OSTAGGIO

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Avete preso in ostaggio un organo ferito,

vivisezionato da molti tiranni interni.

Avete preso tra le vostre dita

questo organo così malandato,

che da anni non riesce ad accendersi.

Un cuore sfinito da troppi amori,

un cuore avvilito da troppi ricordi,

un solo dolore che spalma morte

sulle cellule infette.

Ora voi volete aprirlo,

cambiarne l’interno,

farne una cosa nuova.

Quale arnese vorreste usare

per rimuovere tutto il male

che vi giace da anni?

Quale potere potreste avere

per resuscitare un cuore morto

e renderlo vostro?

Uno spesso strato nero

intralcia il vostro fluido,

uno spesso strato di indigesto passato

intralcia il nostro percorso.

Mordetelo, scuotetelo, afferratelo

perchè io non lo sento più,

non voglio sentirlo,

non voglio perderlo più.

Tiratelo indietro da dove è finito,

tiratelo a voi perchè io soffro già

di quello che sento.

Perch’io già sento troppo

e voi avrete spavento di questo tuono

che terrorizza ogni uomo.

Schiacciatelo piuttosto,

ma non fatemi infartare.

Voi non siete un uomo qualunque,

voi siete il mio Padrone,

voi solo potete osare così tanto!

https://www.youtube.com/watch?v=XmGdSOhBx8E

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2 thoughts on “OSTAGGIO

  1. TADS says:

    bellissimi, versi, espressione di consapevolezza

    TADS

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