UN FIORE DISEGUALE

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Ci sono angoli nascosti dove possiamo essere libere di farci liberare.

Quello che si sente è così tremendamente forte che persino un niente diventa tutto.

Una parola, sapere che lui era lì, che forse ha visto, ha guardato, di nascosto, il tuo dolore segreto.

E non poterglielo dire, non poter trascinare questo peso fino a lui!

Oh Sir, quanto è terribile tutto questo!

Quante tombe dovramno mostrare i loro fiori al vostro torace per poter vedere la luna che lo illumina solo per me?

Ed io non ho ancor visto niente di ciò che siete e non conosco nulla di quello che date.

Non sentite sospitare questo cuore afflitto come un fiore disuguale a tutti gli altri e non scelto dal peggiore giardiniere?

Recidete la mia vita ma lasciate quel fiore intatto!

Oh Sir, che gesto sadico non sfiorarmi con la vostra presenza almeno.

Mi lasciate seccare in un mazzo che non odora di voluttà ma di ragione e non vi darò la soddisfazione di una mia lacrima.

Dura rimarrò fin quando scoprirete che questo canto lo cantate anche voi nel vostro cuore.

( copyright della poesia di Amleta Bloom)

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I FIORI DEL DOLORE

Fleur du Mal I

 

Dai fiori secchi posson crescere rose.

Dai fiori marci posson crescere margherite.

Dai fiori secchi posson nascere cose misteriose.

Ogni stelo scrive sulle corolle con linfa nera.

Ogni stelo scrive su ogni petalo

con linfa amara.

Dalle anime secche posson nascere gemme.

Dalle menti ritorte posson nascere cristalli.

E tu che sei giardiniere dei numeri infiniti

puoi far crescere ramificazioni di iperboli

dai cespugli di rose fino ai bordi di margherite.

Nelle tasche porti i semi della tua Primavera

ma indossi uno sbiadito grigio che ti sotterra

nei vasi dei sogni che annaffi con tanta attenzione.

Arbori di dominio sono bagliori di albe ancora non spuntate

sul vestito dei miei fiori secchi caduti sulle vostre aiuole per caso.