QUEL MOSTRO CHE RESPIRA DENTRO IL MIO PETTO

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Quale condizione è necessaria ma non obbligatoria

affinchè si trovi quel mostro che nel giardino segreto

fa incetta di cuori privandoli del loro battito?

Quale requisito è necessario per vedere il volto

di quel demone che ha come unico volto il mio?

Nel giardino segreto egli sta seduto

da solo sul suo trono di spine a cui solo lui è devoto

e come un tiranno tira le fila del suo futuro

collezionando misere anime deboli

come succulenti pasti per il suo fegato malato.

Sospeso tra cervello e mente

egli non sente il dolore di cui si è privato.

Sospeso tra denti e gola

egli non dice mai una parola.

L’orco non sa ciò che la bimba fa.

L’orco non sente ciò che la bimba pretende.

Quel mostro dalle corna ritorte

non è diavolo che si può conoscere

con l’esperienze normale del conoscere un simile.

Quel pezzo di animale che taurino ha il volto

non è mitologico nè astrologico

ma psicologico e fa da schermo ad ogni respiro

che io trattengo nel mio petto

per non far uscire quella distruzione

che mieterebbe vittime innocenti tra di voi.

Non schiacciate mai quel tasto

che potrebbe farlo risvegliare,

egli non è umano e di umano non ha niente

ma l’unica cosa a cui mira

è solo la vostra anima umana.

Nelle stanze segrete del suo giardino

ha messo le bambole che ha rubato

quando era ancora piccolino,

privandole di vista, tatto e piacere

poichè egli è solo dolore.

Egli è al comando della mia legione

di anime e personalità istintive,

e come burattini tira le fila

alle mie sonore esistenze

quando il mio manichino

non riesce più a stare in piedi.

Guardatevi dall’avvicinarvi al suo fiato

potreste rimanere scottato.

https://www.youtube.com/watch?v=zZVS5w1sDXw

 

 

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IL PIU’ FORTE

Il più forte getta uno sguardo che non ha dubbi

Il più forte guarda vicino e non ha bisogno di vedere meglio

Il più forte già muove le dita per arrivare alla tua carne.

Il più forte non è mai sorpreso delle cose che dici.

Il più forte non ha bisogno di provare, sa già cosa fare.

Il più forte non esita mai, va dritto al sodo.

Il più forte non tentenna la testa, rimane fermo.

Il più forte non ha bisogno di spiegarsi, si fa intuire.

Il più forte non ha bisogno di mostrare muscoli o strumenti di punizione,

la sua arma peggiore è se stesso.

Quando il più forte esce dall’ombra,

come un lupo nero in mezzo a quelli grigi,

si sente nell’aria un odore diverso.

Già da lontano tu capisci che è arrivato,

che lui è comparso,

che non c’è bisogno di prove e lotte varie,

è il più forte e gli altri rimangono silenziosi.

Non sono le fauci che impauriscono,

non è lo sguardo negli occhi che scansa tutti,

non sono gli artigli affilati,

non è il pelo così scuro e infernale.

Egli porta dentro di sé il cuore della sua schiava,

conquistato dalla sua mente subdola,

e questo gli dà la potenza ch egli altri non avranno mai.

Il più forte è il più vicino alla carne dei sogni

di una debole anima, i sogni che dicono: “VIENI! VIENI!”