SPINA DI VETRO

Conficcata in alto, nel ventre, 

nel fianco, nel condotto costale, 

nell’organo anormale

in cui la materia si strugge

per il dolore della punizione.

Dentro, conficcato al centro, 

come una freccia nel bersaglio,

come un pugnale sottilissimo,

una spina di vetro,

che mi taglia in due l’addome, 

sento il calore del freddo che mi donate, 

sento la sofferenza del male che mi farete.

Mi lasci giù, mi fai cadere,

mi sospendi per aria

col solo pensiero del tuo volere,

io rimango a metà

tra dolore e torace,

tra il collo e la tua pace,

perchè altro non so fare

che possa rimediare al male.

Affilata la spina di vetro,

le tue mani l’hanno spinta dentro,

non hanno nemmeno forzato molto

per raggiungere quel posto dove il mio Io è già morto.

Ogni ora che passa, 

alimentate una severa angoscia

e la spina di vetro

raschia tra le vene del mio bisogno interiore,

io vi vedo davanti a me,

come un Gigante che mi calpesterà

e mi darà la sua fine.

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IL BACIO ROSSO

Un bacio rosso, tra la donna e l’animale,

tra la bimba e il suo demone.

Un bacio rosso che fa fremere il sangue,

un bacio che sigilla una terribile unione,

tra mostro e vittima.

Memoria di una sola sostanza,

colore di una unica essenza.

Due corpi che non sono corpi,

due sogni che non sono sogni,

due bocche che diventano anime.

Toccata dal bacio del mostro,

non si può dimenticare la forza

di quell’incontro perverso

tra la divinità di ciò che si è

e l’origine ancestrale del sesso:

Due animali si baciano col sangue.

Ciò che rimane registrato dentro le vene,

è l’unione della luce col buio.

images (1)

SOLO LA TUA TESTA

La tua fortuna è stata tornare sui tuoi passi

e risalire i gradini attorno alla piramide

da cui gettavo teste tagliate

a coloro che ti hanno preceduto.

Io che sono sacerdotessa

del serpente piumato

ho riconosciuto in te

il giaguaro feroce

che cercava la mia mente

per poterla sbranare.

Il viaggio che hai fatto

nella mia giungla selvaggia

è stato così lungo

ma non ti sei mai stancato.

Tu sei fatto di una diversa tempra,

e il tuo esperto palato

ritiene l’attesa la migliore arma

per sfinire il mio cuore.

Sul mio altare di piume colorate,

io distendo il mio corpo nudo

così che tu possa vederlo a distanza

anche quando piove e danzando

rimanermi accanto

a cogliere quelle gocce di cervello

che hai schiacciato col tuo piede straniero.

Diletto mio Signore, l’Eldorado

è il vostro regno ed io la vostra

umile regina a cui avete tolto la corona di spine.

( english version)

Your luck has been retrace your steps

and go up the stairs around the pyramid

which threw severed heads

to those who have preceded you.

I who am priestess

the feathered serpent

I recognized in you

the fierce jaguar

he was looking for my mind

to be able to tear.

The trip you’ve done

in my wild jungle

has been so long

but you never got tired.

You are made ​​of a different mettle,

and your experienced palate

believes the wait the best weapon

to wear out my heart.

On my altar of colored feathers,

I lie down on my naked body

so that you can see it from a distance

even when it rains and dancing

rimanermi next

to seize those drops of brain

you crushed with your foreign foot.

My beloved Lord, the Eldorado

is your kingdom and I am your

humble queen who have taken away the crown of thorns.

CHIARORE DI LUNA NERA

Chiarore di luna nera,

la limpidezza del cielo risuona

tra i muri dei miei vetri aperti alla notte.

Vedo ciò che ho già avuto

e ciò che ancora non ho,

tra un bicchiere svuotato

e uno appena riempito di te.

Ai tuoi piedi è il mio posto,

ai tuoi piedi risplenderà

il mio sguardo abbassato

dal tuo potente saluto.

Chiarore di luna nera

e ricordo di fuoco,

con parecchie scintille già unite

dal mio sangue notturno.

Il sudore della luce

risplende sulle mie braccia

dove tu poni le tue corde,

per legare il tuo cielo

alla mia terra.

( english version)

Moonlight black,

the clearness of the sky resonates

between the walls of my windows open at night.

I see what I have already had

and what I have not yet,

between a glass emptied

and one just filled with you.

At your feet is my place,

your feet will shine

my gaze lowered

from your powerful greeting.

Moonlight black

and memories of fire,

with several sparks already united

from my blood at night.

The sweat of light

shines on my arms

where you ask your ropes,

to tie your sky

to my land.

CRETA

Mio Signore, ho lasciato tutto quello che c’è stato prima,

la mia vita passata, per essere creta nelle vostre mani.

Voi mi lavorerete con la vostra esperienza,

l’esperienza del vostro passato, e mi aiuterete

a diventare opera vostra personale.

Dimentico tutto ciò che ho vissuto senza di voi,

dimentico ciò che sono stata prima di voi,

ciò che mi ha ferito  e reso cieca

di fronte al mio vero essere

è del tutto svanito.

Adesso solo voi mi scoprite

e mi portate alla luce.

Sugli spazi che ho lasciato dietro di me

potete scorgere volti, parole, suoni, croci

e su tutto questo voi ponete il vostro potere

e lo cancellate come fosse stato solo fumo.

L’effimera esistenza in cui avevo avuto fede

rimane sul muro della mia memoria

come un poster scolorito

che adesso non mi dà più nessuna emozione.

La vostra forte consistenza rende la mia materia

pronta alla fusione col vostro elemento animale.

Voi, maestro, mi rendete migliore,

in un mondo dove il peggio

è ormai la regola, e voi che siete giunto in alto

vi degnate di guardare in basso e porgermi la mano

per insegnarmi ciò che non conosco.

L’arte di trasformare il proprio essere,

grazie all’intervento di uno scultore come voi,

mi è ancora sconosciuta ma so che dalla creta

qualcosa di stupendo sta già nascendo.

Un accenno di forma, un idea che diverrà opera vera.

Hai scavato un filone d’oro

dove altri vedevano solo dura roccia.

Hai tolto valanghe di detriti

dal mio tormento quotidiano

e lo hai reso tempo prezioso

per il tuo perfido piano.

Ora che avete trovato il vostro tesoro,

lo ammirate contento e sicuro

che questo tesoro sarà il gioiello

che porterete in giro

come vostro unico ornamento.

hart

 

( english version)

My Lord, I left everything that was there before,

my past life, to be putty in your hands.

You will be working with me your experience,

the experience of your past, and you will help me

to become your own personal work.

I forget everything I’ve lived without you,

I forget what I was before you,

what hurt me and made blind

in front of my very being

is completely gone.

Now only you find me

and I brought to light.

On the spaces that I left behind me

you can see faces, words, sounds, crosses

and all this you place your power

and deleted as it was just smoke.

The ephemeral existence in which I had faith

stays on the wall of my memory

like a faded poster

Now that does not give me the passion anymore.

Your strong consistency makes my subject

ready to merge with your animal element.

You, Master, make me better,

in a world where the worst

is now the rule, and those who have come up

deign to look down and hand me the hand

to teach what you do not know.

The art of turning one’s being,

thanks to the intervention of a sculptor like you,

I is still unknown but I know that from clay

something wonderful is already being born.

A hint of shape, an idea that will become true work.

You dug a bonanza

where others saw only hard rock.

Did you remove debris avalanches

from my daily torment

and you have made them valuable time

for your evil plan.

Now that you have found your treasure is,

admired him happy and safe

that this treasure will be the jewel

that you will take around

as your only ornament.

SFIORISCIMI

Sfioriscimi in seno, ritorcimi le vene,

distruggi ogni ricordo di quella parte di me che beveva amore.

Devasta ciò che è rimasto di quello spettro di me

che cercavo di colorare invano.

Riducimi in sostanza superiore

per il tuo desiderio disumano,

così che le mie corde suonino una sinfonia migliore

a quella dei violini del mio pianto sereno.

Tu mio Lupo Selvaggio legami più stretta

a quella morte che finora ho evitato,

perchè sotto il letto la polvere aveva solo il tuo volto.

Mio demone astuto, riducimi come caramella

nella tua bocca rovente, sii il mio Serpente velenoso

e bevi dalle mie vene il dono che faccio di me

al tuo perfido Potere.

Non c’è vuoto nel buio,

non c’è nulla nel tuo vuoto,

trovo ciò che sei e perdo la vista.

Sono cieca, conducimi dove non mi sono mai guardata,

in quel corpo che tu hai e che io ho tanto desiderato.

Sfioriscimi e coglimi appena essiccata al sole

così che tra i tuoi occhi io sola possa far spuntare

quel terzo occhio che tutti sperano di avere.

(english version)

Wither me within, twist my veins,

destroy any memory of that part of me that drank love.

Destroys what is left of that spectrum me

I tried in vain to color.

Reduce me  in superior substance

to your wish inhuman,

my strings so that they play a symphony best

to that of the violins of my weeping serene.

You my Wild Wolf closer ties

to death that I have so far avoided,

because the dust under the bed had only your face.

My cunning demon, riducimi as candy

burning in your mouth, be my Venomous snake

and drink from my veins I do me the gift

your evil power.

There is no vacuum in the dark,

there is nothing in your hole,

I find that you are and I lose my sight.

I’m blind, take me where I’ve never looked at it,

in that body that you have and that I have so much desired.

Wither and gather me just dried in the sun

between your eyes so that I alone can make tick

that third eye that everyone hopes to have.

UN CANCELLO

Sbriciolate le mie ossa adesso le passo attraverso questo cancello di teschi.

I miei sogni sono rimasti nel mio mondo di buio e colori.

La tua carne dipingerà il buio sul mio cuore.

Sii la mia stessa mano che mi spezza e che mi danneggia.

Sii la mia stessa mano che mi infligge una nuova storia.

Dimmi quanto meraviglioso sarà questo inferno.

Dimmi quanto luminoso sarà l’abisso con cui mi sosterrai.

Io mi fido del tuo odore.

Ora che ho lasciato al mia ombra

in quel mondo che chiamavo umano,

ora posso diventare ombra nel tuo mondo di demone.

Tu Lupo Cattivo, ora che hai scritto per me

un diverso finale non ripensarci mai

e tienimi nei tuoi artigli finchè arriverà la fine.

Non sapevo cosa tu fossi,

non sapevo cosa io fossi.

Non so cosa saremo.

Il dolore mi è noto

ma il percorso è un vero ignoto per me.

Tu scrivi sulla mia pelle

i passi che farò ed io cammino

come un cane vicino al suo crudele padrone.

Apri il cancello, presto, non farmi girare indietro,

non voglio tornare a quel mondo che mi ha deluso.

Il tuo nero mi colora già il mio viso ed io sorrido.

Le tue mani sporche mi sporcano dell’oscurità che ho sempre fuggito.

Ora sono andata via da me.