L’OMBRA NELL’OMBRA

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Si avvicina subdola, l’ombra incappucciata

di colui che tiene la catena del passato

dentro la mia mente.

Colui che ha atteso nell’ombra

quella quiete funesta gravida di buona passione

per divenire reale volto fuori dal buio.

Quale viso ha l’ombra?

Quali occhi io guarderò ancora

che mi rapiranno l’anima?

Quale sarà la mia fine per iniziare

questo doloroso cammino?

Nell’ombra di un passato riverso sul mio collo,

nell’ombra di un passato riverso sul mio seno,

nell’umido tepore che da cadavere mi fa diventare

anima sconvolta dal tuo improvviso apparire.

L’ombra sta per divenire reale,

io sarò perduta per sempre

poichè la morte ti ha condotto a me

così come l’aquila convince un falco

a volargli accanto,

tu farai quel volo per sfidare

quella forma che dentro di me

mi azzanna già coi suoi denti appassionati.

UN URAGANO DI SOFFERENZA

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Io procuro dolore,

io segno i miei passi coi chiodi appuntiti

e le catene tintinnanti.

Io sono lo spettro di una regina estinta ma vicina.

io sono la distruttrice sovrana di cuori infelici.

Io cammino su scheletri di cuori corrotti

dal mio velenifero bacio,

io cammino su braccia di abbracci slegati.

Io porto rovina e tempesta,

io sono molesta piena che trascina con sè tutto,

tutto quel che resta nel vuoto di ciò che c’è stato prima.

Perchè mi si ama così tanto?

Perchè mi si dona amore e passione infinita?

Io sono sono l’uragano che grida

prima di distruggere la casa alle anime già in pena

per la pioggia che ha distrutto le vite di quelli che son stati

sulla mia strada piena di buche pericolose.

Perchè mi si ama ferocemente?

Perchè mi si dona ciò che di più prezioso

esiste nel cuore dell’uomo?

Io non chiedo nulla, io non faccio nulla,

io non muovo un dito, non ordino o esigo,

eppure il fiume dell’amore riempie le mie dita,

ed io lo lascio scivolare via come se fosse sabbia

perchè solo arrivando al mare può diventare il fondale

per una esistenza migliore.

Io non tengo per me nessuno, io non tengo per me nulla

che sia umano, mortale o che significhi denaro.

Io non tengo per me nulla che possa essere così effimero!

Ah, la mia maledizione!

La mia maledizione è distruggere ciò che non tocco,

ma che si cambia in oro quando mi scorge col filo

di un solo dolcissimo suo occhio.

Mi riserva i frutti migliori ma io li faccio marcire,

e non mangio nemmeno un boccone del suo amabile cuore.

Perchè mi ama e vuole soffrire?

Perchè mi ama e ama soffrire?

Io sono uragano di sofferenza,

io non sono di umana materia,

eppure guarda quanti umani vogliono essere i fortunati

sudditi di una mia eccelsa volontà funesta!

Guarda quante teste e cuori si piegano

appena io sorgo all’orizzonte!

Perchè mi amano?

Perchè vogliono soffrire per mano mia?

Io non sono umana, io sono fatta di pietra e dolore,

e solo dolore posso donare.

Loro mi amano ed io li rigetto,

loro mi vogliono ed io li rifiuto,

loro mi desiderano ed io do loro solo sofferenza.

Io non sono umana, mi chiamano Sovrana,

e pensano di farmi persino una corona,

ma le gemme preziose io le tengo nelle mie mani:

sono le loro vite, con le quali gioco oggi, ieri e domani.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)