RAPIMENTO

Quando mi rapisti

che io non me ne accorsi neanche?

Quando giungesti

al mio capezzale,

per prenderti le mie ora di sonno,

che non ti vidi nemmeno arrivare?

Quando mi portasti via da me

senza nemmeno usare l’acceleratore,

e guidando senza di me?

Così me ne andai da me stessa

per arrivare a te, mio Signore,

come una sonnambula,

cogli occhi chiusi

e l’immagine di voi dentro le mie pupille.

Voi mi rapiste con un gesto veloce,

così come il vento rapisce una debole fiamma

ad una candela posta sulla finestra aperta.

IL RAGNO E LA FARFALLA

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2 thoughts on “RAPIMENTO

  1. bortocal says:

    molto molto bella.

    però rileggi il penultimo verso…

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