SPOREM BEN

SPORA

Quale spora è rimasta incastrata in un pertugio dimenticato?

Quale spora può recuperare il massacro che hai fatto dei miei ricordi?

Hai germinato il tuo potere e poi non l’hai più raccolto

e la pianta nemmeno ha avuto modo di spuntare nè crescere.

Quale riproduzione dominante è possibile senza un filo conduttore?

Quale dominazione si può ottenere quando si cancella ciò che si era ottenuto?

Quante alluvioni ci son state che han portato via di tutto?

Perchè il mio cuore dovrebbe stare nel posto in cui l’hai lasciato?

C’era una corazza spessa sul tuo e non è mai venuta giù.

Un guerriero non si concede mai attimi di riposo

ma si perde certi passi che poi diventano difficile ostacoli.

Ogni dominatore ha un punto debole ma la forza sta nello scoprirlo

e non nel tenerlo nascosto affinchè la paura di venire sconfitto

non si prenda le fila del suo discorso.

Il cavaliere che vuole salvare Biancaneve

deve scender fa cavallo e spogliarsi della sua armatura

perchè solo un uomo coraggioso avrà l’ardire di vedere se stesso

in quella fanciulla che tanto brama!

Una spora forse è rimasta incagliata

dentro una corda appesa al ricordo.

Chissà cosa potrà germinare!

 

 

Advertisements

LA MATRIGNA DI BIANCANEVE

Dal mascara che si scioglie non scendono lacrime:

la matrigna non ha cuore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Dalla bocca di rosso scarlatto non scendono gocce di sangue:

la matrigna non ha amore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Stringere di più le corde ai polsi per non farla scappare,

questo la Matrigna farebbe senza esitare.

Stringere di più la sua veste alla gonna alzata

della piccola principessa, questo la Matrigna dovrebbe sognare.

Nella sua stanza la Matrigna non vede,

nella sua stanza la Matrigna non sa cosa Cenerentola sogna.

La piccola principessa sporca di polvere e cenere,

striscia a terra, invocando il suo nome,

chiama a gran voce la sua dominatrice.

“ Lasciami entrare, ti prego”  lei la implora.

La matrigna non può sapere cosa la fanciulla vuole,

la signora si guarda allo specchio per cercare dove finisce il suo sguardo,

ma non vede l’altra che per lei sta già soffrendo.

“ Biancaneve, che stai facendo?” le chiede la signora

che la vede a terra quasi svenuta.

La piccola principessa non riesce nemmeno a parlare,

non riesce a respirare, non riesce a rispondere.

Dal mascara non scendono lacrime

perché la Matrigna non ha cuore.

Dalla bocca rosso scarlatto non escono baci:

la Matrigna è capace di amare?

Quali parole può trovare

per questa ragazza che sogna il suo dolore?

La matrigna non mostra mai il suo sguardo,

rimane a sentire il petto della sua vittima ignara,

la sua farfalla infilzata con un guanto di gomma,

che rimane tra le sue braccia

mentre spira la sera.

300-biancaneve-e-naga