IN SILENZIO

baciamano

C’era una cosa chiamata silenzio, si infilava nelle costole, ammutoliva persino lo stomaco affamato. C’era quella cosa che cuciva la sua bocca di schiavo e gli faceva desiderare tutti i baci impossibili che non avrebbe mai potuto dare. C’era una cosa chiamata dominazione che gli esplodeva nel cuore tutte le volte che lo vedeva soffrire per avere un suo bacio di padrona, come se fosse una briciola per non morire di fame.

C’era una cosa migliore di quelle parole che il silenzio mangiava con gran fame. C’era un contatto migliore del vuoto cucito con l’abisso. C’erano dita incrociate, danzanti, perchè una bocca le baciava. C’era una cosa chiamata cuore che pulsava come un fuoco.

C’era la sera nel corpo che si accendeva. C’era la sera nel rimescolio dei sensi e nella lingua che scriveva permessi per poter catturare l’anima della padrona. Quella lingua parlava un diverso linguaggio e sentiva di poter penetrare nel petto, nel cuore, nel copro di quella vita che si credeva spenta ma non lo era più.

Lui aveva stretto le sue dita nella sua mano. Lui aveva donato il primo bacio a quel dorso essiccato dall’esistenza di un solitario vuoto.

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One thought on “IN SILENZIO

  1. Tua says:

    Bellissimo scritto, molto intenso! Da il senso del trepidante desiderio che s’annida nel cuore e nella mente di chi serve con devozione il proprio dominante! Brava!

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