una visione interiore,

mi sconcentra adesso

quel sentore di maldestro stallone

di pessima qualità.

Due bicchieri possono essere bevuti

anche da una persona sola.

Fuma l’ultima sigaretta

prima di spegnerti sopra di me.

https://www.youtube.com/watch?v=wFEQSUBdkDg

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