LE MIE OPERE EROTICHE

Ci sono persone che scrivono un libro e lo mettono nel cassetto e poi sperano di pubblicarlo. Un solo unico libro che magari racconta la loro vita. Altre persone riempiono i siti di racconti personali di esperienze erotiche, sadomaso e non, e pensano che quella sia scrittura, che sia letteratura, che sia qualcosa che possa rimanere nel tempo. Ma il mestiere di scrittore non è così semplice come si crede e solo quando hai scritto più opere puoi dire di essere uno scrittore. Perchè si fa presto a scrivere un libro ma scriverne molti è più difficile. Qui vi metto, su richiesta, la mia pagina con tutte le mie opere erotiche pubblicate con diversi editori che hanno creduto in me e nel mio talento:

https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_ebooks_1?ie=UTF8&text=Amleta&search-alias=digital-text&field-author=Amleta&sort=relevancerank

Di seguito le copertine di tutte le mie opere:

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IL MIO PRIMO ROMANZO EROTICO

Ecco, è ufficiale, stamattina è stato pubblicato il mio primo romanzo erotico. La prima lunga faticosa opera, non autobiografica, che mi ha impegnato in questi mesi. Per adesso è nel sito del mio nuovo editore ma presto sarà anche su Amazon e su tutti gli altri siti di vendita di libri. Quindi per adesso dare un’occhiata e buona lettura a tutti. Ovviamente si tratta di una storia di una donna la cui psicologia interiore di Mistress viene scandagliata fin dagli esordi per mostrare quali impulsi ed emozioni portano verso una scelta così estrema di vita.

( cliccando sull’immagine potete andare alla pagina su Amazon dove è presente il mio libro)

I MIEI LIBRI

Nella vita ci sono momenti in cui si ha davanti un bivio. Nessuno ci dice quale direzione prendere e spetta a noi dirigere i nostri passi verso una direzione. Ci sono esperienze che vanno fatte per capire di sè molte cose. Ci sono esperienze che rimangono nel cuore e che aiutano a crescere, ad evolversi, a scoprire il proprio futuro. Ostacoli vengon messi ma prima o poi si arriva ad una meta, o almeno ad una strada sulla quale finalmente ci sentiamo pronti a camminare. Ogni persona affronta il suo lato oscuro in modo diverso. Ogni persona fa un cammino diverso dagli altri e scopre lati di sè che non sapeva di avere. Qualcuno decide di seguire i propri impulsi e altri invece continuano ancora a negarli. Le storie di ognuno possono diventare le storie di tutti gli altri. Per questo ho voluto scrivere vari tipi di racconti con situazioni diverse che possono verificarsi nel mondo sadomaso, per spiegare ed esprimere quale psicologia e quali pensieri ci siano dietro certi comportamenti che magari vengono ritenuti ancora strani dalla maggior parte della gente.

Per chi volesse leggere i miei racconti erotici sadomaso potete trovare tutte le mie opere a questi link:

http://www.amazon.it/s?_encoding=UTF8&field-author=Amleta&search-alias=digital-text

( Chiunque copia o cita alcuni pezzi di quanto scritto in queste pagine deve sempre citarne la fonte perchè tutti gli scritti in queste pagine sono miei personali e il diritto di usarli è dato solo previa autorizzazione mia. Quindi siete avvisati )

Per chi volesse contattarmi per avere più notizie sulle mie opere scriva a:

Levanius@virgilio.it

Per chi volesse curiosare nel mio blog principale eccovi il link:

i tesori di Amleta

Cuori di pietra

Cuori di spine

IL RAPACE

aquila

Sfinimenti amorevoli e discordie assassine.

Pelle di piume, pelle di animale, pelle disumana.

Cosa hai fatto del nostro nido?

Cosa hai fatto del nostro volo?

Rapace senza preda in volo.

Rapace con la vittima ancora al suolo.

Aquila divoratrice.

Aquila risolutrice.

Noumeno infelice.

Strappata la radice, come crescerà il fiore selvatico?

Era un ballo di piume, artigli e cuore invasato.

Era un sogno di capelli e crateri infossati.

Brivido di ossa.

Brivido di corpulenza carnale.

Cosa hai fatto dell’inferno?

Cosa hai fatto di quello che hai divorato?

Aquila, mangia ancora il tuo topolino,

mangia il tuo piccolo oggetto assassino.

Punta il becco, a caso, e divora il suo sonno,

divora la sua vita ora che ti sfugge

nel riverbero di quelle nuvole che non s’addensano mai.

DISGREGAZIONE DELLA VOLONTA’

Tomasz Alen Kopera

Il cipiglio, un libellum, un infingardo sussurro di voce senza voce.

Quello che l’orecchio non ode ma che l’aria sente.

L’hummus che erode ogni strato di pietra del muro di difesa.

Una violenza subdola peggiore del suono del tuono.

Crudele trappola per capovolgere la direzione mentale.

Sonda per l’anima.

Sonar interno incursore.

Suona una nota sempre uguale.

Bussa ad un muro di energia diseguale.

Positiva presa di carne prima di lasciare la presa.

Soddisfazione subliminale per una via traversa.

Unica via per dialogare, tra cervello e cervello,

uno scambio tra livello e livello.

Poderose connessioni cerebrali,

come un fantasma chiami il mio nome,

e rimani appeso al contorno di un suono

che proviene solo da te.

Spargi la mano là dove il fumo

lascia solo la forma della mia mente,

e non si riesce più ad avere quell’anello

a cui agganciare la catena.

IL CARCERIERE MATERNO

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Tornite culle di cemento dove il pianto risiede come seconda voce.

Hai una madre che ti atterra e detiene nella morsa il cuore.

Carceriere del tuo amore, incroci sbarre dentro di te.

Non hai nemmeno il minimo sospetto di poter esser vittima

di quello strazio di possesso filiale che alberga nel cuore

di quelle deboli foglie che abbisognano di una pianta

alla quale attaccarsi per non volar via.

Culle dorate, dove i pargoli ascoltano nel nenie,

dove l’unico cibo è la materna ossessione,

che detiene le fila della ragione fittizia.

Stravolgimenti non sono possibili

quando il ricordo di quel volto rimane impresso

nel petto di te, suo prigioniero, che annaspa

per divenire il mio.

Ogni delicata accortezza fatta sembra lama.

Ogni delizioso boccone sembra veleno.

E infine la chiave rimane nella serratura

e tu stesso non apri per paura di doverla abbandonare

quella madre che ti lega ancora.

Ma due donne non si possono tenere

dentro lo stesso arido cuore.

300 DESIDERI

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Sorti dal sonno. Sorti dal sogno. 300 desideri che non riesci a sfuggire. La sottile luce della lampada che non rimuove le ombre dal muro. La sottile parete che ti divide da lei. ogni respiro che fai è come un sospiro. Ogni respiro che fai lei lo sente. Lei sospira dentro il tuo sogno. Lei ti sogna così reale. La sottile differenza tra la tua pPadrona e te, schiavo, è solo una sfoglia dolcissima che rimane sulle dita della mano che accarezza le tue notti. Quale ossessione hai avuto stanotte, mio schiavo? Quale rivoluzione vorresti fare per ottenere il mio cuore?

So che rimani col muso appiccicato al tuo cuscino. Fai il muso, rimani stizzito da un incubo che non ti aspettavi. La tua Padrona è quella strega che armeggia con le carte? La tua Padrona è quella megera che mescola il calderone? La tua Padrone è quella matrona che si ciba di vergini per diletto e passione? A chi hai dato il tuo cuore?

Non era angelo quando la incontrasti. Non era principessa quando la conoscesti. Eppure hai visto in lei qualcosa di puro. Qualcosa che solo gli spiriti più perversi posseggono nell’animo. Un assoluto di incoscienza che porta al piacere sublime. 300 desideri ti hanno preso il fiato. 300 desideri di lei che ti porta dove vuole, che ti fa quel che le piace, e a te questo dona un sorriso che solo il buio della tua stanza sa apprezzare.

Lei ti ha scelto. Lei ti ha portato dentro di sè. Lei ti ha fatto giungere in quell’angolo di mondo dove non sai cosa ti aspetta. Ogni altro pensiero adesso non conta più per te. La tua Padrona è l’unica presenza vera nella tua vita. Sai bene che sarebbe venuta a prendere la tua anima. Sapevi bene che quel giorno sarebbe arrivato. Ora il tuo cuscino è tutto stritolato dalle tue mani, dai tuoi desideri, dalle tue ostinazioni. La sottile luce della lampada si spegne. Il sogno è iniziato e tu sei uno schiavo.