UN PONTE DI CARNE

NATURA MORTA 100x70 biro e acrilico su tavola 2008 ERREPI

Scovare un sole nero dentro la pioggia solare,

il tuo odore che non so di cosa sa.

Il sapere che prima o poi pioverà piacere

sopra i tuoi capelli appiccicati dal gel.

Poter prendere le forbici e tagliarne una ciocca,

perchè si passa sul cuore ciò che si tiene in testa.

Un souvenir da killer per me,

io che sono assassina di angeli.

Dolciccimo è il pensiero di avere un tasto da premere,

per raggiungere quel ponte dove tu giochi coi tuoi amichetti,

e sotto scorre il fiume del tuo dolore.

Io sto salendo sul ponte,

ho una canna da pesca,

vieni a me pesciolino bello,

se apri la bocca ci metto una rosa.

Io ti coprirò di torte di panna

e poi ti mangerò come se fossi carne al sangue.

Il ponte della tua carne

arriva al mio fiume senza usare nessuna costruzione

per trovare il fine che unisce le anime.

Il mulinello vibra,

lascio scendere l’esca,

abbocca, abbocca, tonnarello.

Ti squamerò centimetro per centimetro,

e nemmeno la lisca rimarrà del tuo passato.

Sono un’orca vorace e nuoto nel mare della pioggia nera.

Vieni a trovare il tuo pescatore invisibile,

sto in piedi, guardo le increspature dell’acqua,

quando uscirà la tua testa

io tirerò bene e all’amo sarai preso,

mio sole nero.

Non avere timore,

io sono una bimba perversa,

sarai il mio orsacchiotto peloso,

il mio bambolotto prodigioso,

e accarezzerò i tuoi capelli

per far scomparire i ricordi

che ti tengono legato al fondo del fiume.

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CYBERMISTRESS

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Potresti essere diavoletto o angioletto

Io piegherò il tuo culetto sul pavimento freddo

della mia corazza mentale.

Legherò le tue ciglia ai miei occhi,

sogneremo lo stesso sogno

ma la differenza tra me e te

sono i dreadlocks sul mio capo.

Splendono come raggi colorati

sulla mia testa perché io vengo da un diverso pianeta,

e il soffio del vento universale

agita le mie mani e ti stringerò come un topolino

prendendoti per il tuo codino animale.

Piscerò sulle tue budella calde,

piscerò sulle tue costole sporgenti,

e quando urlerai io non scomparirò

ma ti renderò più visibile a te stesso.

Tu hai deciso cosa essere ma io deciderò per te!

Tu non conosci ancora le mie dita affilate

ma presto scriverò sulla tua schiena il tuo destino

e graffierò la tua carne e porrò il mio sigillo di cera

sul tuo cazzetto arrapato.

Prega il tuo dio che ti salvi dal mio furore,

prega un altro dio diverso perché quello con me non funzionerà mai!

Sarai il mio capretto ed io ti farò arrosto,

in salsa e in mille altri modi, bagnandoti con quel liquido dorato

che tu reclami così tanto.

Ti farò ingoiare fino all’ultima goccia

e mi supplicherai di non annegare

nel mare di dolore che io sola posso darti.

Piccolo insulso verme, non saprai mai cos’è

la dominazione di una cybermistress!

L’OPERA E’ COMPIUTA

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Quale ordine potrei dare ad un’anima senza cuore?

Un mostro mi sembrava il mio padrone,

ma tu in confronto a lui sei stato una vera rivelazione!

Così sensibile, così romantico, così bello da rifiutare ciò che in me è di più prezioso!

Hai aggiunto un dolore a quel dolore che mi straziava da molti giorni,

hai aggiunto dolore al dolore, dolore al dolore e ancora dolore.

Più sofferenza hai dato a me di quanta ne sentirai tu da quelle mani che ti prendono adesso

E ti portano lontano da me.

Non mi resta speranza, non mi resta respiro,

non mi resta rabbia, né strazio.

Nulla ora esiste in questo universo di metallo.

Chi siede sul trono avrà tutto da me,

poiché io ho deciso di non essere più,

di non esistere più.

Così si è compiuta l’opera di evoluzione

della mia ultima trasformazione.

Ora sono pronta per distruggere e comandare!

Ringrazio il fato che ti ha portato a me,

per averti dato in pasto ad una megera,

così che io possa avere il meglio che mi spetta

e dominare senza pietà alcuna.

UN ALTRO RIFIUTO DA DIGERIRE

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Colpi su colpi avrei preferito subire,

umiliazioni feroci,

ordini irrevocabili e crudeli,

ma un solo comando mi è giunto anche da te:

“tieni il tuo cuore spento”.

Ognuno riesce a controllare, gestire, agire e ragionare

In modo così impeccabile, in modo così disumano!

Senza nessun cedimento, senza nessun dubbio,

nessuna emozione o sensazione interiore.

Io sono un pesce rosso che nuota in mezzo agli squali.

Io sono un’aquila che vola in mezzo alle formiche.

Ma piuttosto di spegnermi del tutto

me ne torno nel mio abisso preferito,

dove cammino sul mio fuoco

e solo chi non lo teme potrà starmi accanto.

Perché due anime si cercano, si desiderano,

si vogliono incontrare per creare qualcosa di meraviglioso

e non per giocare in giochi che hanno come regola

la non passione!

SI E’ PERSO TUTTO

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Persa la direzione,

persa la convinzione,

persa l’intenzione…

dovrei sottostare ai tuoi bisogni fisici?

Chi mi priva del cuore,

chi non ha altra legge che il corpo

non può avere la mia anima di DAMA.

Un tale oltraggio non sarà cancellato,

un tale sopruso non sarà proscritto,

e il danno fatto ricadrà sull’oggetto.

Poiché è legge divina che chi non si affida

al velo del cuore e non vola con me,

abbia per sé solo una figurina di cartone.

Che sia bionda o che sia bruna,

ahimè, quanta differenza potrai vederci

tu che non distingui tra me e quella misera signora!

Nella mia stalla c’era posto per il mio capretto,

nella mia casa c’era il calore del fuoco ardente,

ma tu preferisci il freddo di una padrona campagnola.

Il mio volere è amore.

Il tuo volere è niente.

UN BRACCIALETTO PER IL TUO POLSO

Infausta mi fu la festa

poiché mentre attendevo

una sorte migliore

mi scappò la tua anima

da sotto il braccio

senza averti nemmeno preso

a braccetto.

Cos’è mai l’amore

In tutto questo caos di desideri

Schierati da una parte e dall’altra?

Persino tu sei cieco a questo potere!

Cos’è mai l’amore per un cuore

che ha scelto di non battere più?

Invero son rimasta l’unica persona,

l’unica eccezione, in una gabbia di dannati,

che raschiano le pareti per cibarsi di vuoto.

Anche tu senti di più il suono delle catene,

che ti son state offerte così volentieri,

piuttosto che il battito di un cuore che si ferma per te?

Che schiavo indegno! Che uomo mediocre!

Una dama aspettava la tua mano

e aveva un braccialetto prezioso

per il tuo polso di schiavo,

ma tu hai reciso un legame

senza averlo nemmeno iniziato.

Anche tu senza cuore,

anche tu come un freddo padrone!

IL JOLLY

Joker tattoo-jolly (6)

Causa malevola è l’amore

che scombina le carte in tavola.

Un asso venuto fuori dal nulla

ha scombinato le coppie e la riuscita

non risulta più così certa.

Ma il jolly invece di giocare

ha preferito sparire voltando le spalle

alla legge del sentimento.

Così egli adesso in mano ad una perfida regina

rimarrà e la ninfa è rientrata nel bosco.

Il fauno ha perso il gioco e per un vago scherzo del destino

una strada diversa ha preferito.

La regina più adatta al suo animo carnale,

la regina più brava, la regina più vecchia…

ogni cosa ha deciso scordandosi il suo cuore.

Un giocatore che non mette sul tavolo

la parte migliore di sé e gioca solo per il piacere

non merita di entrare nel mondo nascosto della DAMA NERA.