LO SCOPO DI UN MASTER

Qual’è il fine di un master? Lo scopo è ridurre una slave ai suoi piedi, ridurla a oggetto, vederla strisciare a terra,…?

Quale lo scopo di un simile uomo che ama vedere soffrire?

Come ottiene tutto questo un padrone intelligente?

Come può ottenere una sottomissione animale da un essere che non ha mai avuto modo di provare cosa significa stare sotto?

Cosa può fare una slave per accendere la rabbia del suo padrone?

Che modo può avere di comportarsi per far uscire dal suo padrone il peggio?

Non obbedire, non dire la verità, non fare ciò che gli viene richiesto.

E’ così semplice adirare, accendere, infuocare l’animo del Cattivo della situazione?

Un master che obiettivo ha per la sua schiava?

Vuole vederla ai suoi piedi, vuole distruggerle la vita, vuole farla sentire indegna di essere sua e così godere per ciò che è riuscito a fare di lei?

Perchè la schiava accetta di poter avere su di sè l’ira del suo padrone? Cosa la tiene così legata da non farle pensare ad altro?

Cosa le succede dentro e cosa cambia dentro di lei in modo da poter addirittura desiderare di esser ridotta così?

Se un master ha per sua meta quella di ridurre la schiava in lacrime, di darle sofferenza, allora dovrebbe sentirsi soddisfatto quando ci riesce.

E’ questo il suo compito con lei? Cosa prova un master quando fa soffrire la propria schiava?

Cosa sente dentro di sè? 

love

 

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14 thoughts on “LO SCOPO DI UN MASTER

  1. non so rispondere a queste domande……………meo

  2. Lo scopo è incarnarsi nei corpi che la società cristiana bigotta, borghese e consumistica ha annullato in funzione del peccato. Il dolore è un richiamo alla natura, una presa di coscienza del proprio corpo mentre la mente si scontra con il liquefarai delle sovrastrutture, delle regole morali e sociali. Ridotti in questo stato positivo di trance, lo scambio empatico risulta più facile ed estasiante.

  3. bluscur0 says:

    Ovviamente parlo per me. Il mio impegno è sempre stato di elevare la schiava, di farla crescere, farle prendere coscienza di se stessa.
    La prima parte del mio compito è terminata quando lei mi ha scritto:

    “mi hai scopato irrimediabilmente il cervello e tutti i pensieri. Sono TUA, ti appartengo ogni giorno di più: e vorrei davvero potertelo dimostrare ogni giorno…”.

    La parte successiva è la infida (per il Master), perchè è facile cadere sotto le lusinghe o errori (voluti) della schiava per farsi scopare o punire.

  4. enigma says:

    Ritengo che un master deve nutrire la propria slave di un amore nero, la slave dovrà leccarsi le ferite con orgoglio, per poi attendere il suo padrone la cui presenza fissa e’ fondamentale nella sua mente. Se non c’è un accenno di ringraziamento da parte del padrone per la devozione concessa e’ solo rudimentale sadismo, che una slave intelligente non accetterà mai.

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