GIOVANE FULMINE

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Giovane fulmine a ciel sereno,

Scattante e fiero di aver fatto la tua comparsa.

Giovane eletto e fortunato schiavetto.

Al mio desiderabile cospetto sei giunto vestito di tutto punto.

Con le tue veloci gambe scattanti, che saranno presto in ginocchio a supplicarmi.

Io ti guardo e vedo la tua luce strabiliante che attraversa i tuoi occhi e le mie lenzuola.

Curvo sul mio tesoro lecchi la tua Padrona con tanta intensità e ingordigia.

Non ti basta mai il cibo liquido che ti elargisco e con la tua lingua penzolante mi dici:

“ANCORA, ANCORA, ANCORA.”

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

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AMORE A PRIMA FRUSTA

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Oh quanto sono vergini le mie natiche!

Oh quanti ardori rimangono sospesi nella tua mano.

La mia carne cosi calda non sarà riscaldata ancora per poco.

Il tuo tocco magico rimane dentro il tuo forte polso.

E i miei pori rimangono calmi e non vibrano a nessun colpo.

Ma presto saranno risvegliati tutti quei draghi dormienti.

Tutti quei signori del dolore ingabbiati dentro il tuo torace.

Perchè il mio culo li chiama tutti a raccolta adesso che ho scelto di essere piegata.

E la tua frusta sarà per me come il primo paradiso sulla mia terra epidermica.

Oh quanto ti piacerà sapere che nessun sospiro ho mai fatto,

ma che adesso il mio respiro è diventato più ardente,

e che il pensiero di te

accende ogni mia fibra inviolata.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

SPUNTINO VELOCE

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Stuzzichino, sei il mio spuntino veloce.

Attraverso il mio pasto io ti cibo del mio potere e tu godi come un delfino.

Il mio cibo preferito sei tu ma preferisco anche altro.

E tu aspetti il tuo turno nel piatto.

Io sazia faccio un riposino, dopo lo spuntino.

E tu aspetti.

Aspetti.

Aspetti.

Digiuno.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

OMBRE

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Là dove il sole illumina la mia voglia.

Là dove i ricordi prendono luce dalla tua memoria.

Là riplende la tua devozione per la mia dominazione.

Hai imparato la pace del dolore che porta alle tue rinunce.

Hai imparato a scorgere la tua stella nel buio e sono io a illuminarla,

quando decido io e quando voglio io!

Sei il mio possesso preferito, il mio terreno di coltivazione umana.

Non c’è altra tua speranza che non sia nella mia divina persona.

E tu sei come un monaco ubbidiente che recita sempre la stessa litania:

” Sono tuo. Sono tuo. Sono tuo.”

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

SCOPERTURA

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Cosa devi vedere di te stesso che ancora non hai visto?

Cosa devi scoprire della tua ragione che ancora non hai approcciato?

Cosa devi scoprire di quella tua pulsione che non ti fa vivere bene?

Non sono sciocchezze

Non sono solo fantasie

Sono desideri necessari al tuo essere sottomesso.

Sei stato furtivo, invisibile dentro la tua vita,

Hai dovuto ricoprire tutte le tue voglie con na vita normale.

Ma viene a galla qualcosa che non puoi controllare.

Come ti senti adesso che puoi dargli un nome?

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MANGIAPIEDI

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Zampe di Regina succulente e gustose.

Zampe di Regina profumate e deliziose.

La tua fame non ha arresto e nessuna soddisfazione.

Il tuo letto non ha riposo perchè troppi piedi ti calpestano.

E sono sempre piedi della tua Regina a farti avere lo spasmo del piacere.

Ogni ghiotta partita con lei è paradiso culinario per il tuo palato.

Sii accorto e lecca bene il tuo piatto del giorno.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MALECARTE

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Sono stata incantata dalla mia merdosa metamorfosi da coccodrillo in anaconda gigante.

E con mille spire avvolgenti posso stritolare tutti i tuoi pensieri.

Ma non m’importa di strizzarti gli zebedei perchè già son due perline di plastica.

Invece l’orpello a cui tieni tanto lo potrò ridurre ad un ricordo lontano e non darti alcun godimento.

Di errori non ne hai commessi e sei stato accorto.

La tua capacità linguistica molto vantaggiosa ti ha fatto raggiungere una posizione privilegiata sotto la mia sedia.

Il dolore fisico anestetizza il dolore interiore.

La tua scelta di non scegliere è ammirevole; posso accogliere le tue lacrime per porle dentro il mio bicchiere e berle ghiacciate.

Io sono una cartomante che legge la pelle degli uomini e il numero delle frustate.

Incroci di strisce offerte alla direzione del futuro prossimo.

Strisce di stelle carnali e gocce di cere galattiche che sulla schiena creano i tuoi nuovi universi.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)