ESITAZIONE

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Non piu.
Non va.
Non è questa la strada.
Non è cammino.
Non è adesso.
Non era prima.

Avevo creduto.
Non ce nulla di vero.
Non dire e non fare.

Devi dire sempre sì? Altrimenti si arrabbia?

La giostra ha molti cavalli finti e solo il giostraio sa riconoscere chi li cavalca.

Ma girano lo stesso.
E tutti guardano le luci scrintillanti.

Ma non è brillantezza reale. Qualunque donna può mostrare i suoi gioielli. Ma nessun fantino sa riconoscere il cavallo vincente.

Era soltanto una prova.
Come poteva sapere il vacillare del vento dentro il mio corpo?
E il cambiamento del suo atteggiamento, così inaspettato.
Uomo forte, predatore esperto, leader del desiderio.

E il desiderio se n’è fuggito tutto. Non era pronta la luce a venire oscurata. Ma chi aveva acceso il suo pensiero era convinto che sì, quella luce ci fosse.

Ogni Padrone vuole illuminare se stesso ma l’interruttore lo tiene lei nella sua fragile mano.

Ha perso la prova e l’esitazione ha vinto. Chi conosce il vento sa che non si ferma mai con un comando.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

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CRIMINI SENTIMENTALI

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Sfilacci di carne malata.

Sfilacci di amore malato.

Sfilacci di sudore rappreso, teso da filo a filo

sul sedile del dolore.

Sfilacci setosi di miele nero.

Sfilacci di sordide vele che non salpano.

Un viaggio nel crimine peggiore che dona la sua vittima.

Sanguinosa sorgente di rossa disperazione, l’amore.

Sanguinosa insorgenza di strettorie venose

che attaccano il cuore stesso e lo uccidono.

Restrizioni malefiche indiovenose,

maledizione emotiva di una ferita infantile.

Due lancette conficcate a dovere

sulla sintesi del tempo disperso,

due lancette conficcate a cuore aperto.

Ogni arma rimane sporca,

ogni arma è ritorta all’uccisore,

poichè chi uccide l’amore

non salva mai se stesso.

NON FUGGIRE

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Nel buio dove il controllo gestisce ogni angolo del tuo sentire

si percepisce la forte passione del tuo non volere.

Corpo su corpo rimangono due pensieri

che si cercano.

Corpo su corpo si pensano due corpi

che ricercano l’altro oltre il confine

della disperazione.

Sentire, morire, uno sbaglio, una sola voce,

un ragguaglio, un soffio, una esclusione.

Ogni guerra diventa terreno di dolore.

Ogni discussione diventa suolo dove poter soffrire meglio.

Invano asciughiamo le stesse lacrime di caffè.

Invano sistemiamo le orme sui nostri perchè.

Cosa c’è scritto nel nostro cielo?

Cosa hai scritto per me?

Si vive distanti nello stesso amore

e non si capisce la ragione.

Si vive come se mai si potesse vivere

senza l’altra metà che significa qualcosa

di importante eppure viene sempre messa in discussione.

Non fuggire da quel giaciglio

dove le speranze cucivano ancora fili

per i nostri cervelli.

Non fuggire perchè pensi

che ci sia un’altra vita per me:

ho scelto di morire nelle tue mani

ma non sai usare che una tecnica sola,

farmi soffrire dentro di te.

 

 

UN ANGELO FELINO

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Mai nella morte vidi tanta vita 

come in te, feroce guerriero

che porti dentro la feroce anima

di colui che ti ha nutrito finora.

Mai nella mia morte sentii

così tanto feroce appiglio

al mio materno grembo

come si artiglia a me

quel tuo corpo duro

che cerca la sua ragione di vita.

Figlio, amante, dio potente, padre, angelo, demone,..

non uno solo di questi, nè una sola io sono per te

ma figlia, amante, dea, madre, angelo e demone anch’io

perchè in questa danza feroce io ti ho segnato

col mio sapore e il tuo piacere non sarà mai piccolo

ma immenso diverrà quel mondo

che aspetta solo di poter sfuggire

a tutte le leggi umane

per divenire il nostro amore.

IL DIO DEI MAYA

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Sorgi serpente ancestrale e striscia sulla mia pelle,

sorgi e striscia sulla mia carne,

striscia e allunga la tua lingua

per leccare quegli strati di dolore umano

che mi hanno seppellita

in fondo al mio liquido veleno.

Sorgi animale fiero e potente

in mezzo a questa vermigliosa gente

che macina solo parole.

Striscia la tua bocca di serpente

sulla mia anima che del tuo veleno

ha sete ancora.

Liquide lacrime e liquida ora

che unì la tua morte alla mia rigenerazione:

illusione non era sapere che tu portavi sulla tua schiena

il disegno della mia vita.

 

IL DIO DEI MAYA E LA FARFALLA INDIANA

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Silenzioso l’odore sgusciò tra le vesti e si mischiò col sapore del cielo. Lei sorrideva timida perchè non sapeva che lui era il dio dei maya. Le sue piume la confondevano. I suoi occhi la mettevano così in imbarazzo. Poi nel silenzio del giorno l’anima divenne sera e allora lui la sfiorò perchè era scritto che una farfalla dovesse diventare dea.

Misterioso il canto che piume e polvere mischiate fanno tra due corpi di diverse forze. Misterioso quel destino che avvicina due potenze magneticamente opposte. Così giunsero a non dirsi alcuna parola, perchè gli occhi soltanto parlavan di loro e della loro essenza.

La ricerca era durata anni, e il giro del mondo non era bastato per arrivare a quella fonte dove tutto converge e dove il cuore emerge dagli oceani esistenziali. Lui avvicinò una mano ma non aveva paura di sbriciolare le ali della farfalla. Lui voleva toccare la sua vita. Lui voleva sentire il volo delle sue ali.

Il dio dei maya la guardò come si guarda un fiore raro, trovato in mezzo ai cactus. Lei sorrideva ancora. Poi chiuse gli occhi e disse solo una parola: “sì”.

Il dio dei maya allora fece divampare il fuoco e ogni altra cosa intorno a loro scomparve del tutto.

NIDIFICA QUALCOSA

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L’amore sta nidificando,

sta intrecciando spine e catene e corde e sorprese.

Prenderà piede, mani, bocche e vertebre tutte.

L’amore sta nidificando,

sta costruendo la sua pianta, 

in mezzo alle erbacce.

L’amore sta creando fili così forti

che il fuoco li incolla alle pareti dell’anima

e la saliva di vento li farà chiudere con nodi inestricabili.

L’amore ha la sorte inattesa

di un respiro improvviso

quando i polmoni avevano smesso 

di prendere aria.

L’amore sta disegnando qualcosa

sulle cortecce del silenzio

che ha vivificato l’assenza

e rimesso i binari al loro posto

per portare un treno di emozioni

a chi le aveva perse.

L’amore sta nidificando, 

e sarà corpo, calore, cuore e movimento.

L’amore sarà una forza sublime, 

che piegherà alberi, corazze, nuvole e ponti.

L’amore si rigenera, si germina, si ricristallizza

in nuove gemme preziose che brillano nel buio.