LA PIOVRA MATRIGNA

PIOVRA

Deboli impuberi volontà

s’avvinghiano ai cordoni ombelicali

della piovra matrigna.

Deboli spiriti in cerca di catene

s’imprigionano da soli alle vecchie sedie di casa.

Macinadesideri stritolano gole mute

che invocano inutilmente il suo nome.

La Dama Nera non ha più voglia.

La Diana Nera non ha più dita.

Infime passioni non scuotono la sua vita.

Solo l’amore merita la sua totale attenzione.

Orde di figliastri, rimasti orfani,

allungano le radici nella nebbia della sua veste mattutina,

putrefatti e sudati dai sogni notturni.

Ma la Dama Nera siede in giardino

e aspetta un solo medievale pellegrino.

L’amore occupa lo spazio delle piante

ch’ella annaffia ogni giorno col suo spirito mentale.

L’unico sentimento percepito è quel legame,

a lungo cercato e ora consapevole di esistere nel suo cuore.

Non importa quanto lontani da sé si vada,

non importa quanto ci si trovi distanti dal proprio scopo.

Spunta il giorno, cade la notte,

la Dama siede nel suo giardino di rose.

Non muove le labbra, non muove il naso,

immobile osserva l’aria, ferma rimane

e coglie le sue rose.

La Dama Nera non pensa ad altro,

non desidera null’altro da nessuno,

nel giardino ella rimane come statua,

piantata dentro se stessa.

Uomini larva sono solo un ricordo,

essi sostano ancora sull’altra riva,

là dove il fiume scorre ancora veloce.

Ma la Dama Nera ormai è alla foce,

ha fermato l’acqua e immobile guarda

l’altra riva dove s’affollano le anime vuote.

Non muove un passo, non muove una mano,

ella immobile aspetta il suo unico amore umano.

Nessun altro desiderio avvolge la sua mente,

ella solo l’aria annusa e sente.

L’amore di quella sublime essenza

che non ha bisogno di corpi riuniti

né di carne sul fuoco della bocca.

La Dama Nera siede nel suo giardino di rose.

Nulla smuove la piovra matrigna

e gli uomini sono tutti larve in putrefazione

su quella riva dove si consuma il sesso di una prima lezione.

Quegli occhi di morte ella non vede più,

ma guarda quei fiori che crescono dentro di lei,

e ferma rimane ad attendere il suo prescelto.

Angeli dannati a cui è data solo un’altra dannazione

cercano invano il sole verso il suo viso.

Ma la Diana Nera ha messo un diverso agnello sull’altare

e lo sacrifica a Pan, suo unico padre.

La Dama Nera osserva la tempesta

rimanendo fuori dal ciclone

e commiserazione ha per quelle anime in pena

che cercano ancora la sua dominazione.

Le rose hanno diversi colori,

la Dama Nera guarda la sua strada,

conosce già il suo futuro

e non muoverà un piede

per andargli incontro.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s