STAND BY

sku_916535716_4

Un attimo di luce spenta.

Uno scroscio di pioggia che sembra fatto di pietre.

La testa che entra ed esce dalla finestra per il dolore dell’attesa pungente.

E tu schiavo ti ripeti:

“Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.

Io per Lei non sono niente.”

La vita sta tutta dritta sui tuoi peli.

I tuoi timpani in stand by aspettano di sentire il suono dei suoi tacchi.

I suoi passi arrivano ma la porta non si apre.

Adesso senti la sua voce che parla con qualcuno.

Un altro.

Un altro.

Si è stancata di te?

Perchè non entra?

Perchè non ti dice niente?

Almeno ti rimproverasse per il gelato che hai versato a terra!

Almeno ti dicesse che questo è l’ultimo giorno che aspetti i suoi ordini.

Ma Lei va via.

Senti i passi e la pioggia e il tuo cuore pesante sempre più pesante.

Assapori il dolore di non poterla vedere.

Attraversi i vetri con lo sguardo come se potessi vederla.

Ma sei al decimo piano e neanche se ti alzassi potresti scorgerla.

Ma tu sai che Lei sa che tu sei lì, a sperare di vederla, a credere che lei alla fine sceglierà te.

Sospiri.

( Copyright della poesia di Amleta Bloom)

 

 

 

 

Advertisements

PICCOLA ONDA

Sto aspettando la notte

per scendere e prenderti mentre dormi.

Sto aspettando la notte

per scendere sul tuo giaciglio

sentirti respirare e accarezzarti come se fossi una stella,

come se io fossi il cielo che ti ha fatta stendere ai suoi piedi.

E ti lascerò respirare finchè dormirai felice

tra le braccia del mio sogno impossibile.

Sto aspettando la notte per non risvegliarti

e guardarti mentre mi sogni e sogni quel legame

che non hai ancora trovato.

Ti lascerò dormire e ti accarezzerò come se fossi mare ed io il cielo sopra di te.

Ti guarderò come si guarda un’onda che arriva alla riva

dopo aver attraversato tutti i mari e sulla mia riva

tu potrai riposare come se fossi stanca di mille inutili vite

ed io potrò baciare le tue labbra essiccate dalle preghiere

che hai fatto per poter trovare ciò che hai cercato invano.

Sto aspettando la notte perché con la mia luce oscura

vorrei farti sbocciare, perché sei un fiore diverso

che nessuno ha saputo coltivare nel modo giusto.

Ora chiudi gli occhi e lasciati abbracciare,

piccola onda di mare….vieni…vieni a riposare

sul mio petto di sabbia e mare.

OSCURAMI CON LA TUA LUCE

Angeli erano scesi

Per portarmi nei cieli assisi

ma tu hai fermato il loro canto

con la tua voce imponente.

Angeli erano scesi

per salvare la mia anima

ma tu l’hai afferrata

prima che andasse altrove.

Angeli erano scesi

per contrastare i demoni

che mi strozzavano il fiato

ma tu hai fatto scomparire questi e quelli

impossessandoti di me

come uno spirito dannato.

Angeli erano scesi

per farmi dimenticare il tuo nome

ma tu l’hai scritto sulla mia fronte

ancor prima che ti dicessi

d’esser tua.

Angeli erano scesi sulla terra

per vanificare la mia scelta

ma infine tu stesso sei volato in mezzo a loro

e ti sei mostrato come colui che tra tutti

ha il maggior fulgore e la maggior potenza,

e hai scelto la tua magnifica luce

per oscurarmi.

(english version)

Angels were down

To take me in heaven

but you have stopped their singing

with your voice impressive.

Angels were down

to save my soul

but you’ve grasped

before he went elsewhere.

Angels were down

to counter the demons

I choked the breath

but you got rid of that and the

impossessandoti me

as a spirit damned.

Angels were down

to make me forget your name

but you’ve written on my forehead

even before I told you

of being yours.

Angels had descended on earth

to frustrate my choice

but ultimately you yourself are flown in their midst

and you have proved yourself as one who among all

has the greatest splendor and the greatest power,

and you’ve chosen your magnificent light

to block out.