LA LARVA

Tessuta era la tela di ragno,

tessuto era il sogno, in ogni sua porzione,

e il filo era così teso che non si vedeva nemmeno

alla luce del sole filtrante nell’oscurità del dolore.

Tessuta era la trappola devastante,

e senza smuovere un dito il ragno astuto

aveva finito il suo lavoro di distruzione.

La larva immersa nel suo amorfo sentimento

l’esclusione sentiva nel suo contorcersi invano,

e al suo silenzio trasaliva come se squillasse un vero suono.

La sua mente aveva costruito quell’intoppo

per non farla procedere oltre e il ragno si era arrestato di botto,

pensando che i fili fossero troppo stretti.

La larva non parla più,

la larva silenziosa rimane appiccicata

alla tela che il ragno ha tessuto,

e riceve colpo su colpo senza reagire.

Una tale ameba come può respirare senza vivere?

Una tale ombra di luce come può vedersi al sole?

Il ragno è contorto come la sua tela,

la larva è minuscola, inerme, addolorata, a terra.

larva

 

( english version)

Was the woven spider web,

tissue was the dream, in any portion of it,

and the wire was so tight that you could not see even

the sunlight filtering into the darkness of pain.

Woven was the devastating trap,

and move a finger without the spider smart

had finished his work of destruction.

The larva immersed in its amorphous feeling

exclusion felt in her squirm in vain,

and his silence audibly winced as if a real sound.

His mind had built quell’intoppo

to prevent it from proceeding further and the spider had stopped abruptly,

thinking that the wires were too tight.

The larva does not speak,

the larva remains silent stuck

the canvas that the spider has woven,

and receives blow after blow without reacting.

Such as amoeba can live without breathing?

Such a shadow of light as can be seen in the sun?

The spider is twisted as his canvas,

the larva is tiny, helpless, sorrowful, to the ground.

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NEL TUO GIARDINO SEGRETO

Sapone liquido che libera i polsi dalle strette salde dei tuoi tocchi arroganti,

Sangue riverso sul nome tuo che avevo predetto sul mio letto di tormenti.

Il tuo cervello mi ha liberato i polsi dal dolore di un rifiuto.

Il tuo piombo nero come visione per il mio pube dorato.

Un fiore pronto per diventare chiodo di ferro nella tua mente.

Un fiore che raccogli con la cura di un bravo giardiniere.

Acqua, vento, pioggia, niente può scuotere questo nostro giardino segreto.

Sapone liquido per lavare la mia coscienza distorta dal tuo malefico fiato di diavolo severo.

Mi lavi, mi asciughi, mi purifichi da te.

Mi lavi mi asciughi, mi liberi di me.

Un fiore posto nel vaso di cristallo del tuo giardino segreto.

In mezzo a rovi e biancospini, un fiore di marmo scolpito da te.

Tu sei l’artista che mi ha scovato nell’angolo sperduto in cui sostavo

in attesa di quello spruzzo di vita che avrebbe ravvivato le mie foglie,

in attesa di quello sguardo feroce che avrebbe messo ali al mio cuore.

questa misera larva che hai trovato in mezzo all’humus del tuo giardino,

questa umile, docile anima ricoperta di fango, l’hai resa già capolavoro

con la natura distorta delle tue mani che ciò che toccano rendono schiavo.

Il danno è fatto e la trasformazione è evoluzione della mia specie ignota:

DNA ristampato sotto i colpi che gli hai dato per renderlo simile al tuo,

così simili noi, così opposti, da poter pensare di divenire uno insieme.

O mio lupo Cattivo, il seme che hai piantato nel tuo giardino segreto,

rimarrà nascosto, perché solo tuo dev’essere il privilegio di poterlo far sbocciare.

https://www.youtube.com/watch?v=7mitasNyfWo