UN CUORE IN SOSPESO

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Dominio di rosse passioni appese alla luce del cuore.

Luccichi quando diventi mia.

Luccichi quando vai via e mi lasci da solo.

Quando ti appoggi al mio cuore e diventi una schiava sei soltanto un cuore appeso alla mia mano.

C’è un nemico dentro di te che io devo sempre mettere all’angolo: il tuo orgoglio devastante che ti rende subdola.

Vuoi imporre il tuo volere, a me tuo Padrone, ma diventi una serpe che si morde la coda.

E ti appendo ad una catena sottile come la tua pena.

Il tuo dolore mi è necessario perchè io sono l’unico che può aprire i tuoi battiti e unirli tutti a me stesso.

Sei così diversa dagli altri cuori infranti.

E i pezzi che mi offri sono così preziosi e così brillanti che li tengo sempre stretti in mano per ricordarmi della tua devozione.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

NESSUN AMORE MI POSSIEDE

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Cammino dentro la notte del tuo perverso desiderio.
Mi riposo nel colore scuro della tua pelle.
Le mie labbra danno un nome alla mia vita, ma lo sento pronunciare da troppe persone.
Nelle onde dell’aria sta danzando la nebbia magica e bianca, e ti calpesto coi miei tacchi di metallo.
Calpesto le tue dita che disegnano sogni di amori infiniti.
Io sono sovrana di dissoluzioni e non di amori.
Cammino accanto allo spazio della tua mancanza segreta; ciò di cui necessiti sono le mie punizioni.
Sei un ridicolo debolissimo insetto indegno di sostare sotto la mia ombra.
Sono coperta dalla mia notte e mi risveglio con tanti pensieri indossati a caso.
Aspetto la primavera per far suonare il mio corpo sopra il tuo cadaverico stupore.
Sei una pianta che cerca il mio calore e la mia linfa azzurra. Ma io sono l’edera che ti avvinghia e ti soffoca.
Mi libero del tuo dolore come una regina si libera dei serpenti velenosi e ceno col sorriso di non averti di fronte.
Riposami accanto ma non giacere sui miei vestiti.
Sono rosa e verde, gialla e blu e tu li annusi come reliquie preziose.
Giaccio come un arcobaleno sul tuo lenzuolo mentre tu dormi a terra.
Io non ti guardo perchè tu esisti.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

IL SADOMASO NON E’ UN GIOCO

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Non faccio che leggere articoli in cui si parla del sadomaso del gioco del momento. Lo si consiglia in pausa pranzo, o alla sera quando si torna a casa stressati dal lavoro. Lo si consiglia come passatempo o scaccia pensieri. Ma che razza di stronzate!

Insomma il sadomaso viene preso così alla leggera che si pensa che tutti possano farlo, tutti possano provare e farne un puro divertimento per passarsi le noiose serate in compagnia.

Questo tono di leggerezza che gli si attribuisce, paragonandolo ad una qualsiasi pratica erotica vanilla, mi fa davvero rizzare i capelli ( ed io ce li ho lisci) perchè in questo modo non si fa altro che creare ancora più confusione in giro e si alimenta l’idea che non si sia master per natura ma che tutti lo possono diventare solo seguendo un corso su come si frusta o su come si lega.

Sono veramente arcistufa di dover spiegare di continuo che il sadomaso non è un hobby e che non serve contro la noia ma pare che ormai questa sia l’idea che tutti hanno e continuano a giocare senza prendere alcuna precauzione per la sicurezza e a combinare guai anche.

Non si informano, non leggono niente, non vogliono nemmeno sapere nulla di quello che è veramente il sadomaso, ma gli importa soltanto divertirsi quella mezz’oretta e dimenticare la moglie o il marito. Non hanno idea di cosa sia il dolore vero e come ci si arriva. Si accontentano di quattro sberle e tutti contenti ritornano a casa sollevati e convinti di aver fatto del sadomaso.

Ma che razza di stronzate! I giochi erotici si fanno, è vero, e possono essere incluse anche coccole vanilla, bacetti, insomma, mille altre cose, ma da qui a ritenere che il sadomaso sia un giochino come tanti davvero mi cadono le braccia.

Siamo tutti presi in causa perchè quando si parla di sadomaso stanno parlando di noi, capite? Quindi io spero che almeno qualcuno che abbia ancora la lucidità e l’intelligenza di sapere cosa sia il sadomaso ci sia tra di voi.

Andassero a leggersi cosa significa sadismo!

Andassero a leggere cosa significa masochismo!

Sono stanca di spiegare che il sadomaso non è un gioco, soprattutto a chi ha letto degli articoli di riviste in cui qualche autrice ( al di fuori di questo ambiente) paragona tutto ad un mero giochino erotico per adulti che non include il dolore. Ebbene il dolore, mentale o fisico, è alla base del sadomaso.

Per non parlare di quelle operette rosa che hanno attirato tante lettrici curiose e avide di storie d’amore con matrimoni, fidanzato ricco e felice finale.

Chi vuole conoscere il sadomaso serio deve tenersi lontano da tutte queste corbellerie messe in giro per far soldi. Da chi si propina maestro di tali discipline e da chi dice di poter spiegare tutto riguardo al piacere che deriva dal dolore.

Diffidate da persone che cercano solo di accumulare prede per i loro harem e che non vi spiegano nulla di vero su ciò che è il sadomaso.

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

PELLEGRINA ADDORMENTATA

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Ogni tappa una sosta dolente.

Ogni sosta una preghiera supplicgevole per fermarsi.

Ma proseguire è la migliore decisione, o mio Padrone.

Ogni parola misurata dalla vostra ragione mantiene sveglio il mio sonno,

e all’alba di ogni giorno il pensiero vostro m’inganna della vostra sovrana presenza.

Io incedo e inciampo sotto i vostri piedi e rimango sofferente per non potervi guardare.

E i vostri occhi so che mi guardano fissi come quelli di un felino notturno che incontra l’odore che cercava.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

DESIDERIA

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Il sogno dentro all’occhio che guarda fisso alla sua desiderata schiava.

L’occhio nel sogno che ammira la prossima meta del dolore.

Il silenzio della mia bocca.

Il silenzio della tua corda.

Per legare il nostro legame bisogna impazzire come due immortali.

Accosta il tuo occhio al mio cuore, stritola ogni cellula perchè io resisto ad ogni abbandono.

E mi dirigo verso il tuo occhio fisso che mi sogna in silenzio.

Oh Sir quanto è nera la tua anima?

Quanto sarà oscuro il mio percorso e cosa rimarrà di me?

La tua nera corda si erge come un serpente animato che avvinghierà ogni mio respiro.

Mordi la mia anima prima di consumare tutto il mio corpo.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

L’ULTIMA PAROLA

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Sarai profeta della mia prigione,

Custode della mia sottomissione.,

grande scoprutore dei miei paesaggi fisici.

Ti darò il mio oceano e berrò il tuo sangue per morire della tua vita immortale.

Oh Sir, si può avere più dolore del dolore di non averti ancora visto?

Un fiore che cresce sotto la luna odia il sole ma aspetta con pazienza colui che illuminerà ogni suo germoglio per farlo sbocciare.

Credimi mio Sir, questa vita senza di te non ha alcuna goccia di sudore e nessun gusto del piacere.

Tutto è insipido se le tue pallide mani non sfiorano il mio collo per stringermi a te.

Abbi compassione di questo cuore in agonia per qualcosa che ancora non ha conosciuto.

E senza voce spiro con un’ultima parola: “Sì, Sir”

(Copyright della poesia di Amleta Bloom)

AMORE A PRIMA FRUSTA

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Oh quanto sono vergini le mie natiche!

Oh quanti ardori rimangono sospesi nella tua mano.

La mia carne cosi calda non sarà riscaldata ancora per poco.

Il tuo tocco magico rimane dentro il tuo forte polso.

E i miei pori rimangono calmi e non vibrano a nessun colpo.

Ma presto saranno risvegliati tutti quei draghi dormienti.

Tutti quei signori del dolore ingabbiati dentro il tuo torace.

Perchè il mio culo li chiama tutti a raccolta adesso che ho scelto di essere piegata.

E la tua frusta sarà per me come il primo paradiso sulla mia terra epidermica.

Oh quanto ti piacerà sapere che nessun sospiro ho mai fatto,

ma che adesso il mio respiro è diventato più ardente,

e che il pensiero di te

accende ogni mia fibra inviolata.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)