MAGISTER LUDI

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Mio Magister,ogni ora è feconda per la conoscenza sublime

di un mondo di perle bianche in cui io sono l’unica nera.

Antica è la memoria che non inganna l’allieva.

La conoscenza suprema solo da un saggio bere potrà.

Ogni vuoto è radice di una sola lezione.

Dove risiede la gioia?

Dove batte il cuore che scrive ancora pagine senza trovare quiete alcuna?

Tormento è l’inizio. Il resto come sarà?

Piccola l’allieva dalla grande curiosità.

Piccola la fantasia che nella vostra ragione immensa diventerà.

La sete, la sete, l’arsura, il bisogno di bervi cogli occhi!

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NEL LABIRINTO

leliaburroniL'UOMO-LABIRINTO

 

Nel labirinto, nel labirinto

si entra da una porta senza serratura,

ci si trova dentro a proprio piacimento.

Nel labirinto, nel labirinto

si trova una dama che non si vede ancora,

si trova una strana creatura,

talvolta donna, Arianna,

e talvolta Minotauro.

Nel labirinto, cosa cerca Teseo?

Quel filo che entra ed esce

dalle stanze della mente

è una fila di numeri primi

che s’inseguono come radici di scale

che scendono e salgono nel cuore.

O Teseo, tu che sei il Minotauro,

sciogli quel filo che porta all’unica incognita

che ancora non conosciamo.

Sciogli quel filo che non lega gli spazi

al di là e al di qua dal mare.

Su due isola noi viviamo:

la tua è Terra e la mia è prigione.

Non si vedono sbarre nel labirinto

ma esse ci sono, e s’incrociano

nella mia ragione.

O Minotauro, tu che sei mostro umano,

quale diagonale potrà unire le nostre anime lontane?

Nel labirinto, nel labirinto

c’è una dama oscura che non ha paura,

nella fanciulla un cuore di mostro rimane a vigilare,

e l’entrata dei solchi rocciosi

sembra così verdeggiante

eppure è buia la strada

che non porta a nessuna uscita.