NO MONEY MISTRESS

STUDENTESSE ANNOIATE E BISOGNOSE DI FONDI ECONOMICI, MOGLI E MADRI DISOCCUPATE BISOGNOSE DI FONDI PER FARE SHOPPING, FIDANZATE E COMPAGNE INSODDISFATTE CHE CERCANO REGALI IN DENARO PER COMPRARSI I LORO OGGETTINI SFIZIOSI. POSSIBILE CHE CI CASCHIATE COME DEI FAGIOLI? DONNE CHE VOGLIONO SOLO SPILLARVI SOLDI E NON LO FANNO PER PASSIONE O PER DEDIZIONE O PER VERA INDOLE DOMINANTE. MA PARE CHE STIANO AUMENTANDO QUESTE MISTRESS CHE SVUOTANO LE TASCHE DEGLI UOMINI STUPIDI CHE CERCANO IL DOLORE A PAGAMENTO.

CREDO CHE SIA ARRIVATA L’ORA CHE APRIATE GLI OCCHI PERCHE’ QUESTO COMMERCIO LO ALIMENTATE VOI E VI SPOGLIATE DI INTERI STIPENDI PER OTTENERE DA QUESTE SEDICENTI DONNE QUALCHE FRUSTATA. INSOMMA, SIETE DAVVERO COSI’ IDIOTI DA ACCONTENTARVI DI UNA RAGAZZETTA CHE VI DA’ ORDINI IN CAM? SIETE COSI’ BANALMENTE DESIDEROSI DI UN PO’ DI SOFFERENZA CHE LASCIATE A LORO I VOSTRI RISPARMI?

APRITE GLI OCCHI! QUESTE MERCENARIE VOGLIONO SOLO I VOSTRI SOLDI E NON IL VOSTRO DOLORE. NESSUNA STIMA PER DEGLI UOMINI CHE SI ACCONTENTANO DI UNA DONNA CHE LI FA SOFFRIRE A SUON DI SOLDI!

LE MIE OPERE EROTICHE

Ci sono persone che scrivono un libro e lo mettono nel cassetto e poi sperano di pubblicarlo. Un solo unico libro che magari racconta la loro vita. Altre persone riempiono i siti di racconti personali di esperienze erotiche, sadomaso e non, e pensano che quella sia scrittura, che sia letteratura, che sia qualcosa che possa rimanere nel tempo. Ma il mestiere di scrittore non è così semplice come si crede e solo quando hai scritto più opere puoi dire di essere uno scrittore. Perchè si fa presto a scrivere un libro ma scriverne molti è più difficile. Qui vi metto, su richiesta, la mia pagina con tutte le mie opere erotiche pubblicate con diversi editori che hanno creduto in me e nel mio talento:

https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_ebooks_1?ie=UTF8&text=Amleta&search-alias=digital-text&field-author=Amleta&sort=relevancerank

Di seguito le copertine di tutte le mie opere:

IL MIO PRIMO ROMANZO EROTICO

Ecco, è ufficiale, stamattina è stato pubblicato il mio primo romanzo erotico. La prima lunga faticosa opera, non autobiografica, che mi ha impegnato in questi mesi. Per adesso è nel sito del mio nuovo editore ma presto sarà anche su Amazon e su tutti gli altri siti di vendita di libri. Quindi per adesso dare un’occhiata e buona lettura a tutti. Ovviamente si tratta di una storia di una donna la cui psicologia interiore di Mistress viene scandagliata fin dagli esordi per mostrare quali impulsi ed emozioni portano verso una scelta così estrema di vita.

( cliccando sull’immagine potete andare alla pagina su Amazon dove è presente il mio libro)

DISGREGAZIONE DELLA VOLONTA’

Tomasz Alen Kopera

Il cipiglio, un libellum, un infingardo sussurro di voce senza voce.

Quello che l’orecchio non ode ma che l’aria sente.

L’hummus che erode ogni strato di pietra del muro di difesa.

Una violenza subdola peggiore del suono del tuono.

Crudele trappola per capovolgere la direzione mentale.

Sonda per l’anima.

Sonar interno incursore.

Suona una nota sempre uguale.

Bussa ad un muro di energia diseguale.

Positiva presa di carne prima di lasciare la presa.

Soddisfazione subliminale per una via traversa.

Unica via per dialogare, tra cervello e cervello,

uno scambio tra livello e livello.

Poderose connessioni cerebrali,

come un fantasma chiami il mio nome,

e rimani appeso al contorno di un suono

che proviene solo da te.

Spargi la mano là dove il fumo

lascia solo la forma della mia mente,

e non si riesce più ad avere quell’anello

a cui agganciare la catena.

300 DESIDERI

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Sorti dal sonno. Sorti dal sogno. 300 desideri che non riesci a sfuggire. La sottile luce della lampada che non rimuove le ombre dal muro. La sottile parete che ti divide da lei. ogni respiro che fai è come un sospiro. Ogni respiro che fai lei lo sente. Lei sospira dentro il tuo sogno. Lei ti sogna così reale. La sottile differenza tra la tua pPadrona e te, schiavo, è solo una sfoglia dolcissima che rimane sulle dita della mano che accarezza le tue notti. Quale ossessione hai avuto stanotte, mio schiavo? Quale rivoluzione vorresti fare per ottenere il mio cuore?

So che rimani col muso appiccicato al tuo cuscino. Fai il muso, rimani stizzito da un incubo che non ti aspettavi. La tua Padrona è quella strega che armeggia con le carte? La tua Padrona è quella megera che mescola il calderone? La tua Padrone è quella matrona che si ciba di vergini per diletto e passione? A chi hai dato il tuo cuore?

Non era angelo quando la incontrasti. Non era principessa quando la conoscesti. Eppure hai visto in lei qualcosa di puro. Qualcosa che solo gli spiriti più perversi posseggono nell’animo. Un assoluto di incoscienza che porta al piacere sublime. 300 desideri ti hanno preso il fiato. 300 desideri di lei che ti porta dove vuole, che ti fa quel che le piace, e a te questo dona un sorriso che solo il buio della tua stanza sa apprezzare.

Lei ti ha scelto. Lei ti ha portato dentro di sè. Lei ti ha fatto giungere in quell’angolo di mondo dove non sai cosa ti aspetta. Ogni altro pensiero adesso non conta più per te. La tua Padrona è l’unica presenza vera nella tua vita. Sai bene che sarebbe venuta a prendere la tua anima. Sapevi bene che quel giorno sarebbe arrivato. Ora il tuo cuscino è tutto stritolato dalle tue mani, dai tuoi desideri, dalle tue ostinazioni. La sottile luce della lampada si spegne. Il sogno è iniziato e tu sei uno schiavo.

 

SENZA PELI SULLA LINGUA

026

 

Afferrato il toro per le corna. Afferrato il cervello per l’amigdala. Un servitore di credenze occulte non è utile per magiche orchestrazioni. Un mantello notturno non nasconde un volto deturpato dal peccato. Rimanevi senza fiato per giorni e notti di pungenti elucubrazioni. Non avevo il fiato, non avevo il respiro ma dicevo lo stesso che ti avrei scuoiato la testa, preso i capelli e avuto il mio souvenir privato. Furibonde le mie oscene cavalcate, erano piovute dal cielo le immonde tempeste del mio secolare demone e tu eri la preda vittima di questo trasecolare gioioso.

Privato del tuo scettro, divenuto mio orpello, accettavi la tua sentenza, nessuna rimostranza, nessun pronto diniego quando leccavi la tua sostanza dalle mie mani. Non era il tuo cibo favorito, e lo sapevo, ma eri più sugoso di un gelato sciolto dal caldo. fremevi per le punture interiori, fremevi per le notti in bianco, insonne, non potevi sognare che me, non potevi ossessionarti che col mio odore.

Non avevo scelto, dovevo sforzarti. Non avevo scelta, dovevo sfondare la tua morte. La tua coriacea pelle rigettava gli spilli del mio dominio. La tua stessa materia sapeva che io ero corrosiva. Non avevi speranza. Non ne hai mai avuta. Io giacevo sopra di te, ti tessevo come bozzolo, ti appuntavo le ali come un cherubino, poi ti spappolavo il cuore. Non avevo scelta. Dovevo violarti. Non avevo scelta dovevo donarti una dea che potesse spararti in corpo mille felicità al secondo.