STELLIFILANTI

Chronos_by_MeisterDesZirkuss

 

Gli intrecci del vostro pensiero

mi rendono leggera piuma di una vostra ala.

Gli intrecci del vostro pensiero

mi rendono una leggera brezza sul vostro cruscotto,

una minuscola ventosa presenza superflua

nella vostra vita.

Io non chiedo altro, che di rimanere sulla soglia,

al freddo e al gelo,

quando voi starete dentro.

Mio Signore, solo voi siete degno

di questo mio sacrificio estremo,

di ghiacciare fuori quando dentro di me

ho il calore immenso del mio amore.

 

CAN YOU HEAR ME?

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Là dove si nasconde la tua anima

io ti vengo a cercare camminando su suoli di musica

dove le note sono spine affilate.

Io sento una diversa connessione con te,

io sento una diversa comunione con quello che sei.

Là dove tu sei da solo, da solo nella tua solitudine,

quella che non mostri mai,

là io ti vengo a cercare perchè so che hai bisogno di me.

Alla fine di quelle facce che ti tocca usare ogni giorno

nella tua vita e nel tuo lavoro, io riesco a vedere te,

come sei veramente.

Questo tuo essere reale che io vedo,

è quell’Orco nel bosco, che mi segue dovunque io vada.

In ogni luogo io vedo sempre te,

c’è sempre qualcuno che mi ricorda

la tua presenza, la tua fisicità.

Io ti vedo dovunque perchè ti voglio vedere.

Là dove finiscono quelle facce di te

che io non conosco e che tu dismetti

quando sei con me,

là, in quella solitudine che conosco benissimo,

io ti trovo simile a me, per questo ti voglio baciare col cuore.

QUEL MOSTRO CHE RESPIRA DENTRO IL MIO PETTO

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Quale condizione è necessaria ma non obbligatoria

affinchè si trovi quel mostro che nel giardino segreto

fa incetta di cuori privandoli del loro battito?

Quale requisito è necessario per vedere il volto

di quel demone che ha come unico volto il mio?

Nel giardino segreto egli sta seduto

da solo sul suo trono di spine a cui solo lui è devoto

e come un tiranno tira le fila del suo futuro

collezionando misere anime deboli

come succulenti pasti per il suo fegato malato.

Sospeso tra cervello e mente

egli non sente il dolore di cui si è privato.

Sospeso tra denti e gola

egli non dice mai una parola.

L’orco non sa ciò che la bimba fa.

L’orco non sente ciò che la bimba pretende.

Quel mostro dalle corna ritorte

non è diavolo che si può conoscere

con l’esperienze normale del conoscere un simile.

Quel pezzo di animale che taurino ha il volto

non è mitologico nè astrologico

ma psicologico e fa da schermo ad ogni respiro

che io trattengo nel mio petto

per non far uscire quella distruzione

che mieterebbe vittime innocenti tra di voi.

Non schiacciate mai quel tasto

che potrebbe farlo risvegliare,

egli non è umano e di umano non ha niente

ma l’unica cosa a cui mira

è solo la vostra anima umana.

Nelle stanze segrete del suo giardino

ha messo le bambole che ha rubato

quando era ancora piccolino,

privandole di vista, tatto e piacere

poichè egli è solo dolore.

Egli è al comando della mia legione

di anime e personalità istintive,

e come burattini tira le fila

alle mie sonore esistenze

quando il mio manichino

non riesce più a stare in piedi.

Guardatevi dall’avvicinarvi al suo fiato

potreste rimanere scottato.

https://www.youtube.com/watch?v=zZVS5w1sDXw

 

 

STELLA AZZURRA

Alcyon_(star)

 

Per ogni stella azzurra che mi ha bagnato gli occhi.

Per ogni stella azzurra che mi ha tagliato l’anima coi suoi occhi.

Per ogni mancanza e nostalgia di luce immensa.

Per ogni attimo in cui quella luce ha avuto la tua forma.

Per ogni stella che ha tracciato una scia di speranza.

Per ogni luce ha lasciato la sua prima felicità su quella panchina.

L’universo intero dovrà scomporre i suoi piani per porre rimedio

a quel destino che ci ha reso lontani e che ci priva di sè.

Rimanimi dentro e vivi solo per me.

SIGARETTE

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Quante sigarette spegni

nel piatto della tua vita?

Quante sigarette lasceranno la loro cenere

addosso alla mia vita?

Bruciami con ogni tuo senso,

bruciamo nel fuoco che mi incendia,

bruciami nel fuoco che vuoi evitare.

Quante sigarette spegni e accendi

per aspettare che passi quello che senti

e che ormai consuma anche te?

Quante volte accendi e speri di scordare

quel desiderio che ha preso piede

e che non puoi controllare?

Quante volte vorresti spezzare

quella sigaretta sul vento della mia schiena?

Quante cose scriveresti con quella cenere calda

che ti arroventa le giornate?

Un unico filo di cenere

che ha il suo posto qui

in mezzo alle mie tette,

scrive il tuo nome

a grandissime lettere.

 

IL TUO SANGUE

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Sputami col tuo sangue infetto.

Sputami con la tua saliva velenosa.

Sputami con le tue viscere di acqua melmosa.

Sputami addosso tutto il tuo passato.

Sputami col tuo sangue di fuoco, 

sulla lingua dove io posso gustare

il tuo sapore infernale.

Tu mi hai battezzato col tuo sputo,

ora rimani sul mio palato 

come il sapore della perdizione

che da sempre ho cercato.

Sputami addosso il tuo amore,

sputamelo dentro, 

iniettami il tuo fiato in gola:

non posso vivere senza pensare

di essere tua ancora, 

di poterti respirare sopra di me.

Ogni altra cosa non ha il tuo odore,

ogni altra vita non ha il tuo sapore,

e la strada che io scelgo sempre

è quella in salita.

IL NODO GORDIANO

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Per un attimo vorrei scordarmi di me

tra i fili della tua esistenza.

Per un attimo vorrei scordare

che sei la mia unica esistenza.

Questo nodo gordiano

così stretto infine,

adesso lo sento al collo,

come un giogo che tira,

mi spinge a fare cose abominiose.

Solo sapendo che tu senti il mio dolore

io potrò placare il pianto.

Solo sapendo che tu senti il mio pianto

io potrò avere altro dolore.

Stringimi di più la prossima volta

così che io non possa temere di restare

fuori dalle tue braccia

e con un cuore senza sangue.