OMBRE

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Là dove il sole illumina la mia voglia.

Là dove i ricordi prendono luce dalla tua memoria.

Là riplende la tua devozione per la mia dominazione.

Hai imparato la pace del dolore che porta alle tue rinunce.

Hai imparato a scorgere la tua stella nel buio e sono io a illuminarla,

quando decido io e quando voglio io!

Sei il mio possesso preferito, il mio terreno di coltivazione umana.

Non c’è altra tua speranza che non sia nella mia divina persona.

E tu sei come un monaco ubbidiente che recita sempre la stessa litania:

” Sono tuo. Sono tuo. Sono tuo.”

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

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SCOPERTURA

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Cosa devi vedere di te stesso che ancora non hai visto?

Cosa devi scoprire della tua ragione che ancora non hai approcciato?

Cosa devi scoprire di quella tua pulsione che non ti fa vivere bene?

Non sono sciocchezze

Non sono solo fantasie

Sono desideri necessari al tuo essere sottomesso.

Sei stato furtivo, invisibile dentro la tua vita,

Hai dovuto ricoprire tutte le tue voglie con na vita normale.

Ma viene a galla qualcosa che non puoi controllare.

Come ti senti adesso che puoi dargli un nome?

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

TACCHI MALEDETTI

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Due tacchi non bastano a schiacciare il tuo ego salato.

Ti sei preparato di tutto punto per essere devastato dai passi occulti che non hai mai conosciuto.

Sulle schiene più dure il viaggio e piu lungo.

Sulle schiene più morbide il sogno va più a fondo.

Ritieni approdato ad un’isola maledetta dove regna una strega coi trampoli neri.

Rimani fermo quando lei scriverà sulla tua dorsale il suo nome.

E non pronunciare mai la parola “fine”.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

LA LUNA SOVRANA

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Eri a pezzi quando hai sentito cadere l’ululato dei lupi

ma la luna sovrana ti aveva avvistato:

Smarrito, affamato, stremato.

La luna che tu pagano hai invocato, giunge a te per la tua malasorte.

Sei finito nelle grinfie della Lupa sovrana e al suo pelo rimarrai attaccato.

Sfinito e asservito al suo nudo seno stillerai ogni goccia della tua passione per saziarla.

Ogni latrato che darai lei ti punirà di più perchè solo la sua voce dovrà udirsi in tutta la valle.

E tu sarai fortunato se rimarrai vivo dopo ogni suo succulento pasto.

Inginocchiati e dona il tuo collo alla sua luce metallica.

Sii suo nel regno selvaggio della Luna Sovrana e camminerai sulle sue orme.

Non perdere te stesso dietro al suo potente riflesso perch’ella non desidera un pivello ma un lupo vero.

Rinnega la tua natura metropolitana e inginocchiati alla forza della sua Natura Sovrana.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

ESITAZIONE

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Non piu.
Non va.
Non è questa la strada.
Non è cammino.
Non è adesso.
Non era prima.

Avevo creduto.
Non ce nulla di vero.
Non dire e non fare.

Devi dire sempre sì? Altrimenti si arrabbia?

La giostra ha molti cavalli finti e solo il giostraio sa riconoscere chi li cavalca.

Ma girano lo stesso.
E tutti guardano le luci scrintillanti.

Ma non è brillantezza reale. Qualunque donna può mostrare i suoi gioielli. Ma nessun fantino sa riconoscere il cavallo vincente.

Era soltanto una prova.
Come poteva sapere il vacillare del vento dentro il mio corpo?
E il cambiamento del suo atteggiamento, così inaspettato.
Uomo forte, predatore esperto, leader del desiderio.

E il desiderio se n’è fuggito tutto. Non era pronta la luce a venire oscurata. Ma chi aveva acceso il suo pensiero era convinto che sì, quella luce ci fosse.

Ogni Padrone vuole illuminare se stesso ma l’interruttore lo tiene lei nella sua fragile mano.

Ha perso la prova e l’esitazione ha vinto. Chi conosce il vento sa che non si ferma mai con un comando.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

NOTTE AL BUIO

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Come ti senti?

Non lo so.

Ma è una cosa importante.

Forse mi sento come una candela che non è stata ancora accesa.

E che tipo di fiamma avresti?

Credo che sarebbe una fiamma esplosiva.

Riusciresti a farla uscire tutta la tua fiamma?

Credo che sarebbe un vero incendio.

Allora cosa senti dentro di te?

Un pericolo.

Un pericolo di che tipo?

Il pericolo di diventare me stessa.

Ma io potrei avere un fiammifero lo sai?

Non lo so.

Vorresti saperlo?

È buio non riesco a vederti.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

 

LA VOCE DEL PIACERE

Si dice che la donna che cerca il piacere abbia qualcosa di quel calore materno che attira filiali ardori. Ma non sempre questa storia è reale. Il più delle volte magari sono già presenti dinamiche diverse e più comlicate nel rapporto sadomaso. Ma la sua voce non mente mai quando esprime quello che il cuore sente di dire. A volte gli schiavi sono così disattenti! Così sbadati e superficiali. Non sanno che i particolari fanno la differenza. Che la notte ha una sua voce, che il sentimento ha una sua sfumatura. Che le notti non sono tutte eguali.