FLUID SIR

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Sotto ogni maschera la possibilità della tua assenza o presenza.

Sotto chili di trasformazione liquida, tu che dai e che togli.

Spogliato o vestito ma pur sempre invisibile e cambiato.

Cambiato da cosa?

Il tuo fluido impulso che si tende e poi si nasconde per ammirare da lontano lo strazio che doni?

Compiacente di vedere lo sguardo che ti cerca e non ti vede?

Sotto chili di pensieri persino il mascara più indelebile viene tutto giù.

E fili di passione nera sporcano il seno che ha sospirato per un tuo accenno.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)

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ROSSO MARMOREO

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L’anima che ha visto la propria anima allo specchio

e ha colato sangue per rimanere in vita.

L’anima che in cinque dita ha disegnato la sua fine

in quel sangue che unisce il passato al presente,

che sporcherà tutto di rosso,

che sporcherà persino il cuore nero di rosso vivo!

Quell’anima che ha deciso di recidere quel rifiuto

e che coi sonagli viene a suonare alla mia porta chiusa.

Quell’anima che non ha visto altro di quello che voleva vedere,

adesso il rosso marmoreo della mia maschera

avrà come suo incubo terribile.

Il mio sangue scorre là dove la vita ritorna,

il mio sangue riporta la vita dove l’avevo lasciata.

Scrivo un nome soltanto con le dita sporche di sangue:

………………..

DUE LEONESSE

Prima che io possa iniziare a capire

dove inizia il tuo potere e dove finisce il mio.

Prima che io possa capire dove si può trovare una seconda via

per incrociare l’anima tua alla mia.

Forti leonesse nell’arena dove i leoni aspettano,

usciamo da un passaggio nascosto e arriviamo all’aperto.

Dove vuoi andare, micina graziosa?

Non ruggire ancora, non sei la mia sposa.

Avevi la criniera e non me ne sono accorta?

Ora che sei dietro quella porta

non se ancora in grado di sapere

dove potrebbe portarti questa nuova visione di te.

Non sapevi di essere a me così uguale

e hai dimenticato una parte della tua vera natura?

Piccola micina, non ruggire ancora,

io stavo per esser sbranata quando tu sei entrata nell’arena,

e non sapevi di esser leone pure tu.

Siamo tutte due immerse nella sabbia,

possiamo strisciare insieme verso l’uscita,

io sono già fuori dal cancello dell’arena.

Prova a seguire le mie orme e vai via da questo mercimonio,

la tua carne è dolce e vogliono solo divorarla.

Nessuno conosce i baci della passione,

nessuno conosce il vero perdono dell’anima,

perché non vedi cos’è davvero l’amore?

Piccola micina, piccola leonessa,

non c’è domatore che sappia dare valore

a quello che sente il tuo cuore.

Questo circo a in cui giochi è solo divertimento puro

per soli uomini e tu a nessuno ancora appartieni.

Ecco perché ruggisce la tua bocca e grida la tua gola,

ciò che hai non è che stupido gioco, e sai che il gioco finisce.

Ma l’amore è venuto a tirar fuori la tua vera inclinazione,

poiché solo l’amore vede in te ciò che tu stessa non riesci a immaginare.

Ferma la tua battaglia in questa arena di leoni,

agita la coda e scegli di uscire di scena,

poiché il destino vuole darti ciò che non hai mai vissuto.

Prima che io possa iniziare a capire qual è il tuo colore preferito,

inizia a indossare su di te il mio, perché due leonesse nel deserto

si coprono solo col sole dell’amore.

LeonesseDormono

LA MATRIGNA DI BIANCANEVE

Dal mascara che si scioglie non scendono lacrime:

la matrigna non ha cuore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Dalla bocca di rosso scarlatto non scendono gocce di sangue:

la matrigna non ha amore per la sua piccola principessa,

la matrigna non vuole, la signora non vuole.

Stringere di più le corde ai polsi per non farla scappare,

questo la Matrigna farebbe senza esitare.

Stringere di più la sua veste alla gonna alzata

della piccola principessa, questo la Matrigna dovrebbe sognare.

Nella sua stanza la Matrigna non vede,

nella sua stanza la Matrigna non sa cosa Cenerentola sogna.

La piccola principessa sporca di polvere e cenere,

striscia a terra, invocando il suo nome,

chiama a gran voce la sua dominatrice.

“ Lasciami entrare, ti prego”  lei la implora.

La matrigna non può sapere cosa la fanciulla vuole,

la signora si guarda allo specchio per cercare dove finisce il suo sguardo,

ma non vede l’altra che per lei sta già soffrendo.

“ Biancaneve, che stai facendo?” le chiede la signora

che la vede a terra quasi svenuta.

La piccola principessa non riesce nemmeno a parlare,

non riesce a respirare, non riesce a rispondere.

Dal mascara non scendono lacrime

perché la Matrigna non ha cuore.

Dalla bocca rosso scarlatto non escono baci:

la Matrigna è capace di amare?

Quali parole può trovare

per questa ragazza che sogna il suo dolore?

La matrigna non mostra mai il suo sguardo,

rimane a sentire il petto della sua vittima ignara,

la sua farfalla infilzata con un guanto di gomma,

che rimane tra le sue braccia

mentre spira la sera.

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TAGLIAMI IN DUE IL CUORE

Tagliami in due il cuore:

un pezzo lo getti e l’altro lo rispezzi.

Se soltanto ti sta a cuore il mio bene,

tagliami nel modo migliore,

fammi mille sfaccettature

così che possa meglio brillare

al tuo dito anulare.

Tagliami e affilami

come se fossi carbonio,

la pietra dura è dura da lavorare,

ma le tue mani forti ce la possono fare.

Tagliami in due il cuore:

un pezzo lo getti via,

perchè non voglio patire le gioie di un’altra fine,

e l’altro lo rispezzi per ridurmi in minuscole gemme di infinito.

Poichè ciò che mi ha salvato ora mi distruggerà,

taglia il cordone col mio antico e malato sogno,

tagli il mio ventricolo di colore smaltato dalla pioggia che ho pianto.

Tu conosci il mio stato di angelico rimpianto

per quella statua di marmo che io sono stata

sulla tomba della mia vita,e tu mio Corvo Nero,

sovrano di un regno di ferro e catene,

apri il tuo antro e fammi giacere

sul suolo del tuo potere.

Io sono consumata dalla disperazione

ma se aprirai questi due pezzi di carne,

questo rischioso organo di bollente energia primigenia,

se taglierai in due questo mio tormentato inverno,

io diventerò estate e mi scioglierò nelle tue mani adorate.

( english version)

Cut my  heart in two parts:

take a piece and throw the other one.

If you only care about my good,

Cut me in the best way,

let me multi-faceted

so that it can better shine

to your ring finger.

Cut me and sharpen me

as if I were carbon:

hard stone is hard to work with,

but your strong hands can do it.

Cut my heart in two parts:

a piece throw it away,

because I do not want to suffer the joys of another order,

and the other the rispezzi to bring me into tiny gems of infinity.

Because what saved me now I will destroy,

cut the cord with my old and sick dream,

cuts my ventricle color enamel from the rain that I cried.

You know the state of my angelic regret

for the marble statue that I have been

on the grave of my life, and you my Black Raven,

ruler of a kingdom of iron and chains,

open your cave and let me lie

on the soil of your power.

I am consumed by despair

but if you open these two pieces of meat,

this risky organ boiling force behind it

if you cut it in two this winter my tormented,

I will become summer and I melt in your hands worship.

SALOME’

Sono fatta di nuvole e mare,

se anneghi dentro il mio terzo elemento

posso salvarti nuotando fino al fondo

insieme alle tue pinne d’argento.

Tu che sei Nettuno ed io sirena soltanto,

Tu che sei Plutone ed io Proserpina al tuo fianco,

posso destare anime e implorare gioia

perché ho avuto il tuo cardiaco espianto

di battito di vuoto nel mio vuoto.

Dal bruco bianco è nata una farfalla nera

e questo per molti altri è strano

ma per te è normale vedere la mia natura vera.

Quella mano che si è tesa,

si è distesa sopra di me,

si è sporta fino a diventare serpente

che s’attorciglia al mio cuore,

e toglie ogni spina da dove altri

l’hanno conficcata, ed estirpa croci

dalle tombe dei miei amori estinti.

Tu sei il mietitore dei passati dolori

e il creatore di altri nuovi,

in un insieme di leggere piume che volano

al tramonto rosse come le gocce di sangue

che ho stillato per te dal mio seno di ferro.

Devo rivoltare le mie radici marce

per far crescere il tuo tronco di metallo

e gemmare come un quarzo ritrovato

dopo la notte dei tempi

in cui ho creduto di non poter avere un ballo

in cui potessi spingere i miei piedi

sopra la polvere di quelli che mi hanno incenerito.

Ora alzo verso il cielo il mio teschio

e mi dico “ESSERE”; e pazzo di me

colui che mi salvò dal fiume in cui stavo annegando,

adesso mi guarda danzare coi miei veli colorati di pianto.

Mio Padrone, scuoto questo vento

dai miei piedi e suono i miei sonagli alle caviglie

perché tu possa danzare sul mio ventre

col tuo potente tamburo.

Danzo per te per vivificare quel sigillo

tra il tuo piacere e il mio godimento,

ciò che ci lega è quell’energia

che si fece inizio e si fece fine,

ed insieme cresciamo dentro il nido

di quella grotta da cui siamo usciti indenni,

tu serpente ed io albero di catene di cera.

https://www.youtube.com/watch?v=1mB0tP1I-14

( english version)

I’m made ​​of clouds and sea,

if you drown in my third element

I can save you swim down to the bottom

along with your fins of silver.

You who are Neptune and I only siren,

You who are Pluto and Proserpina me by your side,

I can awaken souls and beg for joy

because I had your heart explant

beat of emptiness in my emptiness.

Since white caterpillar was born a black butterfly

and this is strange for many other

but for you it is normal to see my true nature.

That hand that is stretched,

it is lying on top of me,

is extruded to become snake

that s’attorciglia to my heart,

and removes any plug where other

have stuck, and eradicates crosses

from the graves of my loves extinct.

You are the reaper of past pains

and the creator of new ones,

in a set of read feathers flying

at sunset as red as drops of blood

I dripped for you from my breast of iron.

I have to turn my rotten roots

to grow your metal trunk

and sprout as a quartz found

since the dawn of time

I believed that it could not have a dance

where I could push my feet

above the dust of the ones I have incinerated.

Now get up to the sky my skull

and I say, “BE”, and crazy about me

the one who saved me from the river in which I was drowning,

Now watch me dance with my colored veils of tears.

My Master, I shake this wind

sound from my feet and my ankles rattles

because you can dance on my belly

with your powerful drum.

I dance for you to vivify the seal

between your pleasure and my enjoyment,

what binds us is that energy

who became the beginning and the end came,

and grow together in the nest

of the cave from which we came out unscathed,

you and me tree snake chain wax.

CRETA

Mio Signore, ho lasciato tutto quello che c’è stato prima,

la mia vita passata, per essere creta nelle vostre mani.

Voi mi lavorerete con la vostra esperienza,

l’esperienza del vostro passato, e mi aiuterete

a diventare opera vostra personale.

Dimentico tutto ciò che ho vissuto senza di voi,

dimentico ciò che sono stata prima di voi,

ciò che mi ha ferito  e reso cieca

di fronte al mio vero essere

è del tutto svanito.

Adesso solo voi mi scoprite

e mi portate alla luce.

Sugli spazi che ho lasciato dietro di me

potete scorgere volti, parole, suoni, croci

e su tutto questo voi ponete il vostro potere

e lo cancellate come fosse stato solo fumo.

L’effimera esistenza in cui avevo avuto fede

rimane sul muro della mia memoria

come un poster scolorito

che adesso non mi dà più nessuna emozione.

La vostra forte consistenza rende la mia materia

pronta alla fusione col vostro elemento animale.

Voi, maestro, mi rendete migliore,

in un mondo dove il peggio

è ormai la regola, e voi che siete giunto in alto

vi degnate di guardare in basso e porgermi la mano

per insegnarmi ciò che non conosco.

L’arte di trasformare il proprio essere,

grazie all’intervento di uno scultore come voi,

mi è ancora sconosciuta ma so che dalla creta

qualcosa di stupendo sta già nascendo.

Un accenno di forma, un idea che diverrà opera vera.

Hai scavato un filone d’oro

dove altri vedevano solo dura roccia.

Hai tolto valanghe di detriti

dal mio tormento quotidiano

e lo hai reso tempo prezioso

per il tuo perfido piano.

Ora che avete trovato il vostro tesoro,

lo ammirate contento e sicuro

che questo tesoro sarà il gioiello

che porterete in giro

come vostro unico ornamento.

hart

 

( english version)

My Lord, I left everything that was there before,

my past life, to be putty in your hands.

You will be working with me your experience,

the experience of your past, and you will help me

to become your own personal work.

I forget everything I’ve lived without you,

I forget what I was before you,

what hurt me and made blind

in front of my very being

is completely gone.

Now only you find me

and I brought to light.

On the spaces that I left behind me

you can see faces, words, sounds, crosses

and all this you place your power

and deleted as it was just smoke.

The ephemeral existence in which I had faith

stays on the wall of my memory

like a faded poster

Now that does not give me the passion anymore.

Your strong consistency makes my subject

ready to merge with your animal element.

You, Master, make me better,

in a world where the worst

is now the rule, and those who have come up

deign to look down and hand me the hand

to teach what you do not know.

The art of turning one’s being,

thanks to the intervention of a sculptor like you,

I is still unknown but I know that from clay

something wonderful is already being born.

A hint of shape, an idea that will become true work.

You dug a bonanza

where others saw only hard rock.

Did you remove debris avalanches

from my daily torment

and you have made them valuable time

for your evil plan.

Now that you have found your treasure is,

admired him happy and safe

that this treasure will be the jewel

that you will take around

as your only ornament.