NOTTE AL BUIO

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Come ti senti?

Non lo so.

Ma è una cosa importante.

Forse mi sento come una candela che non è stata ancora accesa.

E che tipo di fiamma avresti?

Credo che sarebbe una fiamma esplosiva.

Riusciresti a farla uscire tutta la tua fiamma?

Credo che sarebbe un vero incendio.

Allora cosa senti dentro di te?

Un pericolo.

Un pericolo di che tipo?

Il pericolo di diventare me stessa.

Ma io potrei avere un fiammifero lo sai?

Non lo so.

Vorresti saperlo?

È buio non riesco a vederti.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

 

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LE LACRIME DEL SOLE

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Hai rapito le lacrime al sole,

hai avuto accesso al nucleo solare

in cui brilla quella voce antica

che faceva sempre il tuo nome.

Alla fine sei arrivato, feroce giaguaro,

feroce e spietato, dal tuo passato

sei uscito e hai trovato il sole di fuoco.

Nelle braccia della morte ho respirato,

con le mani della morte al mio collo

ho respirato la tua vita.

Tu hai osato sfidare la mia morte,

per riportarmi in vita.

Tu hai osato toglierti la vita

per ridarmi la morte.

Ora che le lacrime del sole

hanno brillato nel nostro buio,

ora è iniziato il tempo per la vera gioia.

Il dolore ha suonato dentro le mie vene,

il dolore ha suonato una musica nuova,

e la mia carne brucia di lacrime sonore,

la mia anima brucia di lacrime solari.

Il fuoco che ti porti dentro

consuma i miei occhi

e l’animale che sei ruggisce

dentro la mia gola.

L’OMBRA NELL’OMBRA

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Si avvicina subdola, l’ombra incappucciata

di colui che tiene la catena del passato

dentro la mia mente.

Colui che ha atteso nell’ombra

quella quiete funesta gravida di buona passione

per divenire reale volto fuori dal buio.

Quale viso ha l’ombra?

Quali occhi io guarderò ancora

che mi rapiranno l’anima?

Quale sarà la mia fine per iniziare

questo doloroso cammino?

Nell’ombra di un passato riverso sul mio collo,

nell’ombra di un passato riverso sul mio seno,

nell’umido tepore che da cadavere mi fa diventare

anima sconvolta dal tuo improvviso apparire.

L’ombra sta per divenire reale,

io sarò perduta per sempre

poichè la morte ti ha condotto a me

così come l’aquila convince un falco

a volargli accanto,

tu farai quel volo per sfidare

quella forma che dentro di me

mi azzanna già coi suoi denti appassionati.