OMBRE

202675746a211a0c0d-l-o

Là dove il sole illumina la mia voglia.

Là dove i ricordi prendono luce dalla tua memoria.

Là riplende la tua devozione per la mia dominazione.

Hai imparato la pace del dolore che porta alle tue rinunce.

Hai imparato a scorgere la tua stella nel buio e sono io a illuminarla,

quando decido io e quando voglio io!

Sei il mio possesso preferito, il mio terreno di coltivazione umana.

Non c’è altra tua speranza che non sia nella mia divina persona.

E tu sei come un monaco ubbidiente che recita sempre la stessa litania:

” Sono tuo. Sono tuo. Sono tuo.”

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

Advertisements

LA REGINA RAPACE

ryan-yee-sds.jpg

Artigli per ghermirti

Vorace e vogliosa

Regina del tuo sonno

Sovrana della tua volontà.

Apri le ali e lasciati graffiare,

questi segni rimangono solo nel tuo cuore.

Nulla sfiora il petto della Regina Rapace,

poichè tu sei il mio diletto agnellino

ed io ti sacrifico ogni giorno

sull’altare della mia perversione.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

UNA PICCOLA DOTE

f05174131f048ff3c9694feebbf2f1ce.jpg

Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nulla del vostro mondo.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non so essere maliziosa.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il dolore.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non ho mai conosciuto il calore delle vostre mani.

Ho una piccola dote mio Signore,

Non conosco nessun altro che veda in me tutto questo.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

IL FILO NASCOSTO

Anne_Anderson05

Il cane segue il padrone perchè questi gli dà il cibo.

L’uomo segue la donna perchè gli dà l’orgasmo.

La donna segue l’uomo per la sua distruzione?

Attitudini e impulsi masochisti  vengono ricamate sul petto di molte fanciulle ingenue.

Fanciulle dominate da belli e brutti sadici che esigono totale dedizione.

O mostro, perchè sei tu mostro? Rinnega la tua natura e dimentica il tuo egoistico piacere!

Cosa accende la stupita voglia femminile di venir usata e abusata da un duro signore che non sa neanche vedere la bellezza di un puro fiore?

Come fa una cieca bellezza interiore ad affidarsi ad un bruto schiavo dei suoi sensi erotici e affamato solo di piacere?

State accorte, fanciulle belle, che il rospo rimane rospo e più leccate e più s’avvelena la vostra anima desiderisa d’amore.

State lontane dagli spaventapasseri pieni solo di paglia ma vestiti con l’eleganza del diavolo!

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

LA REGINA DEI DESIDERI

slavic-wreaths-polish-folklore-ula-koska-beata-bojda_01.jpg

Mai ti dicesti stanco dei miei ordini

Mai ti concessi tregua

Mai ti detti una sola speranza

Ma la tua insistenza,

la tua costanza

hanno fatto breccia nei miei pensieri

E quel forse che ti dissi divenne “sì”.

E i tuoi timidi passi, la tua vita offerta,

il tuo stanco vagabondare ebbero un approdo.

Davanti al mio trono ammirasti la mia scintillante corona.

Ogni gemma era un tuo dolore incastonato nella mia testa.

Ogni tua ribellione riforgiata come assoluta devozione.

E diventasti mio come diventa mio ogni regno dimenticato dalla vita.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

SFIBRANTE

mhvtgj-b781060360z.120130207191851000gtg1cdn9m.2.jpg

Le peggiori paure palpitano nel buio delle catene.

Le peggiori speranze cadono sulle corde dell’amore.

Nodi indissolubili non dicono il tempo delle vite impegnative.

Separate maschere recitano lo stesso ruolo.

Ti rigiri da solo chiedendoti cosa non ha concesso Lei.

Il motivo di tale guscio o corazza.

Il motivo del dominio così astruso.

Percepisci inutili fantasie che lei non approva.

Non hai le risposte che volevi.

Ma è questo tuo patimento strangolatore che rende Lei più soddisfatta di te.

E tu non sapevi che sarebbe stata così dura resistere senza urlare.

Ma Lei ti ha bloccato le labbra coi suoi slip odorosi e non puoi che ringraziarla di questo suo fine pensiero.

E il suo odore ti imprigiona in questa sfibrante estasi dolorosa.

Lei ha cambiato la tua vita e non ha un motivo per ciò che ti fa.

Ma Lei sa che tu stai lì ad annusare il suo possesso di te.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

STAND BY

sku_916535716_4

Un attimo di luce spenta.

Uno scroscio di pioggia che sembra fatto di pietre.

La testa che entra ed esce dalla finestra per il dolore dell’attesa pungente.

E tu schiavo ti ripeti:

“Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.”

La vita sta tutta dritta sui tuoi peli.

I tuoi timpani in stand by aspettano di sentire il suono dei suoi tacchi.

I suoi passi arrivano ma la porta non si apre.

Adesso senti la sua voce che parla con qualcuno.

Un altro.

Un altro.

Si è stancata di te?

Perchè non entra?

Perchè non ti dice niente?

Almeno ti rimproverasse per il gelato che hai versato a terra!

Almeno ti dicesse che questo è l’ultimo giorno che aspetti i suoi ordini.

Ma Lei va via.

Senti i passi e la pioggia e il tuo cuore pesante sempre più pesante.

Assapori il dolore di non poterla vedere.

Attraversi i vetri con lo sguardo come se potessi vederla.

Ma sei al decimo piano e neanche se ti alzassi potresti scorgerla.

Ma tu sai che Lei sa che tu sei lì, a sperare di vederla, a credere che lei alla fine sceglierà te.

Sospiri.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)