FELINA

44124c89938e144882a79dad84ad3d05--gary-baseman-cat-lady.jpg

Di ogni mio mentale cibo preferito voi fate una poltiglia immangiabile.

Mi domate come si doma un felino mai addomesticato.

Non lasciate traccia della vostra inclinazione verso il mio diletto a miagolare invano.

Mi fate stare come un animale in perenne attesa del suo pasto.

E i miei neri capelli sono il mio collare: voi non sciogliete mai il giogo del vostro volere.

Ahi quanti versi devo ancora fare per attirare la vostra perdizione sulla vostra gattina preferita!

E la tana che mi preparate è ancora più scomoda poichè so quanto vi piace farmi disperare su cuscini di velluto secco.

O mio domatore astruso, il vostro sigillo su di me avete posto e adesso per la mia anima non rimane più alcun posto.

Vi guardo nell’aria e mi dico che ho già perso di me ogni mio infinito.

( Copyright della poesia di amleta Bloom)

 

LA PICCOLA MICINA

catgirl

C’è una piccola micina

che è svanita dai miei sogni stanotte,

ha preferito stare con un cane.

C’è una piccola micina

che non vuole stare nel mio cuore,

e rimane a mangiare in altrui ciotole.

Io le lasciavo aperta la porta,

e lei non entrava mai.

Fa le fusa a chi le da pedate,

fa le fusa a chi la bastona,

fa le fusa a chi la tratta male,

non ne vuole sapere di vero amore.

Poi dicono che le schiave hanno un cuore,

forse lo hanno dentro la bocca soltanto

quando parlano di volere cose buone.

No, questa micina non si ama,

non si ama per nulla,

si fa strapazzare dai cani del quartiere,

miagola a quelli che la pestano,

si lascia avvicinare da tutti,

fa lo zerbino di ogni signore.

Io le lascio la porta aperta,

una ciotola di latte caldo,

ogni giorno,

perchè è questo il vero amore:

non avere nulla di te

eppure ricordarmi sempre che esisti.