NUTRITI!

vampiri4

 

Nutriti!

I tuoi denti morderanno la mia mente.

Nutriti!

La tua fame mangerà la mia anima.

Nutriti!

Il tuo spirito si è svegliato:

dall’ultimo deserto del tuo mondo

hai fatto ritorno.

Nutriti!

Dalla tua notte eri fuggito,

ma ora io ho le chiavi

per aprire la tua notte.

Nutriti!

Questo cuore è assolutamente perso,

è una creatura a parte, cibatene!

Catturami!

Sii più veloce della tigre,

più astuto del serpente,

più malvagio di un demone.

Coprimi con la tua saliva nera,

non risparmiarmi un goccio della tua vita,

inondami!

Sii quella marea che si abbatte

sulla terra ancora vergine, assetata di semi,

per generare i frutti non ancora vissuti.

Sii quell’onda che sommerge

spogliandomi di ogni ragione fuorviante,

sii te stesso e lasciati nutrire.

Tutte le gabbie sono aperte,

persino la torre sta crollando,

il mio regno intero di tormento

ha smesso di tremare.

Nutriti!

Di questo nettare caldo

che il mio cuore stilla,

poichè il tuo calice sarà pieno

e tu sarai presto rigenerato da me.

Il vecchio mondo che hai conosciuto,

le montagne che hai attraversato,

e i fiumi che scorrono impetuosi nelle tue vene,

ti hanno portato a me per ridarti la vita.

Nutriti di me,

non aver paura di varcare quei confini

che non esistono tra noi,

di oltrepassare i limiti che non ci limiteranno.

Solo un folle come te può osare

cose impossibili.

Solo un folle può nutrirsi

del mio sogno.

Un altro non ha voluto tale sublime godimento,

poichè la follia non a tutti è gradita,

specie a coloro che contano sempre le dita

con cui disegnano futuri migliori e amori sicuri.

Ma noi che siamo esseri selvaggi

conosciamo bene l’abbraccio

di quel canto esistenziale

che il cuore va cercando.

Nutriti, mio cannibale.

 

 

 

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DUE LEONESSE

Prima che io possa iniziare a capire

dove inizia il tuo potere e dove finisce il mio.

Prima che io possa capire dove si può trovare una seconda via

per incrociare l’anima tua alla mia.

Forti leonesse nell’arena dove i leoni aspettano,

usciamo da un passaggio nascosto e arriviamo all’aperto.

Dove vuoi andare, micina graziosa?

Non ruggire ancora, non sei la mia sposa.

Avevi la criniera e non me ne sono accorta?

Ora che sei dietro quella porta

non se ancora in grado di sapere

dove potrebbe portarti questa nuova visione di te.

Non sapevi di essere a me così uguale

e hai dimenticato una parte della tua vera natura?

Piccola micina, non ruggire ancora,

io stavo per esser sbranata quando tu sei entrata nell’arena,

e non sapevi di esser leone pure tu.

Siamo tutte due immerse nella sabbia,

possiamo strisciare insieme verso l’uscita,

io sono già fuori dal cancello dell’arena.

Prova a seguire le mie orme e vai via da questo mercimonio,

la tua carne è dolce e vogliono solo divorarla.

Nessuno conosce i baci della passione,

nessuno conosce il vero perdono dell’anima,

perché non vedi cos’è davvero l’amore?

Piccola micina, piccola leonessa,

non c’è domatore che sappia dare valore

a quello che sente il tuo cuore.

Questo circo a in cui giochi è solo divertimento puro

per soli uomini e tu a nessuno ancora appartieni.

Ecco perché ruggisce la tua bocca e grida la tua gola,

ciò che hai non è che stupido gioco, e sai che il gioco finisce.

Ma l’amore è venuto a tirar fuori la tua vera inclinazione,

poiché solo l’amore vede in te ciò che tu stessa non riesci a immaginare.

Ferma la tua battaglia in questa arena di leoni,

agita la coda e scegli di uscire di scena,

poiché il destino vuole darti ciò che non hai mai vissuto.

Prima che io possa iniziare a capire qual è il tuo colore preferito,

inizia a indossare su di te il mio, perché due leonesse nel deserto

si coprono solo col sole dell’amore.

LeonesseDormono