M’ILLUMINA

Mille luci sciolgono la mia obbedienza.
Gocciola il mio ardore devoto per il mio Padrone.
Sono la fiamma dentro la sua stanza buia.
Sono l’unica luce dentro le sue mani.
Io sciolgo il mio essere antico;
io sciolgo il mio dolore dentro la sua anima di predatore.
Necessito di un calore estremo per risvegliarmi.
Peso della luce sulla mia schiena.
Peso delle fiamme incatenate al mio cuore.
Tienimi piegata sotto l’illuminazione.
Fragili sussuri e suppliche non spengono la cera.
Pelle bruciata dalla sua passione.
Pelle disegnata dal suo amore.
Il mio Padrone m’illumina di buio.
Il mio Padrone m’accende di luce notturna.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

ALI DI CERA

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Di quelle ali per raggiungere le tue altezze

avevo il segno sulle scapole quando mi morsi la carne.

Di quelle ali che volevi mettermi per togliermi la ragione

e diventare un soffio di vento nelle tue mani

avevo già il segno quando ancora non c’eri.

Come si scioglie il proprio potere nella luce delle candele?

Come si scioglie il dolore sulla propria pelle?

Non conosco calore che sia abbastanza forte

da distruggere il tuo silenzio stratificato.

Non conosco amore così forte che non abbia distrutto

ogni distanza impossibile.

Vigorose fessurazioni già spuntano sulla colonna vertebrale

ma il mio angelico midollo non è pronto alla tua trasfusione.

Non lasciarmi spirare mentre mi trapianti le tue braccia

per possedere il mio cuore.

Non lasciarmi respirare mentre crederò di morire

per la prima volta.