NODI PIU’ STRETTI

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Più stretti quei nodi che allargano la stretta

tra schiava e padrone che si contendono il trono.

Più strette quelle conquiste divenute campo di battaglia

per desideri scomposti e indigesti.

Più strette le corde necessarie ad una nuova esplorazione

sul sentiero di guerra contro il dolore.

Quei valenti pensieri che spianavano la strada

son ridotti a pezzucole che bendarono ferite

ancora pulsanti.

Più stretti quei nodi che si son sciolti

prima ancora di cementarsi e diventare unici.

Più forti le sorti di un animale spavaldo

che ha sbranato per non sbranare.

Quanti intrecci infiocchettati

dal ben volere e dissolti nel nulla!

Sulla barella giace la vittima

attaccata al filo di una flebo così labile

e insicura di poter guarire

da quella malattia insufflata

da un Orco indimenticabile.

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LE FERITE DEL GHIACCIO

Amoretriste

Brecce, serracchi, fessure, fratture, ferite in quel ghiaccio eterno

dove io dormo senza dormire.

Appaiono ogni tanto ombre,

ma rimangono ombre soltanto.

Il freddo grida nel vento,

la mia carne gela senza il calore

di quella mano che diceva di regnare su di me.

Gli occhi non vengono bendati e vedono tutto.

Le mani non vengono legate e fanno tante cose.

Il cuore non viene sedato e scorre via nella sera.

Anima pesante in una veste leggera,

che muove i passi per danzare una danza di ombre.

Gli uomini sono ombre, rimangono sul muro,

non toccano mai il pavimento

per unire i loro passi ai miei.

Uomini inconsistenti, inermi, fraudolenti.

Quel ballo che le notti agognano

diventa solo agonia per me.

Ma cosa aspettarsi da miseri esseri

che non sanno sentire altro che bisogni fisici?

Cosa aspettarsi da lemuli dalle corazze ben definite

e dai fremiti invisibili che non fanno altro che nascondersi

nella sabbia delle loro misere vite?

Quanti cadono nella fossa

prima ancora di attraversare il ponte!

E quanti rimangono nello stagno

in cui hanno cresciuto così bene

le loro infime passioni

e vengono a supplicarmi di legarli

col filo e col dolore!

Non sono degni nemmeno

del nome che cercano di darsi:

schiavo è solo colui che non sa di esserlo!

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MAGISTER LUDI

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Mio Magister,ogni ora è feconda per la conoscenza sublime

di un mondo di perle bianche in cui io sono l’unica nera.

Antica è la memoria che non inganna l’allieva.

La conoscenza suprema solo da un saggio bere potrà.

Ogni vuoto è radice di una sola lezione.

Dove risiede la gioia?

Dove batte il cuore che scrive ancora pagine senza trovare quiete alcuna?

Tormento è l’inizio. Il resto come sarà?

Piccola l’allieva dalla grande curiosità.

Piccola la fantasia che nella vostra ragione immensa diventerà.

La sete, la sete, l’arsura, il bisogno di bervi cogli occhi!

OSCURAMI CON LA TUA LUCE

Angeli erano scesi

Per portarmi nei cieli assisi

ma tu hai fermato il loro canto

con la tua voce imponente.

Angeli erano scesi

per salvare la mia anima

ma tu l’hai afferrata

prima che andasse altrove.

Angeli erano scesi

per contrastare i demoni

che mi strozzavano il fiato

ma tu hai fatto scomparire questi e quelli

impossessandoti di me

come uno spirito dannato.

Angeli erano scesi

per farmi dimenticare il tuo nome

ma tu l’hai scritto sulla mia fronte

ancor prima che ti dicessi

d’esser tua.

Angeli erano scesi sulla terra

per vanificare la mia scelta

ma infine tu stesso sei volato in mezzo a loro

e ti sei mostrato come colui che tra tutti

ha il maggior fulgore e la maggior potenza,

e hai scelto la tua magnifica luce

per oscurarmi.

(english version)

Angels were down

To take me in heaven

but you have stopped their singing

with your voice impressive.

Angels were down

to save my soul

but you’ve grasped

before he went elsewhere.

Angels were down

to counter the demons

I choked the breath

but you got rid of that and the

impossessandoti me

as a spirit damned.

Angels were down

to make me forget your name

but you’ve written on my forehead

even before I told you

of being yours.

Angels had descended on earth

to frustrate my choice

but ultimately you yourself are flown in their midst

and you have proved yourself as one who among all

has the greatest splendor and the greatest power,

and you’ve chosen your magnificent light

to block out.