L’ORCO CATTIVO

Del frutto proibito un solo morso non mi bastò

e mangiai tutta la mela,

per questo riesco a vedere oltre gli occhi

dell’orco cattivo.

Era in un sogno, era in due sogni,

sempre lo stesso volto, era una precognizione?

Era in un incubo, era in due incubi, era una ossessione?

Mentre gli alberi azzurri scomparivano

e mentre volavo sopra i mari pieni di alghe,

il volto dell’Orco Cattivo, rimaneva a guardare

come avrei fatto a sfuggirgli senza uscire dal sonno.

Quando mi addormentavo sul cuscino

mi risvegliavo senza.

Quando mi tormentavo sul letto

mi risvegliavo senza aver riposato.

L’Orco Cattivo era sempre in agguato,

io ero solo una piccola cucciola,

e lui era così grande, così mostruoso,

io lo sognavo e lo vedevo ogni notte,

ed ora si è materializzato.

Un volto in un sogno,

lo stesso volto in due sogni,

gli stessi occhi che mi guardano,

Lo stesso incubo visto più volte.

Chi è questo mostro?

Chi sono io per questo gigante?

Una piccola bimba dorme

e sogna boschi, mostri, tesori e canzoni.

L’Orco Cattivo ha saputo aprire

le palpebre della fanciulla

senza toccarla con un solo dito.

E’ l’alba e la bimba si alza per seguire

il suo nuovo amico.