IL SEGRETO DI UN SOSPIRO

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Non dato un bacio

Non dato un abbraccio

Non dato un piede

Non data la forza

Non data a nessuna gente.

Rimasta sua maledizione,

Un oscuro tuono,

Un arcano giorno.

Foglia e filo d’erba piegato.

Nuvole fuggite tutte.

Odore rimasto sul palato.

Gustoso silenzio del suo dominio.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

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LA MENTE IN UNA STANZA

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Chiusa dentro una stanza.

Pomeriggio dentro e mente fuori.

Chiusa dentro una stanza,

legata ad un letto

ma senza catena,

neanche una corda,

nemmeno un filo.

Nessuno che ascolta,

nessuno che sente:

sola con la Sua mente.

Stivali sudati,

slip bagnati.

Non posso andare da nessuna parte.

Non ancora.

Non ancora.

Tic Toc.

Tic Toc.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

LA PRIMA SESSIONE

Still Life of Red Shoes and Handcuffs in Closet

La prima sessione è fonte di emozione per una schiava, che immagina di subire le prime punizioni, le prime regole, i primi ordini.

Una schiava fantastica molto sulla prima sessione e sogna di poter avere dal proprio padrone un primo approccio che lasci il segno dentro di sè.

Non c’è bisogno di usare tutti gli attrezzi la prima volta per tastare il terreno dell’obbedienza. Così come non c’è bisogno di aspettarsi chissà quale crudeltà da parte di chi vuole dimostrare il proprio potere.

Infatti un padrone è bravo là dove capisce di cosa veramente ha bisogno la propria schiava per sentirsi rassicurata e rasserenata.

Un padrone che dimostra il proprio legame è la prima migliore sessione che si possa vivere.

Poichè il cuore ha la forza di piegare ogni ostacolo. Il cuore ha la forza di cambiare la vita.

Che sia con la forza di uno scudiscio o di una semplice ma decisa sculacciata, nulla rimarrà uguale a prima.

Quando due esseri si uniscono e decidono di iniziare questa strada insieme tutto il resto diventa superfluo.

Ecco perchè la prima sessione è così importante. Il punto di partenza è la base per il percorso intero.

E se la base è forte, sicura, e piena di emozione vera, allora si può andare lontano, molto lontano, unendosi l’uno all’altro.

Quindi non è solo la forza della mano del padrone a decidere la situazione ma è anche il suo cuore che sceglierà il modo migliore per sviluppare la natura di entrambi e dare una svolta decisiva alla propria vita.

Emozione, cuore, sudore, calore, forza, dolcezza, amore, dominio,…tutte queste cose insieme fanno della prima sessione un ricordo indimenticabile per una schiava.

Ogni padrone che sa donare se stesso avrà una schiava che rinuncerà a tutto pur di essere sottomessa a lui.

 

GLI SBAGLI DI UNA SCHIAVA

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Quando si cerca di imparare qualcosa dal proprio padrone. Quando si inizia il percorso che non si è mai fatto qualcosa può andar storto. Una delusione, un incontro mancato, un bisogno frustrato,….tutto può pregiudicare un rapporto che non è ancora stato consilidato.

In questo periodo di prova una schiava può sbagliare, può fare delle cose in maniera istintiva, impulsiva, poichè non è ancora in grado di affrontare gli ostacoli della relazione sadomaso in modo maturo.

Se non si ha già esperienza infatti una schiava può sentirsi trascurata, abbandonata, in crisi. Questo perchè all’inizio di questo rapporto nulla è sicuro e tutto deve essere ancora stabilito. Le distanze tra Padrone e slave sono maggiori e solo il tempo riuscirà ad accorciarle.

Ci possono essere degli eventi che bloccheranno il percorso, che metteranno la schiava in una posizione di insicurezza ancora maggiore di quella che aveva prima di esser scelta dal suo padrone. L’insicurezza rende schiavi dei propri bisogni e la slave potrebbe non riuscire a capire bene come comportarsi.

In tale frangente succedono i peggiori sbagli perchè la slave si trova come allo sbando, non capisce se è colpa sua sentirsi in quel modo oppure colpa solo degli eventi che remano contro la sua stabilizzazione.

Dopo aver iniziato la conoscenza si deve realizzare ciò che è nella mente e nel cuore di entrambi i partner e se ciò non avviene succede che la schiava possa arrivare ad avere un comportamento scorretto di cui magari non si rende ben conto. Allora è dovere di un padrone capirla e capire il motivo di quello sbando? E’ suo dovere punirla e farla soffrire per ciò che ha fatto?

Una schiava si aspetta di esser punita ma prima di tutto vorrebbe esser capita. Perchè non è facile fidarsi di una persona che ancora non si conosce bene e gli sbagli si possono fare proprio per questo motivo. Non sono delle scuse banali ma solo ciò che succede dentro il cuore di una schiava quando si lei si chiede se il suo padrone la vuole veramente, se potrà amare solo lei, se lui è sicuro della sua scelta e non cerca ancora altre….

Molte domande assillano la mente di una schiava quando non sa ancora la direzione di quel cammino che ha intrapreso col suo padrone. la slave potrà cadere molte volte su questa strada ma un padrone comprensivo dovrà punire e anche imparare dagli sbagli che la schiava ha fatto in cosa e dove consolidare di più la loro unione. Ossia quali sono magari i punti di debolezza di quel rapporto e concentrarsi su quelli al fine di non far ripetere lo stesso sbaglio altre volte.

Infatti la schiava si affida all’esperienza del suo padrone anche per queste situazioni e confida in lui e ritiene che sia la persona più adatta anche ad aiutarla a capire se stessa e ciò che veramente vuole. Quando una schiava sbaglia non lo fa per sfidare o mettere in discussione l’autorità del padrone ma soprattutto perchè non sa ancora, non capisce molte cose, non conosce bene se stessa e il suo signore.

La pazienza e la forza del padrone nell’accogliere il suo sbaglio e nel donarle la giusta punizione è una dimostrazione di quanto egli possa tenere a lei e al loro legame. la schiava in questo modo capirà di aver sbagliato e se si dovesse verificare ancora la stessa situazione saprà bene come comportarsi senza rincorrere nello stesso sbaglio.

IL CONIGLIO BIANCO SI MANGIA ALICE

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Sospira lui nel mio orecchio,

sospira nel mio letto di dolore,

prepara il cibo per sfamare il mio ardore.

Si prepara a mangiare il mio corpo,

intero, debole, offerto a lui come un dono.

Sospira alla mia voce con i suoi denti,

sospira sotto il mio letto,

là dove tengo nascosti i pensieri oscuri,

là dove cadono le briciole dei suoi pasti umani.

Il suo orologio ha scoccato l’ora,

il suo tempo è arrivato,

ecco che si appresta a venire

a legare il suo animaletto

per metterlo sul fuoco

e bruciarlo vivo col suo fiato.

Il coniglio bianco digrigna i denti,

è affamato, non può più aspettare,

il suo palato ha la bava,

le sue mani si allungano per prendere.

Sussurra alla mia ragione di lasciarmi andare,

sussurra alla mia prigione di aprirsi del tutto.

Il suo pelo bianco non è di Babbo Natale,

il suo pelo bianco è di crine di cavallo,

di archetto che suona un violino distorto.

Amami tu, coniglio feroce.

Amami e rendimi capace di non amare più.

 

 

 

 

ALICE E IL CAPPELLAIO MATTO

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Il tè nero, velenoso, che il cappellaio offre

alle sue amichette devote.

Il tè nero bollente, che il cappellaio versa

sulle schiene delle sue anime disperse.

Il gelido liquido che inietta nei loro cuori,

li rende immoti, li rende animali.

Bestioline illusorie, anime vagabonde,

sedute al tavolo di un imperioso dolore,

aspettano il segno del tempo per essere sazie di sete immortale.

Vedi come stanno ben sedute attorno al tavolo dell’inferno,

e bevono dal cappello che lui offre ogni giorno.

Alice prende il cappello e se lo mette in testa,

riesce a sentire i desideri del suo Cappellaio.

Alice non bere! Il veleno è solo liquore,

non è efficace per smettere di morire!

Alice, alzati da quel tavolo e smettila di ridere.

Il Cappellaio sta versando dello zucchero nel tuo cuore,

ti gira la testa ma rimani ferma, non ti girare indietro,

altrimenti il tuo animo diventa di sale.

Non guardare indietro, dimentica tutto.

Alice alzati! immergi il dito nella tazza e succhialo per bene!

PIEGATA DAL BUIO

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Mio Signore, il buio è arrivato

e mi sto preparando per la trasformazione finale.

Il mio cuore ha smesso di battere,

il mio cuore è pronto per il dolore.

Al suolo già sono,

a terra, per piegarmi al vostro volere.

Io sola, con questo manto di carne pulsante,

la mia anima volata via per sempre.

Vi prego scrivete sul mio corpo

tutto ciò che è vostro ordine,

ed io eseguirò ogni vostra perversione.

La mia morte ve la offro,

la mia vita ve la offro,

non c’è nulla ormai

che si oppone al vostro comando.

Legatemi.