MANGIAPIEDI

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Zampe di Regina succulente e gustose.

Zampe di Regina profumate e deliziose.

La tua fame non ha arresto e nessuna soddisfazione.

Il tuo letto non ha riposo perchè troppi piedi ti calpestano.

E sono sempre piedi della tua Regina a farti avere lo spasmo del piacere.

Ogni ghiotta partita con lei è paradiso culinario per il tuo palato.

Sii accorto e lecca bene il tuo piatto del giorno.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

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TACCHI MALEDETTI

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Due tacchi non bastano a schiacciare il tuo ego salato.

Ti sei preparato di tutto punto per essere devastato dai passi occulti che non hai mai conosciuto.

Sulle schiene più dure il viaggio e piu lungo.

Sulle schiene più morbide il sogno va più a fondo.

Ritieni approdato ad un’isola maledetta dove regna una strega coi trampoli neri.

Rimani fermo quando lei scriverà sulla tua dorsale il suo nome.

E non pronunciare mai la parola “fine”.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

LA LUNA SOVRANA

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Eri a pezzi quando hai sentito cadere l’ululato dei lupi

ma la luna sovrana ti aveva avvistato:

Smarrito, affamato, stremato.

La luna che tu pagano hai invocato, giunge a te per la tua malasorte.

Sei finito nelle grinfie della Lupa sovrana e al suo pelo rimarrai attaccato.

Sfinito e asservito al suo nudo seno stillerai ogni goccia della tua passione per saziarla.

Ogni latrato che darai lei ti punirà di più perchè solo la sua voce dovrà udirsi in tutta la valle.

E tu sarai fortunato se rimarrai vivo dopo ogni suo succulento pasto.

Inginocchiati e dona il tuo collo alla sua luce metallica.

Sii suo nel regno selvaggio della Luna Sovrana e camminerai sulle sue orme.

Non perdere te stesso dietro al suo potente riflesso perch’ella non desidera un pivello ma un lupo vero.

Rinnega la tua natura metropolitana e inginocchiati alla forza della sua Natura Sovrana.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

LA REGINA RAPACE

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Artigli per ghermirti

Vorace e vogliosa

Regina del tuo sonno

Sovrana della tua volontà.

Apri le ali e lasciati graffiare,

questi segni rimangono solo nel tuo cuore.

Nulla sfiora il petto della Regina Rapace,

poichè tu sei il mio diletto agnellino

ed io ti sacrifico ogni giorno

sull’altare della mia perversione.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

LA REGINA DEI DESIDERI

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Mai ti dicesti stanco dei miei ordini

Mai ti concessi tregua

Mai ti detti una sola speranza

Ma la tua insistenza,

la tua costanza

hanno fatto breccia nei miei pensieri

E quel forse che ti dissi divenne “sì”.

E i tuoi timidi passi, la tua vita offerta,

il tuo stanco vagabondare ebbero un approdo.

Davanti al mio trono ammirasti la mia scintillante corona.

Ogni gemma era un tuo dolore incastonato nella mia testa.

Ogni tua ribellione riforgiata come assoluta devozione.

E diventasti mio come diventa mio ogni regno dimenticato dalla vita.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

STAND BY

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Un attimo di luce spenta.

Uno scroscio di pioggia che sembra fatto di pietre.

La testa che entra ed esce dalla finestra per il dolore dell’attesa pungente.

E tu schiavo ti ripeti:

“Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.”

La vita sta tutta dritta sui tuoi peli.

I tuoi timpani in stand by aspettano di sentire il suono dei suoi tacchi.

I suoi passi arrivano ma la porta non si apre.

Adesso senti la sua voce che parla con qualcuno.

Un altro.

Un altro.

Si è stancata di te?

Perchè non entra?

Perchè non ti dice niente?

Almeno ti rimproverasse per il gelato che hai versato a terra!

Almeno ti dicesse che questo è l’ultimo giorno che aspetti i suoi ordini.

Ma Lei va via.

Senti i passi e la pioggia e il tuo cuore pesante sempre più pesante.

Assapori il dolore di non poterla vedere.

Attraversi i vetri con lo sguardo come se potessi vederla.

Ma sei al decimo piano e neanche se ti alzassi potresti scorgerla.

Ma tu sai che Lei sa che tu sei lì, a sperare di vederla, a credere che lei alla fine sceglierà te.

Sospiri.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

LA REGINA INCANTATA

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Una settimana di sapori insanguinati,

soffiati dal vento rosso che si posa sulla candida carne.

Ricami e incantesimi sulle scarpe dorate,

dita innocenti che girano pagine

e labbra che sfiorano piedi annodati.

Una settimana di palpebre chiuse dai baci delle farfalle,

nel giardino della gioia mesta,

dove la Regina si riposa coi suoi desideri,

calpestando erba e vermi allo stesso modo.

E nessun altro godrà mai di quel silenzio che distilla la sua mente.

E nessun altro avrà mai il collare dell’eterna tortura dell’amore.

ADORATA.

ADORATA.

ADORATA.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)