NO MONEY MISTRESS

STUDENTESSE ANNOIATE E BISOGNOSE DI FONDI ECONOMICI, MOGLI E MADRI DISOCCUPATE BISOGNOSE DI FONDI PER FARE SHOPPING, FIDANZATE E COMPAGNE INSODDISFATTE CHE CERCANO REGALI IN DENARO PER COMPRARSI I LORO OGGETTINI SFIZIOSI. POSSIBILE CHE CI CASCHIATE COME DEI FAGIOLI? DONNE CHE VOGLIONO SOLO SPILLARVI SOLDI E NON LO FANNO PER PASSIONE O PER DEDIZIONE O PER VERA INDOLE DOMINANTE. MA PARE CHE STIANO AUMENTANDO QUESTE MISTRESS CHE SVUOTANO LE TASCHE DEGLI UOMINI STUPIDI CHE CERCANO IL DOLORE A PAGAMENTO.

CREDO CHE SIA ARRIVATA L’ORA CHE APRIATE GLI OCCHI PERCHE’ QUESTO COMMERCIO LO ALIMENTATE VOI E VI SPOGLIATE DI INTERI STIPENDI PER OTTENERE DA QUESTE SEDICENTI DONNE QUALCHE FRUSTATA. INSOMMA, SIETE DAVVERO COSI’ IDIOTI DA ACCONTENTARVI DI UNA RAGAZZETTA CHE VI DA’ ORDINI IN CAM? SIETE COSI’ BANALMENTE DESIDEROSI DI UN PO’ DI SOFFERENZA CHE LASCIATE A LORO I VOSTRI RISPARMI?

APRITE GLI OCCHI! QUESTE MERCENARIE VOGLIONO SOLO I VOSTRI SOLDI E NON IL VOSTRO DOLORE. NESSUNA STIMA PER DEGLI UOMINI CHE SI ACCONTENTANO DI UNA DONNA CHE LI FA SOFFRIRE A SUON DI SOLDI!

LA DEA DEI PIEDI

Per i feticisti che vengono a sbirciare le mie poesie ecco qualche bella immagine dei miei piedi.

Giusto per gradire qualcosa di dolce e peccaminoso per i vostri occhi.

stivali

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scarpe

 

 

 

 

 

LE FERITE DEL GHIACCIO

Amoretriste

Brecce, serracchi, fessure, fratture, ferite in quel ghiaccio eterno

dove io dormo senza dormire.

Appaiono ogni tanto ombre,

ma rimangono ombre soltanto.

Il freddo grida nel vento,

la mia carne gela senza il calore

di quella mano che diceva di regnare su di me.

Gli occhi non vengono bendati e vedono tutto.

Le mani non vengono legate e fanno tante cose.

Il cuore non viene sedato e scorre via nella sera.

Anima pesante in una veste leggera,

che muove i passi per danzare una danza di ombre.

Gli uomini sono ombre, rimangono sul muro,

non toccano mai il pavimento

per unire i loro passi ai miei.

Uomini inconsistenti, inermi, fraudolenti.

Quel ballo che le notti agognano

diventa solo agonia per me.

Ma cosa aspettarsi da miseri esseri

che non sanno sentire altro che bisogni fisici?

Cosa aspettarsi da lemuli dalle corazze ben definite

e dai fremiti invisibili che non fanno altro che nascondersi

nella sabbia delle loro misere vite?

Quanti cadono nella fossa

prima ancora di attraversare il ponte!

E quanti rimangono nello stagno

in cui hanno cresciuto così bene

le loro infime passioni

e vengono a supplicarmi di legarli

col filo e col dolore!

Non sono degni nemmeno

del nome che cercano di darsi:

schiavo è solo colui che non sa di esserlo!

ROSSO MARMOREO

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L’anima che ha visto la propria anima allo specchio

e ha colato sangue per rimanere in vita.

L’anima che in cinque dita ha disegnato la sua fine

in quel sangue che unisce il passato al presente,

che sporcherà tutto di rosso,

che sporcherà persino il cuore nero di rosso vivo!

Quell’anima che ha deciso di recidere quel rifiuto

e che coi sonagli viene a suonare alla mia porta chiusa.

Quell’anima che non ha visto altro di quello che voleva vedere,

adesso il rosso marmoreo della mia maschera

avrà come suo incubo terribile.

Il mio sangue scorre là dove la vita ritorna,

il mio sangue riporta la vita dove l’avevo lasciata.

Scrivo un nome soltanto con le dita sporche di sangue:

………………..

SENTIRE CON LA MIA MENTE, TOCCARE COI MIEI OCCHI, VEDERE CON LE MIE MANI

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Esco dalla pancia del lupo,

dopo averlo reso malato,

io piccola indifesa bimba

l’ho reso indigesto.

Esco dalla pancia del buio,

io piccola bambina violata,

e vorrei vederlo morire,

vorrei che scomparisse per sempre,

quel mostro che mi ha insudiciata

con quel buio che non mi fa vivere bene.

Il catrame è il suo pelo,

la melma è il suo stomaco,

ogni cosa di lui è orripilante.

Io odio l’uomo, perchè l’uomo fa del male.

Senti adesso cosa vedo io negli uomini?

Io sento delle belve, solo dei porci affamati,

che cercano prede e cibo, come animali stanchi e deboli.

Io odio gli uomini che si sono arresi alle loro donne,

io odio quelli che hanno scelto di non avere voce in capitolo

e si fanno comandare a bacchetta come fossero cagnolini devoti.

Io vedo negli uomini vermi vuoti,

io sento in loro solo desiderio di sfogo,

rabbia e stress da lavoro.

Io odio i lupi morti

che si lasciano uccidere

da indigeste fanciulle

che legano i loro cazzi

al dito anulare

per mandarli a morire sull’altare.

Io odio gli uomini deboli,

che non hanno voglia di lottare

per “essere” e non per avere.

Quando guardo un uomo

io vedo me.

MIE ANCELLE

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Mie fanciulle fiorite, dove vi nascondete?

Venite fuori dai cespugli e recatemi i vostri fiori.

La Regina aspetta di esser vestita a festa

poichè voi sarete il suo banchetto personale

e solo di voi ella si vuole cibare.

Mie ancelle, portatemi la corona

dove voi sarete le gemme

ed io quel diamante che brilla

unico e inscalfibile in mezzo a voi,

mie fragili sorelle.

Docili schiene piegate

alla mia frusta dolente

e non gridate al mio cuore

poichè io l’ho perso di recente

e nessuna pietà avrò

per il vostro minimo errore.

Venite, mie anime belle,

a succhiare quel nettare

che non avete mai assaggiato,

io sola ho quel forte sapore

di ciò che nessun uomo vi ha mai dato.

Mie sorelle inginocchiate,

non rialzate il capo

fino a quando il mio vestito

sarà della vostra rosea pelle

finemente decorato.

LE LACRIME DI GINEVRA

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Oh Ginevra, triste sovrana che ha visto scomparire il suo Lancillotto,

non piangere altre calde lacrime perchi ti ha fatto quel torto.

Un cavaliere che rinnega la sua dama da un giorno all’altro

non è degno nè del tuo amore nè della tua corte.

Tu sovrana potente non piangere più quel giovane combattente

che per te nemmeno una guerra ha vinto,

nè oltre quel recinto spinato si è spinto

per dimostrarti il suo valore.

Oh Ginevra, mia anima in pena,

riprendi la tua strada e torna al castello,

colui che voleva fuggire con te

non è venuto più a ripararsi sotto il tuo ombrello.

Quest’uomo sì vile non aveva corazza

e la sua debolezza non è degna della tua corona,

signora, riprendi la vita che ti è stata portata via

e donati un pò di riposo da quel pianto

che sciupa le tue notti di tormento.

Felice colui che non ha te non sarà mai!

Felicità colui che non ti è devoto non troverà mai.

Il tuo regno e il tuo potere meritano altri cuori

più coraggiosi e pronti solo a te servire.

Coraggio, apri quella porta

e lascia in tasca la chiave,

ciò che ti aspetta sarà solo luce

ed eterno calore.