IL MIO CUORE POLARE

cuore gelido

Annaffia la mia pura acqua

con la tua forte birra,

mordi la mia morbida carne

con le tue fauci affilate.

Strappa da me ciò che ti appartiene,

non un urlo soltanto,

ma tutte le grida che ho gridato invano finora,

prima che arrivassi tu, mio Signore.

Estirpa da me ogni oltraggiosa resistenza,

fa che il corpo non vibri da solo

e non sia mai sazio del vibrare del tuo corpo.

Innesta la tua mente nel mio pensiero:

io non sono vaso vuoto

ma tu lo svuoterai

per metter dentro

ciò che tu solo hai deciso.

Mi lecco il labbro, irrequieta,

perché ancora non so come sarà

il tuo attacco frontale.

Finora solo minuscoli assalti

per ridurmi il cuore in briciole,

ma presto userai l’artiglieria pesante

per sbloccare ogni sotterraneo

e innescare le tue bombe migliori

per farmi esplodere di dolore e piacere.

Fonderai il mio cuore col tuo calore?

Fonderai questo mio cuore polare

per farlo sciogliere nel tuo?

Il mio cuore non è corruttibile,

poiché spirito e non materia

aleggia nel suo nucleo.

Il mio cuore batte, sì,

batte per te,

ma non si sgela.

Piegare il mio corpo è semplice,

il desiderio mio ti vuole,

ma piegare il mio ghiaccio

è sfida migliore per la tua forza infuocata.

Sublima il ghiaccio e rendilo vapore,

così che io possa farti respirare

ciò che è racchiuso da moltissimi anni

nel buio del mio mondo interiore.