PLASMATEMI

STAUTA

Sul sentiero del dolore che non è spinato

quale dolore mi darete più grande di non poter stare con voi sempre?

Sul sentiero del dolore che non è ancora segnato

Quale dolore mi darete più profondo di non poter guardare i vostri occhi

ogni notte quando affronto il buio da sola?

Sul sentiero del dolore mi avete portato

e il dolore di non poter avere la vostra assidua presenza

cancella ogni mia resistenza subliminale.

Tortuosi ostacoli ramificati nella vostra vita

rendono la mia peggiore di quello che è,

perché ogni fiato è sprecato se voi non ci siete.

Ribollo come un’argilla che non si può stratificare,

ribollo come un geyser che non ha sfogo,

ed esplodo quando non posso sentire

quella sofferenza così vicina a me,

palpabile sui vostri polpastrelli

che desiderano la mia debole carne.

Sciupatemi come un fiore,

sbranatemi come una gazzella catturata dal vostro potere,

datemi quel colpo fatale che io possa finalmente ridurmi in pezzi

per farmi ricostruire da voi, secondo il vostro volere.

Non chiedo che di essere la vostra più utile nullità.

Il mio cuore si sta rompendo,

il mio cuore sta svanendo

in attesa del vostro amore.

Il mio cuore mi sta distruggendo

e la speranza della vostra liberazione

mi rende lontana da ogni ardore.

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