ORGE DI GIOIA

L’angoscia a forma di pelle

mi aveva strisciato dentro fino a torcermi ogni capello,

ma ora il perdono ha rischiarato le regioni interiori.

Orge di gioia rimangono chiuse dietro le sbarre,

poiché nulla è certo nel cammino di un’anima abissale.

Il mio cuore ridotto a brandelli

prima di esser spezzato dai colpi del silenzio,

il mio cuore annaspante ritorna a battere,

dopo aver sospeso il respiro

sgocciolando tra le labbra

la mia sottomissione.

L’angoscia a forma di pelle

che attende il codice del Signore,

per sbloccare il volere della mia carne scalpitante,

l’attesa e la certezza della sua punizione

mi rendono insicura, docile, remissiva.

L’aver sfiorato la perdita

e l’aver patito il pericolo dell’abisso

mi ha sfinito i sensi e il palato.

Orge di gioia camminano

danzano nel mio stomaco

e la fame di vita è scomparsa

perché ho solo fame di te.

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