SUL LETTO DELL’OBLIO

oblio

Sfinita dalla vita, sfinita dai sensi floreali, dal profumo della disperazione.

Sfinita la sostanza che risiede nel cuneo polmonare.

Ogni piccolo capillare ha sanguinato.

Ogni piccolo fiore è seccato.

Il bilancio dei morti è una lunga lista.

Il segno premonitore nella luna rossa.

Povera anima perduta nel calice del crepuscolo!

Cresciuta nel desiderio di un bene e morta nel patimento del male!

Offuscamenti e dolci illusorie devastazioni hanno coronato la tua testa.

Quella finestra ha le tapparelle chiuse.

Quella finestra non dona più nessuna visione.

Rassegnati all’oblio e dormi sul letto del tuo dolore.

Ogni corda è sciolta, ogni cammino è finito.

Vaga da sola sul letto dell’oblio e sogna un’altra vita.

Chiudi gli occhi, chiudi l’anima, chiudi il sonno,

lasciati portare via e non opporti più alla fine.

Riposa in pace.

LOVE IS BLINDNESS

coppia

Credere nel sogno di una stella che si stacca da un pianeta per diventare stella.

Credere nell’abbandono di se stessi per diventare l’altra persona.

Credere in miliardi di respiri per scorgere l’alba che fa luce al sole.

Attorcigliati da bende spesse le anime represse si vincolano a se stesse.

Rivoltano dolori e si prendono cura dei loro cuori con medicine scadute.

Sopra una rupe si staglia il dirupo e le anime morte son pronte al tuffo.

Sopra la cresta delle onde volerà una  nave e porterà Caronte al di fuori delle sponde del mondo.

C’è un unico modo per sopravvivere alla vita, accecare il buio!

Credere di essere qualcun altro per darsi in pasto alle peggiori belve.

Credere di essere strani, disumani, capovolgere le intenzioni e ridursi a candele.

Credere che le nuvole dentro la pelle portino la pioggia.

Vincolati dalle cortecce cerebrali e legati da finimenti equestri corriamo l’ultima corsa.

Non c’è spazio per un futuro diverso sotto quello strato di mare dove anneghiamo.

Non c’è più una superficie marina dalla quale emergere.

Non c’è più l’abisso dove si sprofonda.

Non c’è più niente.

Non si vede più nulla.

Non si vede più.

 

DIPINGIMI LE OSSA

vilenza-5

Dipingimi con le tue mani che non hanno mai toccato un colore.

Dipingimi con quelle mani che non hanno mai visto il nero.

Dipingimi con quelle mani che non hanno ancora visto la mia forma.

Dipingi sopra di me quel rosso che faccia scomparire il nero.

Sculacciami con la tua anima.

Sculacciami con la tua mente.

Sculacciami, non dirmi nulla.

Non voglio sentire nemmeno il dolore,

voglio solo scomparire nelle tue mani.

Non c’è bisogno di un motivo per farmi distruggere,

e tu non ci riuscirai.

Immenso è quel tormento che striscia nella mia bocca,

e tu lasciala sempre chiusa,

perchè non voglio mai pronunciare alcun nome

che c’è stato prima di te.

Disegnami tutta, da capo a piedi,

rendimi nuova, come non sono mai stata.

Riducimi nella tua forma e nella tua sostanza,

abbi cura di me.

Sculacciami le ossa.

Sculacciami le maledette idee che affollano il cervello.

Sculacciami e rendimi muta mentre griderò.

Dipingimi con le tue mani,

solo il potere del  corpo può ridurre in polvere

la mia mente.