IL CANNIBALE

werewolfk

Bestia selvaggia

animale feroce

tu più di tutti miri alla carne

come unico sanguinoso portale

per arrivare al mio cuore.

Anima di saliva, sangue di dolore,

spargi nelle mie membra quel desiderio

di dissoluzione che solo le tue mani

possono donare.

Sono folle, sono folle di paura

perchè mi vuoi sbranare

e non ho ancora sentito il morso

di quell’animale che mi rende cenere.

Per la prima volta ho paura di morire di dolore,

per la prima volta so che avrò a che fare con un cannibale.

L’antico canto nelle vene piene di calore primordiale,

l’antico passato che ti porti nel corpo

dove hai tatuato l’enigma della tua vita.

Io sono il domani e il ieri,

io sono il viaggio e l’arrivo,

la fine di questo inizio che mi terrorizza.

Tu sei un animale feroce,

tu sei fauci e ardore carnale,

tu sei fuoco e amore dissoluto

ed io ti farò morire dentro al piacere.

Sbranami ma non farmi male,

sbranami ma rispetta la mia legge di vittima innocente,

che si porrà sul tuo altare per essere sacrificata

a questo desiderio misto di amore e morte

in cui due cervelli e due corpi si uniranno

per darsi la reciproca distruzione.

Ho paura di te, Cannibale!

 

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LA PASSERA SOLITARIA

Un beccuccio appuntito

che canta solitario il canto del desio smarrito.

Un piumaggio rosso scarlatto

che mostra ciò che di uccello non è poi così matto.

Stride tra gli alberi

la passera solitaria, tra rami e tronchi,

e desideri tagliati dalla lama della sua voce infranta.

Terre dissestate dal suo cuore odiato,

toraci rimasti a metà

quando speravano di sorgere sotto il suo diti appuntito.

Ciò che potrò prendere non sarà spavento,

ciò che diserto non è l’inferno,

e nel bosco non c’è nemmeno tagliente vento.

I sono nascosta, come un uccellino,

nel nido sopra quell’albero

dove arriveranno i tuoi artigli

di magnifico felino.

Intanto canto l’ultima mia canzone

a ciò che porti dentro di te

perchè mi renda aquila alla fine,

quando sorgerai sopra di me

e mi porterai ad essere quella schiava

che non aveva mai piegato la testa.

Una passera solitaria

che canta il tuo misterioso nome,

cinguetto libera e non vedo nessuna gabbia ancora.

Mi sento forte e posso sfidare la cima,

senza lasciarti seguire le mie tracce minuscole,

sulla terra bagnata.

Cosa vedrai coi tuoi occhi

saranno segni della mia anima

che sta per svanire.

https://www.youtube.com/watch?v=J9WJWhowBfU

OSCURAMI CON LA TUA LUCE

Angeli erano scesi

Per portarmi nei cieli assisi

ma tu hai fermato il loro canto

con la tua voce imponente.

Angeli erano scesi

per salvare la mia anima

ma tu l’hai afferrata

prima che andasse altrove.

Angeli erano scesi

per contrastare i demoni

che mi strozzavano il fiato

ma tu hai fatto scomparire questi e quelli

impossessandoti di me

come uno spirito dannato.

Angeli erano scesi

per farmi dimenticare il tuo nome

ma tu l’hai scritto sulla mia fronte

ancor prima che ti dicessi

d’esser tua.

Angeli erano scesi sulla terra

per vanificare la mia scelta

ma infine tu stesso sei volato in mezzo a loro

e ti sei mostrato come colui che tra tutti

ha il maggior fulgore e la maggior potenza,

e hai scelto la tua magnifica luce

per oscurarmi.

(english version)

Angels were down

To take me in heaven

but you have stopped their singing

with your voice impressive.

Angels were down

to save my soul

but you’ve grasped

before he went elsewhere.

Angels were down

to counter the demons

I choked the breath

but you got rid of that and the

impossessandoti me

as a spirit damned.

Angels were down

to make me forget your name

but you’ve written on my forehead

even before I told you

of being yours.

Angels had descended on earth

to frustrate my choice

but ultimately you yourself are flown in their midst

and you have proved yourself as one who among all

has the greatest splendor and the greatest power,

and you’ve chosen your magnificent light

to block out.