L’ANTICA VOCE

Girl-by-Abstract-Art

Sorge dallo scranno silente quel fatato dispiegamento

di forze occulte che alla mia vita ardore hanno sempre dato.

E nel culmine della risorta devozione per l’amarissima terra

che ha visto la mia ultima umana prigione, io di Avalon

terrò nelle mie vene il ricordo di ciò che mi è stato fatto.

Ora discendono retaggi e fili da antiche capanne

dove il sordo e il cieco avevano la stessa voce

ed io mio occhio cercavano coloro che volevan a me sfuggire.

Dal giallo della follia all’ocra della terra mia,

ogni pagliuzza di fuoco che colmerà il mio calice

per te solo fiele e dolore diventerà nella tua vita.

Il mio canto è stato rifiutato e la mia voce è stata tradita

e adesso il mio ordine è per le forze oscure

che dalla mia anima risalgono da quel suolo

in cui nel passato ho vissuto e che mi ha dato il sigillo

della mia disumana perversione.

Povera quell’anima nuda che ha attraversato la mia via

e non si è più girata al mio cospetto,

io per lui non avrò alcun diletto

nel vederlo marcire nel fosso della disperazione.

Il mio giallo bilioso morderà il tuo collo

e la tua mano non troverà quel vampiro

che ti si è avvicinato.

Ora va dentro quel bosco, da solo,

e stai attento alle belve,

io rimango qui accanto al lago

a vederti scomparire come una pagliuzza di inutile fuoco.

 

 

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