DIRE DI NO

Ci sono piante urticanti.

Dovrei inginocchiarmi.

Ma dico di no.

E ancora no.

E il Padrone è esausto.

Mi ha teso una trappola mentale.

Ma mi ribello perchè non posso piegarmi.

LUI DIVENTA ROSSO IN FACCIA.

Sembra un diavolo che vuol prevalere.

Poi riprende la calma.

Sono una donna ribelle.

Non porto la gonna che mi ha ordinato.

Non amo i vestiti che lui ordina per me.

Non amo gli ordini.

L’erba pizzica le gambe. È alta.

Lui vuole che cammini ancora.

Crede che io ceda.

Crede di conoscere la mia mente.

I tacchi traballano.

Sono instabile sul terreno pietroso.

Lui vuole mettermi a disagio.

Allora mi tolgo le scarpe, senza chiedere il permesso.

Lui mi fulmina con lo sguardo.

“Sei sempre tu o hai cambiato personalità?”

E io gli passo davanti zampettando contenta.

“SÌ OGGI SONO LA SORELLA DI JOKER.”

Lui rimane fermo lassù.

Non so cosa sta pensando.

Sembra una statua.

Poi scende. Non dice una parola.

Io sono ancora scalza.

Apre la macchina e va via.

Io rimango stupita.

Inghiotto la sconfitta.

Volevo fare la sbruffona? Ho ottenuto il dono.

All’improvviso lui torna indietro.

“SALI CAGNA. E STAI MUTA. “

Io mi rimetto le scarpe e salgo e non parlo.

Lui sorride.

Avevo creduto di perderlo.

Ma lui è un Pinguino.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

MY MISTRESS MOVIE

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È passato senza esser visto da quasi nessuno. Questo film che riguarda un personaggio che tutti sembrano ormai conoscere bene ma nessuno sa di preciso com’è.

Il film “My Mistress” non ha portato il clamore di quella storiella romantica tra Grey e Anastasia. Non ha portato alcun dibattito su questo tipo di relazione perversa.

Forse perchè gli uomini, quasi tutti slaves ( includendo molti master) non sapevano dell’uscita di questa pellicola e se la son persa.

È ovvio che on tutte le Mistress girano per casa in latex o amano ragazzi di quel tipo. Ma comunque questo silenzio su questa pellicola fa pensare che solo le stupide fiabe d’amore tra Cenerentola e il riccone fanno effetto. È così?

( Copyright dell’articolo di Amleta Bloom)

I MIEI LIBRI

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Nella vita ci sono momenti in cui si ha davanti un bivio. Nessuno ci dice quale direzione prendere e spetta a noi dirigere i nostri passi verso una direzione. Ci sono esperienze che vanno fatte per capire di sè molte cose. Ci sono esperienze che rimangono nel cuore e che aiutano a crescere, ad evolversi, a scoprire il proprio futuro. Ostacoli vengon messi ma prima o poi si arriva ad una meta, o almeno ad una strada sulla quale finalmente ci sentiamo pronti a camminare. Ogni persona affronta il suo lato oscuro in modo diverso. Ogni persona fa un cammino diverso dagli altri e scopre lati di sè che non sapeva di avere. Qualcuno decide di seguire i propri impulsi e altri invece continuano ancora a negarli. Le storie di ognuno possono diventare le storie di tutti gli altri. Per questo ho voluto scrivere vari tipi di racconti con situazioni diverse che possono verificarsi nel mondo sadomaso, per spiegare ed esprimere quale psicologia e quali pensieri ci siano dietro certi comportamenti che magari vengono ritenuti ancora strani dalla maggior parte della gente.

Per chi volesse leggere i miei racconti erotici sadomaso potete trovare tutte le mie opere a questi link:

http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Amleta&search-alias=digital-text

( Chiunque copia o cita alcuni pezzi di quanto scritto in queste pagine deve sempre citarne la fonte perchè tutti gli scritti in queste pagine sono miei personali e il diritto di usarli è dato solo previa autorizzazione mia. Quindi siete avvisati )

Per chi volesse contattarmi per avere più notizie sulle mie opere mi scriva qui tramite commento.

Per chi volesse curiosare nel mio blog principale eccovi il link:

i tesori di Amleta

Cuori di pietra

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ROSSO MARMOREO

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L’anima che ha visto la propria anima allo specchio

e ha colato sangue per rimanere in vita.

L’anima che in cinque dita ha disegnato la sua fine

in quel sangue che unisce il passato al presente,

che sporcherà tutto di rosso,

che sporcherà persino il cuore nero di rosso vivo!

Quell’anima che ha deciso di recidere quel rifiuto

e che coi sonagli viene a suonare alla mia porta chiusa.

Quell’anima che non ha visto altro di quello che voleva vedere,

adesso il rosso marmoreo della mia maschera

avrà come suo incubo terribile.

Il mio sangue scorre là dove la vita ritorna,

il mio sangue riporta la vita dove l’avevo lasciata.

Scrivo un nome soltanto con le dita sporche di sangue:

………………..

LE LACRIME DI GINEVRA

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Oh Ginevra, triste sovrana che ha visto scomparire il suo Lancillotto,

non piangere altre calde lacrime perchi ti ha fatto quel torto.

Un cavaliere che rinnega la sua dama da un giorno all’altro

non è degno nè del tuo amore nè della tua corte.

Tu sovrana potente non piangere più quel giovane combattente

che per te nemmeno una guerra ha vinto,

nè oltre quel recinto spinato si è spinto

per dimostrarti il suo valore.

Oh Ginevra, mia anima in pena,

riprendi la tua strada e torna al castello,

colui che voleva fuggire con te

non è venuto più a ripararsi sotto il tuo ombrello.

Quest’uomo sì vile non aveva corazza

e la sua debolezza non è degna della tua corona,

signora, riprendi la vita che ti è stata portata via

e donati un pò di riposo da quel pianto

che sciupa le tue notti di tormento.

Felice colui che non ha te non sarà mai!

Felicità colui che non ti è devoto non troverà mai.

Il tuo regno e il tuo potere meritano altri cuori

più coraggiosi e pronti solo a te servire.

Coraggio, apri quella porta

e lascia in tasca la chiave,

ciò che ti aspetta sarà solo luce

ed eterno calore.

FARFALLE NERE

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Coprimi di farfalle nere,

mio Signore, tu che ne conosci una.

Coprimi di dolore

per dimenticare questa storia

che non è iniziata nè finita.

Fai volare la mia anima

e tienila ancora nelle tue mani

e legala forte a te.

Non farmi perdere ancora,

non lasciarmi disperdere,

non lasciarmi sparire.

Smuovi le mie ali,

perchè sono murate al mio cuore.

Smuovimi, ti prego,

fammi cadere ancora,

e stringimi nelle tue braccia.

Mio Orco, straziamelo tu il cuore!

Non voglio camminare,

non voglio più posare i piedi,

voglio volare, solo volare ancora.

Apri le mie ali, prendile,

stringimi e lasciami andare verso di te.

Fai uscire dal mio cuore

queste farfalle nere di dolore

che bloccano la mia bocca

e che pronunciano ancora il suo nome.

Libera la mia anima

dalla mia ossessione d’amore.

Amami tu,

solo questo può farmi volare.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

L’ESSERE MALVAGIO

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Dov’è quell’essere malvagio

che doveva venire a rapire la sua preda?

Dov’è quell’essere demoniaco

che ardiva desiderare

la sua schiava come unica fame?

Dov’è quel mostro che si diceva

pronto a legare quest’anima

per non lasciarla sfuggire più?

Dov’è quell’orco

che ha catturato la bimba,

l’ha messa in gabbia

e poi l’ha lasciata da sola?

Io invoco quest’essere spregevole

che procurò tanta sofferenza

per non avere poi nessun premio

al fine di poter godere assieme

di tale appartenenza.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)