ULTIMI PASSI

 

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Mentre la musica si diffonde per tutta la casa come un velo di suoni d’attesa,

la tua Padrona si rilassa nell’acqua di desideri audaci immaginando i tuoi occhi curiosi scorgerla,

osservarla di nascosto e annusare il profumo del suo bagnoschiuma preferito.

Poi piano piano eccoli comparire, oltre il pelo dell’acqua, i due piedi dell’amore che ti porteranno a farti fare gli ultimi passi verso di lei.

E tu rimani senza fiato, eccitato, e intenzionato a leccare ogni dito proibito alla tua ragione.

Ringrazia il cielo che sei solo un cane addestrato a star seduto all’altezza del bordo della vasca.

Se fossi stato uno zerbino avresti perso questo spettacolare omaggio che la tua Padrona ti ha concesso.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MANGIAPIEDI

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Zampe di Regina succulente e gustose.

Zampe di Regina profumate e deliziose.

La tua fame non ha arresto e nessuna soddisfazione.

Il tuo letto non ha riposo perchè troppi piedi ti calpestano.

E sono sempre piedi della tua Regina a farti avere lo spasmo del piacere.

Ogni ghiotta partita con lei è paradiso culinario per il tuo palato.

Sii accorto e lecca bene il tuo piatto del giorno.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MALECARTE

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Sono stata incantata dalla mia merdosa metamorfosi da coccodrillo in anaconda gigante.

E con mille spire avvolgenti posso stritolare tutti i tuoi pensieri.

Ma non m’importa di strizzarti gli zebedei perchè già son due perline di plastica.

Invece l’orpello a cui tieni tanto lo potrò ridurre ad un ricordo lontano e non darti alcun godimento.

Di errori non ne hai commessi e sei stato accorto.

La tua capacità linguistica molto vantaggiosa ti ha fatto raggiungere una posizione privilegiata sotto la mia sedia.

Il dolore fisico anestetizza il dolore interiore.

La tua scelta di non scegliere è ammirevole; posso accogliere le tue lacrime per porle dentro il mio bicchiere e berle ghiacciate.

Io sono una cartomante che legge la pelle degli uomini e il numero delle frustate.

Incroci di strisce offerte alla direzione del futuro prossimo.

Strisce di stelle carnali e gocce di cere galattiche che sulla schiena creano i tuoi nuovi universi.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

TACCHI MALEDETTI

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Due tacchi non bastano a schiacciare il tuo ego salato.

Ti sei preparato di tutto punto per essere devastato dai passi occulti che non hai mai conosciuto.

Sulle schiene più dure il viaggio e piu lungo.

Sulle schiene più morbide il sogno va più a fondo.

Ritieni approdato ad un’isola maledetta dove regna una strega coi trampoli neri.

Rimani fermo quando lei scriverà sulla tua dorsale il suo nome.

E non pronunciare mai la parola “fine”.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

LA LUNA SOVRANA

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Eri a pezzi quando hai sentito cadere l’ululato dei lupi

ma la luna sovrana ti aveva avvistato:

Smarrito, affamato, stremato.

La luna che tu pagano hai invocato, giunge a te per la tua malasorte.

Sei finito nelle grinfie della Lupa sovrana e al suo pelo rimarrai attaccato.

Sfinito e asservito al suo nudo seno stillerai ogni goccia della tua passione per saziarla.

Ogni latrato che darai lei ti punirà di più perchè solo la sua voce dovrà udirsi in tutta la valle.

E tu sarai fortunato se rimarrai vivo dopo ogni suo succulento pasto.

Inginocchiati e dona il tuo collo alla sua luce metallica.

Sii suo nel regno selvaggio della Luna Sovrana e camminerai sulle sue orme.

Non perdere te stesso dietro al suo potente riflesso perch’ella non desidera un pivello ma un lupo vero.

Rinnega la tua natura metropolitana e inginocchiati alla forza della sua Natura Sovrana.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

LA REGINA RAPACE

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Artigli per ghermirti

Vorace e vogliosa

Regina del tuo sonno

Sovrana della tua volontà.

Apri le ali e lasciati graffiare,

questi segni rimangono solo nel tuo cuore.

Nulla sfiora il petto della Regina Rapace,

poichè tu sei il mio diletto agnellino

ed io ti sacrifico ogni giorno

sull’altare della mia perversione.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

LA REGINA INCANTATA

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Una settimana di sapori insanguinati,

soffiati dal vento rosso che si posa sulla candida carne.

Ricami e incantesimi sulle scarpe dorate,

dita innocenti che girano pagine

e labbra che sfiorano piedi annodati.

Una settimana di palpebre chiuse dai baci delle farfalle,

nel giardino della gioia mesta,

dove la Regina si riposa coi suoi desideri,

calpestando erba e vermi allo stesso modo.

E nessun altro godrà mai di quel silenzio che distilla la sua mente.

E nessun altro avrà mai il collare dell’eterna tortura dell’amore.

ADORATA.

ADORATA.

ADORATA.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)