SORELLA DELLA NOTTE

SORELLA

Sorella della notte

non cambierai la tua decisione,

e il cielo diventerà nuvoloso solo per me stanotte.

Io sentivo due ma tu sentivi uno.

Dolcissima sorella,

io tremo per te,

perchè ti farai male

ed io non potrò asciugare le tue lacrime.

Sorella della notte,

è triste sapere che queste parole

non hanno emozione per te.

Il tuo desiderio corre veloce

sul cuore di quest’uomo

che ha già preso il meglio di te.

Io posso soltanto disperarmi

perchè non hai nemmeno pensato

ad un altro modo di esser felice.

Quando le nuvole compariranno nel mio cielo

io dipingerò te, luna, perchè solo tu

sei sorella della mia notte.

https://www.youtube.com/watch?v=M9E1Ln4p7ts

LA PICCOLA MICINA

catgirl

C’è una piccola micina

che è svanita dai miei sogni stanotte,

ha preferito stare con un cane.

C’è una piccola micina

che non vuole stare nel mio cuore,

e rimane a mangiare in altrui ciotole.

Io le lasciavo aperta la porta,

e lei non entrava mai.

Fa le fusa a chi le da pedate,

fa le fusa a chi la bastona,

fa le fusa a chi la tratta male,

non ne vuole sapere di vero amore.

Poi dicono che le schiave hanno un cuore,

forse lo hanno dentro la bocca soltanto

quando parlano di volere cose buone.

No, questa micina non si ama,

non si ama per nulla,

si fa strapazzare dai cani del quartiere,

miagola a quelli che la pestano,

si lascia avvicinare da tutti,

fa lo zerbino di ogni signore.

Io le lascio la porta aperta,

una ciotola di latte caldo,

ogni giorno,

perchè è questo il vero amore:

non avere nulla di te

eppure ricordarmi sempre che esisti.

https://www.youtube.com/watch?v=FOjdXSrtUxA

LO SCRIGNO CHIUSO

Il mistero di non sapere di te ancora nulla,

di non sapere cosa tieni nel tuo scrigno,

perchè lo apri sempre per la persona sbagliata.

Cosa tieni dentro che non riesci a far volare,

cosa tieni dentro di non riuscire a far volare me.

Nel mistero di poterti parlare non c’è segreto,

perchè le parole non possono dire tutto ciò

che è tenuto dentro lo scrigno

che tu ed io abbiamo aperto,

senza usare una chiave.

Perchè hai così paura di poter vivere l’amore vero?

UNA BRICIOLA

Una parte di me, una briciola soltanto

è speranza di poterti stringere tra le braccia.

Una parte di me, una briciola minuscola,

è solo desiderio di saperti felice,

anche se non sei con me.

Una parte di me dice che non ci sei,

che non ci sei ancora, che devo aspettare,

indecisa, confusa, tu sei come un fiore

che non vuole sbocciare, eppure

avresti la terra più adatta

a diventare amore.

I PENSIERI DELLA PIOGGIA

Ogni goccia di pioggia che cade

rimane sul pensiero di te che guardi questa stessa pioggia.

Ogni goccia di cielo che cade

rimane sui miei occhi che guardano fuori

e sperano di vederti nella pioggia.

Ogni goccia di pioggia che cade

non scivola via col tuo nome

ma rimane incastrata tra le ciglia mie

quando immagino di vederti arrivare.

LA MATRIGNA DI BIANCANEVE

Dal mascara che si scioglie non scendono lacrime:

la matrigna non ha cuore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Dalla bocca di rosso scarlatto non scendono gocce di sangue:

la matrigna non ha amore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Stringere di più le corde ai polsi per non farla scappare,

questo la Matrigna farebbe senza esitare.

Stringere di più la sua veste alla gonna alzata

della piccola principessa, questo la Matrigna dovrebbe sognare.

Nella sua stanza la Matrigna non vede,

nella sua stanza la Matrigna non sa cosa Cenerentola sogna.

La piccola principessa sporca di polvere e cenere,

striscia a terra, invocando il suo nome,

chiama a gran voce la sua dominatrice.

“ Lasciami entrare, ti prego”  lei la implora.

La matrigna non può sapere cosa la fanciulla vuole,

la signora si guarda allo specchio per cercare dove finisce il suo sguardo,

ma non vede l’altra che per lei sta già soffrendo.

“ Biancaneve, che stai facendo?” le chiede la signora

che la vede a terra quasi svenuta.

La piccola principessa non riesce nemmeno a parlare,

non riesce a respirare, non riesce a rispondere.

Dal mascara non scendono lacrime

perché la Matrigna non ha cuore.

Dalla bocca rosso scarlatto non escono baci:

la Matrigna è capace di amare?

Quali parole può trovare

per questa ragazza che sogna il suo dolore?

La matrigna non mostra mai il suo sguardo,

rimane a sentire il petto della sua vittima ignara,

la sua farfalla infilzata con un guanto di gomma,

che rimane tra le sue braccia

mentre spira la sera.

300-biancaneve-e-naga

CHIUSA DENTRO LA TORRE

L’ombra dei muri dentro la torre,

l’ombra dei limiti dentro ai muri:

la fanciulla vuole rimanere dentro la torre.

L’ombra di una libertà negata,

l’ombra di una volontà rubata

da chi racchiude il segreto del perduto amore.

La fanciulla ha chiuso la porta,

ha messo un pesante lucchetto,

vuole seppellire il suo dolore

dentro i muri della passione.

Vuole essere alba solo per le ombre.

Sparge i suoi capelli sul letto,

conta le scure ciocche,

come se leggesse delle scritte:

su ognuna di esse c’è scritto un solo nome.

Ripiega la testa, si abbandona alla disperazione.

La fanciulla conosce il dolore,

quell’ombra senza testa che la insegue,

che le tiene legate le mani,

che la tiene prigioniera.

Quell’ombra senza testa,

che la tiene in una gabbia invisibile,

le lascia la porticina aperta ma le impedisce di andare via.

Perché rincorri un altro cavaliere?

Perché fuggi da me, mia alba segreta?

Nel giardino di rose poteva sgorgare

la fontana del nostro mare,

ma invano aspettai dentro la torre

che ti ricordassi di essere “Padrona” come me.

Quell’ombra rimane sui muri,

viene e va a suo piacimento,

sul mio giaciglio non dormo più

e ho lasciato che le rose divenissero cenere.

Non sospirare, non sospirare per me,

io conosco bene lo strazio

di non avere ciò che più amo.