LA VOCE DEL PIACERE

Si dice che la donna che cerca il piacere abbia qualcosa di quel calore materno che attira filiali ardori. Ma non sempre questa storia è reale. Il più delle volte magari sono già presenti dinamiche diverse e più comlicate nel rapporto sadomaso. Ma la sua voce non mente mai quando esprime quello che il cuore sente di dire. A volte gli schiavi sono così disattenti! Così sbadati e superficiali. Non sanno che i particolari fanno la differenza. Che la notte ha una sua voce, che il sentimento ha una sua sfumatura. Che le notti non sono tutte eguali.

 

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LA REGINA DI SABA

Guarda! Guarda quanti cagnolini vengono a bussare alla mia porta scodinzolando le loro codine e i loro cazzi turgidi bisognosi di sferzate violente!

Guarda quanti agnellini belano al mio cospetto chiedendo, pregando, supplicando la mia attenzione.

Quanti schiavetti pronti a subire dolore per mano della loro nuova regina.

Non sanno far altro che belare, queste povere anime in pena. Non sanno che una tortura estrema li aspetta.

Nella mia stalla ho bisogno di capretti da legare con le catene e frustare ogni giorno.

Nella mia stalla ho bisogno di agnellini volenterosi che mi puliscano i piedi profumati.

Ogni anima che s’appressa a me avrà il dolore che si merita. E’ così meraviglioso sapere che tutti aspettano un mio solo gesto per venire a prendere la loro dose di sofferenza.

Essi, poveri agnellini, non sanno che li aspetta la mia rabbia, la mia furia, la mia crudeltà estrema.

Poiché una pecorella mi si è smarrita, prima che io creassi questo ovile devoto, e su tutti loro io sarò spietata e verserò il mio odio e la mia vendetta.

Ciò che quella pecorella non ha avuto, l’avranno loro e in abbondanza anche. Poiché mi si dimostra così devoto e sottomesso è degno della mia mano dura.

Nessuno poteva immaginare che da un cuore di fanciulla potesse uscire un demone. Invece nulla nella vita è deciso fino a quando non si presentano le occasioni per metter mano a ciò che siamo.

Da una ingenua fanciulla nessuno si aspetta di esser punito. E la mia giovane età sembra un pretesto per alcuni ignobili scudieri.

Eppure coloro che si affideranno al mio giogo capiranno quanto dura sarà la loro padrona e quante pene soffriranno tra le mie mani.

Come agnellini beleranno e chiederanno perdono. I loro musetti vorranno tutti un mio bacio ma lo negherò a tutti poiché nessuno di essi è degno di me ed io ho solo disprezzo per loro.

I miei schiavi saranno capretti e la mia stalla sarà la loro prigione preferita. Essi desidereranno vivere lì sempre ma io negherò loro questo privilegio.

A nessuno di loro sarà concesso avere il mio cuore. A nessuno di loro concederò la mia anima.

Gli uomini così deboli non sono degni di nulla.

Gli uomini così deboli li disprezzo e li userò solo per sedermici e pisciarci sopra.

Sapranno che essi sono nullità assolute per me. Che il loro essere per me non significa niente.

La mia condanna si abbatterà funesta su di loro poiché essi non sono quella pecorella e avranno il meglio di me e il peggio di me.

Gli uomini così deboli li ho sempre odiati. Hanno bisogno una mammina forte che li castri, che glielo strizzi, che glielo pesti.

Hanno bisogno di respirare il comando della mia figa sulla loro faccia. Io non avrò pietà per nessuno di loro. Io non avrò cuore, non avrò anima, non avrò amore per nessuno.

Il mio disprezzo è veleno e li avvelenerà fino all’agonia.

Verranno incatenati al soffitto, frustati e scudisciati tutti. A nessuno sarà evitato un trattamento di dolore estremo poiché in ognuno di essi io vedrò la pecorella che mi è sfuggita dalle mani.

La mia furia non avrà perdono per colui che ha osato non piegarsi a me, Regina di Saba, sovrana eccelsa.

La mia maledizione ricadrà su ogni testa, su ogni testicolo, su ogni culo che aprirò al mio piacere.

Il seme oscuro è sbocciato dentro di me. Il seme oscuro è il male che ogni agnellino meriterà da me.

Guarda! Guarda come aspettano il fiele che gli farò ingoiare!

Guarda e vedi tutto ciò che essi avranno al posto tuo, piccolo traditore!

La mia ombra raggiungerà il tuo sguardo e per lungo e largo io ti inseguirò col mio pensiero.

Nessun perdono avrà chi ha osato voltare le spalle ad una regina come me.

Oscure presenze io comando ed essi arriveranno da te poiché io ho il seme oscuro e il demone della guerra dentro di me.

Guarda che dolore immenso io regalerò a costoro, ignobili vermi come te, infide serpi che mi terrò lontane dal mio seno, non lasciando stillare nessuna goccia della mia vita, né per loro né per te!

Odioso e viscido verme, io disprezzo le anime deboli. Io calpesterò i miei agnellini come formiche miserabili.

E tu, pecorella smarrita, non avrai nient’altro se non ciò che hai cercato e ti meriti.

Il mio veleno non leccherai mai. Il mio tormento non accarezzerai mai. Perché ti odio e ti disprezzo!

I miei schiavetti staranno tutti sotto i miei tacchi, beleranno nel mio ovile, e tu sarai solo un ricordo che nel tempo sfumerà anche nel mio cuore.

Guarda come scodinzolano per me tutti loro! Vermi! Tutti vermi che strisciano ai miei piedi e vogliono solo dolore. Io gli darò il meglio e il peggio di me. Solo tu non l’avrai, schiavo traditore!