CHE INFERNO SIA!

Vorrei salvarmi dal dolore che mi darai

e di cui non potrò fare a meno.

Evitare di ingoiare il mio futuro incerto

senza poterlo digerire nel mio cuore.

Vorrei stupirti dicendoti che non ho più nulla da desiderare

se non te, così come sei e come mi prendi.

Vorrei evitare che il morso di un legame stritoli il mio collo

ancor di più che la stretta di un collare,

ma è troppo grande questa cosa per me:

l’inevitabile bisogno di te.

Troppo intensa l’ansia che palpita nel mio corpo,

troppo immensa la voglia del tuo potere su di me.

Se questo è solo l’inizio non oso immaginare

come sarà straziante il resto che dovrò vivere,

perché ormai mi sei così essenziale, così inevitabile,

così viscerale e non posso fare a meno di volerti.

Sono spaventata dall’idea di esser buttata via

alla fine del percorso e messa sul calendario

delle tue slaves consumate e lasciate.

Non è possibile per me accettare mai

di esser messa in un mucchio di altre,

e la mia dannazione ormai è farne parte.

Il mio dito è già tra le labbra, quando ti penso

questo è il gesto che faccio, perché desidero,

desidero la tua carne sulla mia anima,

e se inferno dev’essere che inferno sia!

sometida

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